Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Delegazione Sicilia Occidentale promuove un gesto di solidarietà a favore delle giovani madri che si trovano in situazioni di difficoltà economica
A Palermo si è recentemente concretizzato un significativo gesto di solidarietà a sostegno di una giovane madre e della sua bambina appena nata, testimoniando ancora una volta come la collaborazione tra realtà ecclesiali e istituzioni impegnate nel servizio socio-caritativo possa tradursi in interventi concreti e tempestivi a favore delle persone più fragili.
Grazie all’intraprendenza e alla generosa disponibilità di un gruppo di signore guidate dalla Dott.ssa Maria Concetta Glorioso, componente della Caritas dell’Arcidiocesi di Palermo, è stata organizzata in tempi rapidissimi una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di una fornitura di latte per neonati Humana 1. L’iniziativa ha permesso di garantire il fabbisogno alimentare di una bambina per i prossimi due mesi, offrendo alla madre un aiuto concreto in un momento particolarmente delicato e segnato da gravi difficoltà economiche.
La raccolta è stata realizzata giovedì 5 marzo 2026, in risposta a una situazione urgente segnalata dai servizi caritativi del territorio. L’intervento è nato dalla collaborazione tra la Caritas diocesana che opera presso la Parrocchia San Lorenzo e la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, due realtà che da anni condividono l’impegno di sostenere le famiglie in condizioni di fragilità sociale ed economica, promuovendo iniziative di solidarietà e di vicinanza concreta alle persone più bisognose.

Le Delegazioni dell’Umbria e della Tuscia e Sabina partecipano ad Amelia alla Santa Messa in preparazione alla Santa Pasqua
Rappresentanze delle Delegazione dell’Umbria e della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio hanno partecipato sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.30 presso la concattedrale di Santa Firmina in Amelia, alla solenne Santa Messa vespertina della III Domenica di Quaresima in preparazione alla Santa Pasqua, presieduta dal Vescovo di Terni-Narni-Amelia, S.E.R. Mons. Francesco Antonio Soddu, Cappellano Gran Croce di Merito, Arcivescovo metropolita eletto di Sassari, concelebrante il Cappellano per la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Prof. Don Giuseppe Capsoni, Cappellano di Merito, alla presenza del Parroco di San Francesco a Terni, Don Mirko Mochi, SDB, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.
Al Sacro Rito hanno preso parte il Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia; il Delegato ad interim per l’Umbria, S.E. l’Ambasciatore Alfredo Bastianelli, Gentiluomo di Sua Santità, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, Luogotenente per l’Italia Centrale della Real Commissione per l’Italia; il Delegato per la Tuscia e Sabina, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro; con Cavalieri, Dame, Postulanti e amici della Sacra Milizia.
La Liturgia della Parola di questa domenica celebra la preparazione alla Santa Pasqua, concentrandosi sulla chiamata alla conversione e alla vita nuova in Cristo. La Chiesa ricorda l’importanza della penitenza, della preghiera e delle opere di carità, come strumenti per purificare i cuori e accogliere la grazia della Risurrezione.

La Sezione Crotone della Delegazione Calabria dona calzature alla Caritas della Diocesi di Crotone-Santa Severina
Mercoledì 4 marzo 2026 una rappresentanza della Sezione di Crotone della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha effettuato una donazione di calzature di varia misura alla Caritas della Diocesi di Crotone-Santa Severina. La consegna è avvenuta nelle mani del Direttore della Caritas diocesana, Don Stefano Cava, Vicario Episcopale per il Clero, che ha espresso parole di sincero ringraziamento, manifestando vivo apprezzamento per il gesto di generosa vicinanza e di attenzione verso le necessità delle persone assistite dalla Caritas diocesana. A rappresentare la Delegazione della Calabria era presente il Cappellano della Sezione di Crotone, Don Giovanni Barbara, Cappellano di Merito.
L’iniziativa benefica si inserisce in un contesto sociale particolarmente delicato per il territorio crotonese, dove numerose famiglie e persone sole vivono situazioni di fragilità economica e di disagio sociale. La Caritas diocesana rappresenta quotidianamente un punto di riferimento per molti che si rivolgono ai suoi servizi per ricevere aiuto concreto, accompagnamento e sostegno umano e spirituale.
Le calzature saranno distribuite nei prossimi giorni a quanti si rivolgono quotidianamente alla Caritas diocesana per ricevere sostegno materiale e spirituale, in un periodo segnato da crescenti difficoltà economiche e sociali.
Si tratta di un gesto semplice ma concreto di solidarietà, che testimonia ancora una volta l’impegno del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio a favore dei più bisognosi, in continuità con la propria tradizione di carità Cristiana e servizio alla comunità.

