Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero.  L’indice delle notizie.

Foto di gruppo con colombe
Delegazione Calabria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Calabria dona colombe pasquali alla mensa Caritas della Diocesi di Lamezia Terme

In occasione della Settimana Santa, una rappresentanza della Sezione della Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha effettuato una donazione di colombe pasquali alla mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme, presso il complesso interparrocchiale “San Benedetto”, diretto da Don Domenico Cicione Strangis.

Il gesto rinnova l’impegno già assunto con la Caritas diocesana, consolidando una collaborazione che prosegue nel tempo con regolarità.

Il tradizionale dolce pasquale è stato distribuito durante il servizio mensa nei giorni festivi e in quelli immediatamente successivi, quale segno concreto di condivisione e vicinanza, affinché tutti possano partecipare alla gioia della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, con un po’ di dolcezza.

L’iniziativa è stata promossa dal Referente per la Città di Lamezia Terme, Maestro Raffaele Mazza, Cavaliere di Merito, e realizzata dal Consigliere della Delegazione, Maurizio Capano, Cavaliere di Merito, con la partecipazione di Paolo Bagalà, Cavaliere di Merito, e Costantino Mancuso, Cavaliere di Ufficio.

Alla realizzazione della donazione hanno contribuito, oltre ai Cavalieri che hanno effettuata la consegna, anche il Segretario Generale della Delegazione, Dott. Domenico D’Auria, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e i Cavalieri di Ufficio Francesco Maruca e Angelo Filippo Crucitti.

L’iniziativa benefica si inserisce nel quadro delle opere caritative che la Sezione di Lamezia Terme porta avanti con continuità sul territorio, attraverso una presenza attiva e costante accanto alle realtà ecclesiali e assistenziali locali, testimoniando concretamente i valori di solidarietà e servizio propri dell’Ordine.

Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Liguria partecipa alla Santa Messa in Coena Domini nella Cattedrale di Genova

Giovedì Santo 2 aprile 2026 alle ore 17.00, a Genova nella cattedrale dedicata a San Lorenzo, patrono della Città insieme a San Giorgio, San Giovanni Battista e San Sebastiano, l’Arcivescovo metropolita di Genova, Mons. Marco Tasca, OFM Conv., ha presieduto la solenne Santa Messa in Coena Domini, che celebra l’istituzione della Santissima Eucaristia e del Sacerdozio, concelebranti i Canonici del Capitolo della Cattedrale.

Su invito di Mons. Gianluigi Ganabano, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche dell’Arcivescovo, Prefetto e Canonico Effettivo del Capitolo della Chiesa Metropolitana, hanno partecipato delle rappresentanze degli ordini equestri religiosi e dinastici: del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato per la Liguria, Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia; degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dal Delegato per la Liguria; dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, guidata dal Preside Regionale; e del Sovrano Militare Ordine di Malta, guidata dal Delegato Regionale.

Prima della Celebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo Marco Tasca ha ricevuto in sacrestia i Cavalieri e Dame degli ordini equestri, rivolgendo loro un saluto, con l’invito a perseverare nella condivisione e comunità Cristiana, anche tra i membri degli Ordini Cavallereschi, nell’intento di incentivare e migliorare i rapporti di conoscenza ed amicizia esistenti.

Il Sacro Rito ha segnato l’inizio del Triduo Pasquale, seguita in serata dalla tradizionale processione delle Confraternite nelle chiese del centro storico, con la sosta agli altari della reposizione.

Copertina
Delegazione Triveneto ed Emilia
Redazione SMOC IT

L’incontro a Trieste in preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Triveneto ed Emilia

Il 28 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, Sabato di Lazzaro nella liturgia bizantina, il giorno prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, la Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un incontro presso la basilica cattedrale di San Giusto Martire di Trieste in preparazione alla Santa Pasqua. È il Sabato di Lazzaro nella liturgia bizantino, perché celebra la resurrezione di Lazzaro di Betania, narrata nel Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45).

