Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al santuario mariano di Viterbo
A Viterbo, nella Chiesa della Santissima Trinità-Santuario della Madonna Liberatrice e Convento Agostiniano della Santissima Trinità, la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria il 15 agosto viene sempre celebrata con speciale solennità.
Alla celebrazione della Santa Messa delle ore 11.00 parteciperà una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro.
Papa Pio XII 1° novembre dell’Anno Santo 1950, nella Costituzione apostolica Munificentissimus Deus ha dichiarato e definito come «dogma da Dio rivelato che l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo», affermando che «il concorde insegnamento del magistero ordinario della Chiesa e la fede concorde del popolo cristiano, da esso sostenuta e diretta», mostrava «in modo certo e infallibile» come l’assunzione corporea di Maria fosse «verità rivelata da Dio e contenuta in quel divino deposito che Cristo affidò alla sua Sposa, perché lo custodisse fedelmente e infallibilmente lo dichiarasse».
Nel Credo Apostolico professiamo la nostra Fede nella “Risurrezione della carne” e nella “vita eterna”, fine e senso ultimo del cammino della vita. Questa promessa di Fede, è già compiuta in Maria, quale “segno di consolazione e di sicura speranza” (Prefazio). Un privilegio, quello di Maria, strettamente legato al fatto di essere Madre di Gesù: dato che la morte e la corruzione del corpo umano sono conseguenza del peccato, non era opportuno che la Vergine Maria – esente dal peccato – fosse intaccata a questa legge umana. Da qui, il mistero della “Dormizione” o “Assunzione in cielo”.

La Delegazione Napoli e Campania onora Santa Maria Maddalena a Casamicciola Terme sull’Isola d’Ischia
Accogliendo l’invito del Parroco di Casamicciola Terme, Don Luigi Ballirano, Cappellano di Merito, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato, nella splendida cornice dell’Isola Verde, alle solenni celebrazioni in onore di Santa Maria Maddalena, patrona della Parrocchia e del Comune di Casamicciola Terme, comunità duramente provata nell’ultimo decennio da cataclismi naturali, ma sempre tenace nel continuare a stringersi al Sacro Cuore del Crocifisso Signore, per ricevere da Lui la forza della risurrezione.
La figura di Santa Maria Maddalena, come ricorda il Martirologio Romano, è quella di colei che, «liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione». Il titolo riconosciuto di Apostola degli apostoli si deve a San Tommaso d’Aquino. Di lei racconta l’evangelista Luca, nel capitolo 8: Gesù andava per città e villaggi annunciando la buona notizia del regno di Dio e c’erano con Lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità e li servivano con i loro beni.
La partecipazione della rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania ha così rinnovato, anche in questa significativa ricorrenza, la presenza dell’Ordine Costantiniano accanto alla comunità ecclesiale e civile di Casamicciola Terme, nel segno della Fede, della solidarietà e della carità, testimoniando la concreta vicinanza della Sacra Milizia alle popolazioni colpite dalle calamità che hanno segnato la storia recente dell’isola e il suo impegno nella vita della Chiesa e della comunità diocesana.

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra Sant’Agostino alla Santissima Trinità in Viterbo
Venerdì 28 agosto 2026, memoria liturgica di Sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, parteciperà alla celebrazione della Santa Messa della Solennità del Santo Padre Agostino presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice a Viterbo, affidata alla cura pastorale dei Padri Agostiniani.
La figura del grande Vescovo di Ippona, Padre della Chiesa Latina, a sedici secoli di distanza continua a parlare all’uomo contemporaneo attraverso una straordinaria eredità spirituale e teologica. Il legame con la Città dei Papi è testimoniato dalla plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino presso la Santissima Trinità, nel cui Convento sono passate figure viterbesi distintesi per santità e dottrina, tra le quali il Beato Giacomo da Viterbo e il Cardinale Egidio Antonini da Viterbo.
La Solennità sarà preceduta da un Triduo di preparazione, che avrà inizio martedì 25 agosto alle ore 18.30 con la Santa Messa sul tema Una luce immutabile, seguita alle ore 21.00 dall’Adorazione Eucaristica. Mercoledì 26 agosto la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 sarà dedicata a La carità, mentre giovedì 27 agosto, alla stessa ora, la riflessione verterà su L’Eucaristia.
La Santa Messa di venerdì 28 agosto sarà preceduta alle ore 18.00 dalla Preghiera del Vespro e sarà seguita alle ore 21.00 nel Chiostro della Trinità da Ci hai fatti per Te!, un itinerario di letture tratte dalle opere di Sant’Agostino accompagnate da brani musicali eseguiti dal trio Encanto.

