Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un ordine cavalleresco dinastico tra i più antichi al mondo. Fondato su radici cristiane e storiche secolari, promuove la fede, la solidarietà, l’assistenza caritativa e la tutela del patrimonio culturale. L’Ordine svolge attività religiose, sociali e culturali in Italia e all’estero, mantenendo viva una tradizione di servizio, onore e impegno spirituale.
Notizie dell'Ordine Costantiniano in evidenza
S.A.R. il Gran Maestro inaugura a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà dedicato ai “Valori nella Tradizione”
Dal 7 al 9 maggio 2026 si è svolto a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà, prestigioso appuntamento di studio e approfondimento dedicato quest’anno al tema Valori nella Tradizione, promosso dalla Real Asociación de Hidalgos de España (Reale Associazione dei Nobili di Spagna) in collaborazione con l’Archivo Histórico de la Nobleza (Archivio Storico della Nobiltà del Ministero della Cultura del Regno di Spagna), l’Instituto Internacional de Genealogía y Heráldica (Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica) e la International Commission for Orders of Chivalry (Commissione Internazionale per gli Ordini Cavallereschi).
L’evento, ospitato presso la sede della Reale Associazione dei Nobili di Spagna, ha riunito studiosi, accademici, genealogisti, esperti di araldica e rappresentanti di istituzioni nobiliari provenienti da diversi Paesi, offrendo un autorevole spazio di confronto sui temi della nobiltà, della memoria storica, delle tradizioni dinastiche e cavalleresche e del loro significato nel mondo contemporaneo.
La cerimonia inaugurale è stata presieduta dal Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orleáns, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, la cui presenza ha conferito particolare solennità al Congresso. Sono intervenuti autorevoli personalità del panorama culturale e scientifico internazionale, tra cui Eduardo Pardo de Guevara y Valdés, Presidente dell’Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica; Manuel Pardo de Vera y Díaz, Presidente della Reale Associazione dei Nobili di Spagna; e Maria Loredana Pinotti, Presidente dell’Accademia Internazionale di Genealogia.
Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della VI Domenica di Pasqua. Nuove creature per la vita eterna
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la VI Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.
L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.
Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo. Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo – come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete – assume un significato per l’eternità.
La Delegazione Tuscia e Sabina onora il Santissimo Salvatore in Viterbo. Tra storia, Fede e rievocazione: festa dedicata alla pace
Nel marzo 1283, mentre due bifolchi aravano un campo in località Bagni fuori delle mura di Viterbo, dovettero interrompere il lavoro perché i buoi si fermarono, e non volevano saperne di procedere. Anzi si inginocchiarono. Scavando, gli aratori rinvennero una cassa di pietra al cui interno fu trovata una bellissima immagine del Salvatore, un trittico in cuoio su tavola di scuola romana in stile bizantino, probabilmente degli inizi del XIII secolo, presumibilmente copia dell’immagine del Salvatore custodita in Laterano.
Da secoli la celebrazione, legata a una delle devozioni più radicate nella Città dei Papi, ha il suo cuore pulsante nella chiesa di Santa Maria Nuova, dove 9 maggio 2026, Sabato della V Settimana di Pasqua, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte, su invito della Diocesi, ai solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore, che intendono richiamare alla memoria e perpetuare nel presente una delle più antiche manifestazioni religiose di Viterbo. Già negli Statuti cittadini del 1344 si danno disposizioni dettagliate per lo svolgimento, che aveva luogo la sera del 14 agosto e alla quale partecipavano le Autorità, il Clero e le Corporazioni delle Arti, con i rispettivi gonfaloni e le torce accese.
Questa festa è un’occasione per ritrovarsi, per condividere ricordi e rafforzare legami di comunità, una identità culturale nella memoria collettiva. Le arti dei lavoratori che sfilano, ricordano quanto il lavoro sia importante per l’uomo e per il bene condiviso, tenendo una mano verso il creatore e l’altra verso il prossimo, curando sempre la trama sociale.
La festa del Santissimo Salvatore si conferma così non soltanto un importante appuntamento religioso, ma anche una delle rievocazioni storiche più sentite e identitarie per il quartiere e per l’intera città, capace di unire generazioni diverse nel segno della tradizione e del senso di appartenenza alla comunità.
Il Solenne Pontificale
in onore di San Giorgio 2026
in Napoli
Come da tradizione, la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha organizzato, in occasione della memoria liturgica del celeste Patrono della Sacra Milizia, il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026, che è stato celebrato a Napoli sabato 25 aprile nella splendida cornice della Real Basilica di Santa Chiara, dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, all’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie.
Al termine del Sacro Rito, S.A.R. il Gran Maestro ha presieduto la Cerimonia di Rimessa dei Diplomi di nomina dei Postulanti e di promozione dei Cavalieri e delle Dame.
Venerdì 24 aprile, presso il prestigioso Circolo Nazionale dell’Unione, all’augusta presenza di S.A.R. il Gran Maestro, ha avuto luogo una Cena di Gala di Beneficenza, i cui proventi netti sono destinati alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli.
Sono state pubblicate le notizie sul Pontificale in onore di San Giorgio, sulla Cena di Gala di Beneficenza, sulla Santa Messa con la partecipazione di S.A.R. il Gran Maestro presso la Basilica di San Giovanni Maggiore del 26 aprile e sulle visite che S.A.R. il Gran Maestro ha svolto il 24, 25 e 26 aprile a Napoli.

Fondazione San Giorgio
Valore alla Vita con i giusti Valori
La Fondazione San Giorgio Italia ETS, senza scopo di lucro, si propone, come indicato nello statuto, di promuovere il benessere sociale in armonia con il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Prevede di offrire assistenza ad anziani, bambini, malati, disabili, e di promuovere la salute e il benessere sociale, specie in situazioni di difficoltà, anche temporanee.
Si impegna inoltre nella valorizzazione del patrimonio culturale e nell’incoraggiamento dell’educazione e della ricerca, promuovendo eventi culturali e volontariato, per estendere l’impatto sociale delle sue iniziative.
La Fondazione si avvale dell’impegno volontario di persone che offrono tempo, risorse e competenze, fungendo da portavoce e sostegno delle nobili cause dell’Ordine Costantiniano.

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in Italia
Solidarietà
SMOC
L'Ordine Costantiniano
crede in un mondo migliore
Azione spirituale, culturale, umanitaria e socio-caritativa
Secondo la sua natura equestre-religiosa, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – SMOC ha come finalità la Glorificazione della Croce, la Propaganda della Fede e la Difesa di Santa Romana Chiesa, alla quale è strettamente legato per speciali benemerenze e per molteplici prove di riconoscenza e di benevolenza ricevute dai Sommi Pontefici.
A rinsaldare maggiormente le sue secolari istituzioni equestre-religiose, conciliando con le esigenze nel cambiamento nei tempi, la Sacra Milizia Costantiniana è dedita a promuovere delle azioni spirituali, culturali, umanitarie e socio-caritative, in conformità con i principi Cristiani.