Dalla Prima Lettura, dal libro del profeta Ezechiele (Ez 37,21-28), è giunta la promessa del Signore del ritorno alla Terra dei Padri, mentre il brano del Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,45-56) ha additato la missione di Gesù nella profezia involontaria di Caifa: morire, lui solo, per ricomporre ciò ch’è diviso. racconta che i capi dei sacerdoti e i farisei si ritrovano per discutere di Gesù, il quale costituisce un problema. Egli è realmente un rischio per il mantenimento dei delicati equilibri con l’invasore romano. Gli ebrei mal sopportano la presenza di un popolo straniero nella loro casa e non aspettano altro che un motivo per ribellarsi. E se fosse Gesù a guidare la rivoluzione? È necessario sbarazzarsene. Si pensa di eliminare il problema della rivolta eliminando una persona; si vede in Gesù un sovversivo, un nemico dell’ordine pubblico, lo dimostra andando alla festa, nell’esporsi alla cattura che spezza la dinamica sopra indicata: non è un ribelle, è solo Figlio. E quello che vuole fare il Figlio è annunciare l’amore del Padre. È l’amore ad essere sovversivo perché accoglierlo fa svelare le ambiguità del nostro cuore, porta alla luce le zone oscure che hanno bisogno di essere guarite. È per annunciare questo amore che guarisce che Gesù è disposto a giocarsi la vita. Interamente e solo per amore. “Non verrà alla festa?” Egli verrà alla festa: l’importante è che ci trovi pronti, con le lampade accese, i fianchi cinti e il bastone in mano, per camminare speditamente verso di Lui e con Lui.

Dietrich Bonhoeffer
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La responsabilità del Cristiano nella storia

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, sul tema La responsabilità del Cristiano nella storia, in occasione del 81° anniversario del martirio del pastore luterano Dietrich Bonhoeffer, tra i più rilevanti pensatori Cristiani del Novecento e protagonista della resistenza al nazismo.

Uomo di straordinaria intelligenza, profonda Fede e carità concreta, Dietrich Bonhoeffer rappresentò una testimonianza esemplare di coerenza evangelica fino al sacrificio estremo. Nato nel 1906 in una famiglia borghese, visse in prima persona nella tensione tra il Cristianesimo radicale e le logiche sociali del suo tempo, maturando la convinzione che la Chiesa dovesse intervenire contro ogni violazione della dignità umana.

Criticò apertamente le politiche antiebraiche del regime nazionalsocialista già dal 1933 e partecipò alla fondazione della Chiesa Confessante, che voleva opporsi all’allineamento della Chiesa Protestante tedesca al nazionalsocialismo. Dopo un periodo all’estero, rientrò in Germania allo scoppio della guerra, aderendo alla resistenza interna. Arrestato nel 1943, fu implicato nei movimenti contro Hitler e trasferito nel campo di Flossenbürg, dove venne impiccato.

La sua eredità spirituale e teologica continua a interrogare il mondo Cristiano sul rapporto tra Fede, responsabilità e impegno nella storia.

Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Fede e arte nella chiesa della Santissima Trinità in Viterbo. La Delegazione Tuscia e Sabina alla presentazione del restauro della Madonna Liberatrice

La Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà domenica 19 aprile 2026, alle ore 16.30, presso la Sala Mendel del complesso conventuale agostiniano della Santissima Trinità in Viterbo, alla presentazione del restauro della sacra immagine di Maria Santissima Liberatrice. L’iniziativa vedrà la presenza di autorità religiose ed esperti del settore, in un momento di alto valore spirituale e culturale. Alle ore 18.30 seguirà la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo. Al termine è prevista l’ostensione della sacra immagine restaurata e la Preghiera di affidamento alla Madonna Liberatrice.

Il programma dell’evento, che rinnova il legame tra tradizione, fede e valorizzazione del patrimonio artistico locale, prevede il saluto introduttivo di Padre Vito Logoteto, OSA, Priore del Convento della Santissima Trinità, seguito dai saluti istituzionali. Interverranno quindi il Vescovo Orazio Francesco Piazza; il Prof. Padre Rocco Ronzani, O.S.A., Cappellano de Jure Sanguinis, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano e Primo Cappellano della Delegazione; la Dott.ssa Luisa Caporossi, Responsabile dell’Area funzionale Patrimonio Demoetnoantropologico della Soprintendenza per la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale; il Dott. Saverio Ricci, Funzionario storico dell’arte; e la Dott.ssa Alessia Felice, Restauratrice di beni culturali.