Archivio Notizie
In questo indice delle notizie sulle le attività, e previsioni e anticipazioni, della Real Commissione per Italia e del Gran Magistero, sono incluse anche le notizie pubblicate per conto delle Real Commissioni per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa a Viterbo alla festa del Transito di Santa Rosa
Venerdì 6 marzo 2026, Dies Natalis di Santa Rosa, la Chiesa fa memoria del Transito, il passaggio dalla terra al cielo, della Patrona di Viterbo, avvenuto il 6 marzo 1251, giorno della morte.
Su invito della Diocesi di Viterbo, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio guidata dal Vice Delegato, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato alle ore 16.30 alla Processione con la reliquia del cuore incorrotto di Santa Rosa dal santuario omonimo alla chiesa di San Francesco alla Rocca a Viterbo.
Successivamente, i Confratelli Costantiniani hanno partecipato qui alla solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, che ha suggellato questa intensa giornata di Fede e memoria condivisa.
La Processione, articolata e molto partecipata, è stata preceduta dai sbandieratori e musici del Pilastro, seguiti da una rappresentanza di boccioli, suorine e mini facchini delle tre mini macchine, dei quartieri Santa Barbara, Pilastro e Centro Storico, con la partecipazione del clero della diocesi, i frati minori francescani, i facchini della Macchina di Santa Rosa, rappresentanze delle associazioni religiose e degli altri ordini cavallereschi, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sovrano Militare Ordine di Malta, le autorità civili e militari. In via del tutto straordinaria, anche le Clarisse, custodi del santuario e del corpo di Santa Rosa, sono uscite dalla clausura per accompagnare per le vie di Viterbo la reliquia del cuore di Santa Rosa, portata dal Vicario Generale Don Luigi Fabbri.

L’incontro a Trieste in preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Triveneto ed Emilia
La Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si riunirà alle ore 10.00 del 28 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, il giorno prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, per un incontro in preparazione alla Santa Pasqua, presso la basilica cattedrale di San Giusto Martire di Trieste.
Il brano del Vangelo della Liturgia della Parola di questo giorno (Gv 11,45-56) racconta che i capi dei sacerdoti e i farisei si ritrovano per discutere di Gesù, il quale costituisce un problema. Egli è realmente un rischio per il mantenimento dei delicati equilibri con l’invasore romano. Gli ebrei mal sopportano la presenza di un popolo straniero nella loro casa e non aspettano altro che un motivo per ribellarsi. E se fosse Gesù a guidare la rivoluzione? È necessario sbarazzarsene. Si pensa di eliminare il problema della rivolta eliminando una persona; si vede in Gesù un sovversivo, un nemico dell’ordine pubblico, lo dimostra andando alla festa, nell’esporsi alla cattura che spezza la dinamica sopra indicata: non è un ribelle, è solo Figlio. E quello che vuole fare il Figlio è annunciare l’amore del Padre. È l’amore ad essere sovversivo perché accoglierlo fa svelare le ambiguità del nostro cuore, porta alla luce le zone oscure che hanno bisogno di essere guarite. È per annunciare questo amore che guarisce che Gesù è disposto a giocarsi la vita. Interamente e solo per amore. “Non verrà alla festa?” Egli verrà alla festa: l’importante è che ci trovi pronti, con le lampade accese, i fianchi cinti e il bastone in mano, per camminare speditamente verso di Lui e con Lui.