Archivio Notizie
In questo indice delle notizie sulle le attività, e previsioni e anticipazioni, della Real Commissione per Italia e del Gran Magistero, sono incluse anche le notizie pubblicate per conto delle Real Commissioni per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo.

Dalla lotta alla contraffazione alla solidarietà: nuova donazione della Guardia di Finanza alla Delegazione Napoli e Campania
La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha realizzato una nuova iniziativa di solidarietà, grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, finalizzata a sostenere l’assistenza alle persone bisognose.
Nella giornata di venerdì 17 luglio 2026, intorno alle ore 12.00, presso la sede della Compagnia della Guardia di Finanza in via Santella 6 a Marcianise, in Provincia di Caserta, sono stati consegnati migliaia di capi di abbigliamento, in particolare articoli di biancheria intima e calze, destinati alle opere caritative sostenute dalla Delegazione.
I beni, provenienti da sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza nel corso delle attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti, sono stati messi a disposizione della Delegazione di Napoli e Campania per il tramite della Fondazione San Giorgio Italia ETS, per essere successivamente destinati a enti impegnati nell’assistenza alle persone in condizioni di vulnerabilità.
Una parte significativa della donazione è stata destinata all’Associazione AMAria ETS di Napoli, presieduta da Marco Majella, che ha provveduto, con i propri volontari, al ritiro del materiale. L’associazione gestisce, secondo gli accordi promossi dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, attraverso la Caritas diocesana, il servizio docce per le persone senza fissa dimora presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniano e della Delegazione di Napoli e Campania.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della consolidata collaborazione tra la Delegazione di Napoli e Campania, le Istituzioni e gli enti impegnati nel settore della solidarietà e dell’assistenza.

La Delegazione Sicilia Orientale rende omaggio a Santa Eustochia al Monastero di Montevergine da lei fondato a Messina
Sabato 22 agosto 2026, la Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio prenderà parte alle solenni celebrazioni in onore di Santa Eustochia Smeralda Calafato, monaca Clarissa, figura eminente della spiritualità francescana e fondatrice, nel 1464, del Monastero di Montevergine a Messina. La partecipazione della rappresentanza Costantiniana, su invito dell’Abbadessa Suor Maria Agnese Pavone, O.S.C., della Comunità delle Clarisse e del Cappellano Mons. Pietro Aliquò, rinnova il legame della Sacra Milizia con i luoghi della Fede e con le comunità religiose che custodiscono un patrimonio spirituale di straordinario valore per la Chiesa e per la storia della Sicilia.
La celebrazione della Santa Messa alle ore 18.30 nella Chiesa di Santa Eustochia, in via XXIV Maggio, sarà presieduta da Padre Bruno Rampazzo, R.C.I., Superiore Generale della Congregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, istituto fondato a Messina da Sant’Annibale Maria Di Francia. La festa di Santa Eustochia affonda le proprie radici in un Decreto del Senato di Messina del 2 luglio 1777 e conserva ancora oggi alcuni significativi momenti della tradizione cittadina, tra i quali l’offerta del cero votivo a Santa Eustochia e l’Atto di Affidamento della Città alla santa da parte del Sindaco di Messina, Federico Basile.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, alle ore 19.30, si svolgerà la tradizionale Camminata di ringraziamento, che dal Monastero di Montevergine raggiungerà la casa natale della Santa nel Villaggio Annunziata, quale segno di memoria, devozione e testimonianza della profonda eredità spirituale lasciata dalla clarissa messinese, la cui figura continua ad attrarre fedeli e pellegrini da tutta la Sicilia, dall’Italia e dall’estero.