Sin dalla sua istituzione nel 2002, la Delegazione della Tuscia e Sabina è profondamente legata ai Padri Agostiniani, che ne accompagnano il cammino spirituale, promuovendo la devozione a Maria Santissima Liberatrice. La chiesa della Santissima Trinità rappresenta il punto di riferimento per la vita liturgica della Delegazione.

Cardinal Pizzaballa con la croce
Delegazione Puglie e Basilicata
Redazione SMOC IT

Gratitudine dal Patriarcato Latino di Gerusalemme per la Missione di Carità di Natale 2025 della Delegazione Puglie e Basilicata

Un significativo riconoscimento di comunione ecclesiale e di concreta solidarietà giunge dalla Terra Santa alla Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Con lettera datata 31 marzo 2026, Sua Beatitudine il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, S.Em.R. il Signor Cardinale Pierbattista Pizzaballa, OFM, ha espresso il proprio sentito ringraziamento alla Delegazione, tramite il Cappellano Capo della Delegazione, Mons. Giovanni Pistillo, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, per un contributo destinata alle opere caritative del Patriarcato Latino di Gerusalemme, raccolto durante le festività natalizie 2025 nell’ambito della Missione di Carità pro Terra Santa della Delegazione.

La donazione rappresenta un gesto di attenzione concreta verso le comunità Cristiane di Betlemme e dell’intera regione, particolarmente provate dalle difficoltà del tempo presente. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività caritative promosse dalla Delegazione, che già negli anni precedenti ha sostenuto la Terra Santa con analoghe azioni di solidarietà, unite a momenti di spiritualità e vicinanza fraterna.

Nella sua lettera, Sua Beatitudine il Patriarca sottolinea come tale gesto costituisca un segno tangibile di premurosa attenzione verso i più bisognosi, auspicando che la grazia del mistero pasquale possa sostenere e illuminare ogni impegno quotidiano, rafforzando vincoli di autentica fraternità e comunione solidale.

La lettera di ringraziamento testimonia ancora una volta il valore delle opere caritative dell’Ordine Costantiniano, che attraverso le proprie Delegazioni continua a promuovere iniziative di sostegno concreto alle comunità Cristiane nei luoghi della Fede, rendendo viva la missione di carità e testimonianza evangelica che lo contraddistingue.

Processione del Cristo Morto
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Stat Crux. La Delegazione Tuscia e Sabina alla solenne Processione del Cristo Morto a Civita Castellana

Come da tradizione, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato alle ore 21.00 di Venerdì Santo 3 aprile 2026 a Civita Castellana, alla solenne Processione del Cristo Morto, uno degli appuntamenti più intensi e suggestivi della Settimana Santa. Il corteo religioso, presieduto dal Vescovo di Civita Castellana, S.E.R. Mons. Marco Salvi, si è mosso dopo la celebrazione della Parola del Signore di San Benedetto dalla basilica cattedrale di Santa Maria Maggiore, percorrendo le strade del centro storico, seguita dai fedeli, con l’intervento delle autorità civili e militari.

Nel territorio della Tuscia, in questa stessa giornata, si svolgono tradizionalmente analoghe celebrazioni anche in altre località, tra cui Orte, Bagnoregio e Viterbo, a testimonianza di una devozione profondamente radicata nella Fede e nella cultura del territorio.

La Processione del Cristo Morto, nel contesto della Diocesi di Civita Castellana, rappresenta un momento centrale di spiritualità e partecipazione comunitaria. Il corteo religioso, caratterizzato da un clima di raccoglimento, silenzio e preghiera, attraversa le vie del centro storico in un percorso ampio e altamente scenografico, coinvolgendo il Capitolo della Cattedrale, le Confraternite, le autorità religiose e civili, insieme a una numerosa presenza di fedeli. I partecipanti accompagnano i simboli della Passione, la statua del Cristo Morto e quella della Madonna Addolorata, in un’esperienza di forte intensità emotiva e spirituale.