La Delegazione Castiglia-La Mancia e Murcia dell’Ordine Costantiniano in Spagna ha promosso ad Albacete la Conferenza su “Il Calice dell’Ultima Cena”
Si è svolta nella Sala Plenaria del Municipio Vecchio di Albacete in Spagna la Conferenza intitolata “Il Calice dell’Ultima Cena”, iniziativa promossa dal Consiglio delle Confraternite della Settimana Santa di Albacete e dalla Delegazione di Castiglia-La Mancia e Murcia della Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La Conferenza si inserisce nel ciclo di attività culturali e formative organizzate nell’ambito delle celebrazioni della Settimana Santa di Albacete, con l’obiettivo di promuovere e approfondire i valori della Fede, della speranza e della carità Cristiana.
La Conferenza ha assunto un particolare rilievo, anche alla luce del Terzo Anno Giubilare del Santo Calice, conservato nella Cattedrale di Valencia, dal 30 ottobre 2025 al 29 ottobre 2026, Nel 2015 Papa Francesco ha infatti concesso alla Città di Valencia la facoltà di celebrare ogni cinque anni un Anno Santo Giubilare dedicato al Santo Calice, rendendola una delle sette città giubilari del mondo (Valencia, Santiago de Compostela, Camaleño, Urda, Caravaca de la Cruz, Roma e Gerusalemme) e consentendo ai pellegrini di ottenere l’indulgenza plenaria. In occasione dell’apertura dell’Anno Giubilare 2026, l’Arcivescovo metropolita di Valencia, S.E.R. Mons. Enrique Benavent Vidal, ha ricordato che «il Santo Calice è un segno di comunione che invita all’unità e al dialogo».
La Conferenza è stata tenuta dal divulgatore scientifico Luis Mira Seller, Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano, Segretario del Consiglio direttivo delle Confraternite della Settimana Santa di Novelda nella Provincia di Alicante, Membro del Centro Spagnolo di Sindonologia e studioso di alcuni dei grandi misteri dell’Umanità: la Sacra Sindone di Torino, il Sudario di Oviedo e il Santo Calice di Valencia.

La Sezione Trentino-Alto Adige della Delegazione Triveneto ed Emilia presenta gli studi sull’esilio ad Arco del Servo di Dio Francesco II di Borbone e raccoglie fondi per l’AIL
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 16.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Bolzano in viale Druso 20 a Bolzano, la Sezione del Trentino-Alto Adige della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Sezione del Trentino-Alto Adige, insieme alla Sezione della Provincia di Bolzano dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), presenteranno Sua Maestà Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, Servo di Dio, ed il periodo del suo esilio nel Comune di Arco.
In attesa della chiusura del processo di beatificazione del Servo di Dio Francesco II di Borbone, lo storico del Regno delle Due Sicilie Prof. Marco Ascione, Delegato per il Trentino/Alto Adige della Fondazione Francesco II, illustrerà il risultato dei suoi studi sui documenti storici presenti nella Collegiata di Arco, in cui è ricostruito il periodo di esilio dell’ultimo Re delle Due Sicilie, uomo di profonda Fede e grande dignità anche nell’esilio.
Il comune di Arco, già celebre nel XIX secolo come prestigioso soggiorno climatico dell’Impero austro-ungarico e meta privilegiata dell’aristocrazia europea, conserva un legame profondo con l’ultimo Re delle Due Sicilie. Qui, S.M. Francesco II di Borbone trovò un ambiente sereno e benevolo nel quale trascorse un periodo significativo del suo esilio. La dignità con cui affrontò la sua sorte colpì profondamente la comunità trentina, che ne custodì il ricordo con sincera devozione, come testimonia la targa commemorativa che ancora oggi ne onora la memoria nel cuore della città.

La Delegazione Molise venera ad Isernia la reliquia di San Giovanni Paolo II
Il 1° marzo 2026, II Domenica di Quaresima, una rappresentanza della Delegazione del Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Ing. Ettore de la Grennelais, Cavaliere di Giustizia, con il Segretario Generale Dott. Nicola Burdiat, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e con un gruppo di Postulanti e amici della Sacra Milizia, su invito del Parroco Don Domenico Veccia, Cappellano di Merito, ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore in San Lazzaro ad Isernia.
La celebrazione ha assunto un significato particolare per due motivi. Si è trattato, infatti, della prima Santa Messa alla quale la neoistituita Delegazione del Molise ha partecipato presso la propria chiesa di riferimento. Inoltre, l’evento è coinciso volutamente con l’ultimo giorno di esposizione alla venerazione dei fedeli della reliquia di San Giovanni Paolo II, consistente nella maglietta che il Santo Pontefice indossava il 13 maggio 1981, al momento dell’attentato in Piazza San Pietro.
All’inizio della celebrazione il Parroco ha rivolto un saluto alla Delegazione, sottolineando come essa abbia iniziato il proprio cammino proprio nella comunità parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore, che ne sarà sede stabile. Ha quindi espresso l’auspicio che la presenza della Delegazione possa rappresentare un cammino condiviso di fede e di servizio.
Al termine della celebrazione, prima della Benedizione Conclusiva, il Delegato ha guidato la recita della Preghiera del Cavaliere Costantiniano, ringraziando la comunità parrocchiale per l’accoglienza ricevuta e confermando la missione di servizio della Delegazione nel territorio molisano.