L’Ordine Costantiniano partecipa all’apertura del 41° Campo Estivo Internazionale dell’Ordine di Malta in Spagna, nel segno della fraternità e del servizio
Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte alla solenne apertura del 41° Campo Estivo Internazionale dell’Ordine di Malta, in svolgimento dal 4 al 10 agosto 2026 presso lo storico Castello di Javier, in Navarra, uno dei luoghi più significativi della spiritualità Cristiana europea, essendo la città natale di San Francesco Saverio, grande missionario gesuita e patrono delle Missioni. Alla Cerimonia di Apertura e alla Santa Messa inaugurale ha partecipato una rappresentanza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidato dal Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, testimoniando la profonda amicizia e la consolidata collaborazione che legano l’Ordine Costantiniano e il Sovrano Militare Ordine di Malta nell’esercizio della carità Cristiana e del servizio ai più fragili.
L’edizione 2026 del Campo riunisce oltre 550 giovani con disabilità e volontari provenienti da 25 Paesi, offrendo loro un’intensa settimana di condivisione, amicizia, formazione umana e spirituale, attività sportive e ricreative, momenti di preghiera e visite culturali, in un contesto pienamente accessibile e inclusivo. In occasione dell’apertura dell’iniziativa, Papa Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti, assicurando la propria vicinanza spirituale e auspicando che questa esperienza rappresenti «un’opportunità per contemplare la bellezza di Dio, sviluppare amicizie e rafforzare il senso della responsabilità cristiana», incoraggiando inoltre tutti a rispondere con generosità alla chiamata del Signore nel servizio al prossimo, contribuendo a costruire autentici percorsi di fraternità e di pace.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni della festa di San Lorenzo, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo
Lunedì 10 agosto 2026 la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alle solenni celebrazioni in onore di San Lorenzo Martire, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo, santo titolare della basilica cattedrale, rispondendo al cortese invito della Diocesi di Viterbo.
La partecipazione dell’Ordine Costantiniano rappresenta un significativo momento di comunione ecclesiale e di testimonianza della propria vocazione spirituale, nel solco della missione che da secoli caratterizza l’istituzione dinastico-cavalleresca.
La memoria liturgica di San Lorenzo, uno dei martiri più venerati della Chiesa universale, costituisce un’occasione privilegiata per riscoprire il valore della fedeltà a Cristo, del servizio ai fratelli e della testimonianza evangelica fino al dono della vita. San Lorenzo è riconosciuto quale autentico modello di diaconia Cristiana, capace di coniugare la custodia dei beni della Chiesa con l’amore concreto verso i poveri, considerati il vero tesoro della comunità ecclesiale.
La celebrazione assume un particolare significato per la città di Viterbo, che custodisce nella Basilica Cattedrale dedicata al Santo il cuore della propria storia religiosa, civile e culturale. La festa patronale, profondamente radicata nella tradizione locale, unisce liturgia, cultura, fraternità e valorizzazione del patrimonio storico, coinvolgendo l’intera comunità diocesana in un ricco programma di iniziative che culmina nella Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo.
Nel cuore della Chiesa viterbese, la presenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio rinnova il legame con la testimonianza del grande diacono e martire della Chiesa, modello di carità, fedeltà al Vangelo e servizio ai poveri.

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra a Viterbo il Perdono di Assisi nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco
Nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026), la celebrazione del Perdono di Assisi ha assunto un significato ancora più intenso, richiamando i fedeli a riscoprire il cuore del messaggio del Poverello: la misericordia di Dio come sorgente di riconciliazione, di speranza e di pace.
In questo contesto di particolare valore ecclesiale e spirituale, anche la Città di Viterbo ha vissuto con profonda partecipazione la solennità di Santa Maria degli Angeli, celebrata domenica 2 agosto 2026 nella Basilica di San Francesco alla Rocca, uno dei più insigni complessi francescani dell’Italia centrale, intimamente legato alla presenza dell’Ordine Francescano e alla storia del Papato medievale.
Alla solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11.00, presieduta dal Parroco Fra Damian Frunza, O.F.M. Conv., ha preso parte una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha inteso esprimere la partecipazione dell’Ordine ad una delle ricorrenze più significative della tradizione francescana, che ogni anno rinnova l’invito alla conversione del cuore, al perdono reciproco e alla testimonianza della carità Cristiana.
La celebrazione del Perdono di Assisi, che trae origine dall’indulgenza concessa nel 1216 da Papa Onorio III su richiesta di San Francesco, continua infatti a rappresentare uno dei più luminosi segni della misericordia di Dio nella vita della Chiesa. Nel corso degli otto secoli della sua storia, essa ha accompagnato generazioni di fedeli, invitandoli a riscoprire il valore della riconciliazione sacramentale e della piena comunione con il Signore.