Al termine del Sacro Rito, Mons. Salvi ha tenuto una meditazione sul significato del rito del Venerdì Santo, partendo dall’immagine del corpo del Cristo Morto che è passata «per le nostre strade. Come a dire: uomo, dove muori tu, sappi che sono morto e muoio anche io».

Via Crucis
Delegazione Marche e Romagna
Redazione SMOC IT

La Delegazione Marche e Romagna partecipa alla tradizionale Via Crucis cittadina a Ravenna, una preghiera popolare e comunitaria per la pace

Venerdì Santo “Passione del Signore, 3 aprile 2026, una rappresentanza della Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte a Ravenna alle ore 20.30 alla tradizionale processione della Via Crucis cittadina presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Ravenna-Cervia, Mons. Lorenzo Ghizzoni, unitamene a rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il rito devozionale della Via Crucis, che ci fa ripercorrere in 14 stazioni il cammino di Gesù dal luogo della sua condanna fino a quello della sua crocifissione sul Calvario e della sua sepoltura, che è anche il luogo della sua risurrezione, si sviluppa in forma strutturata tra il XIV e il XV secolo, grazie soprattutto ai frati francescani i quali, dopo aver ottenuto la Custodia dei Luoghi Santi, contribuirono a diffondere la memoria del cammino doloroso di Gesù. Le prime stazioni venivano spesso rappresentate con immagini o croci lungo i muri delle chiese o nei chiostri. Il numero e l’ordine delle stazioni si stabilizza nel XVII secolo.

Ancora oggi la Via Crucis, la pia pratica della recita e della contemplazione dei misteri della Passione del Signore, è una delle forme di devozione più presenti durante la Quaresima, e in particolare il Venerdì Santo, il secondo giorno del Triduo pasquale.

Considerata la missione che l’Ordine Costantiniano si propone di Glorificazione della Croce, Propaganda della Fede e difesa della Santa Romana Chiesa, la Presidenza della Real Commissione per l’Italia ha annoverato al primo posto delle attività da conseguire nelle Delegazioni, il pio esercizio della Via Crucis, specialmente nel tempo di Quaresima, come testimonianza di Fede e di speranza.

Papa Leone XIV Urbi et Orbi
Real Commissione
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano aderisce all’invito di Papa Leone XIV di unirsi al momento di preghiera per la pace dell’11 aprile nella Basilica di San Pietro

In un tempo storico segnato da conflitti diffusi, tensioni internazionali e crescenti forme di indifferenza verso la sofferenza umana, risuona con rinnovata urgenza l’appello alla pace rivolto da Papa Leone XIV nel suo Messaggio Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua 2026. Le sue parole, pronunciate dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, si inseriscono nella tradizione della Chiesa quale voce profetica che richiama l’umanità alla responsabilità morale, alla conversione del cuore e alla riscoperta della fraternità universale. Non si tratta soltanto di un invito spirituale, ma di un’esortazione concreta e pressante affinché ogni uomo e ogni donna, indipendentemente dalla propria condizione o appartenenza, si faccia artefice di pace nella quotidianità.

La pace, come ha ricordato il Santo Padre, non può essere ridotta a una mera assenza di conflitto, né può essere imposta attraverso la forza: essa nasce piuttosto da un cambiamento interiore, da una scelta libera e consapevole di rinunciare alla violenza, all’odio e alla sopraffazione. In questo orizzonte, la preghiera diventa un atto di responsabilità collettiva, un segno visibile di comunione e un mezzo con cui rivolgersi al Principe della Pace, portatore di riconciliazione tra Dio e l’umanità, che non offre solo tranquillità interiore, ma una pace attiva, dono pasquale che trasforma i cuori e supera le divisioni, invitando i credenti a essere operatori di pace nel quotidiano.

È in tale spirito che il Papa ha invitato tutti i fedeli a unirsi a lui nella Veglia di preghiera per la pace, che si terrà alle ore 18.00 di sabato 11 aprile 2026 nella Basilica vaticana, quale gesto corale di fede e speranza di fronte alle ferite del mondo contemporaneo.