Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

Santa Messa presso la Real Basilica di Santa Chiara a Napoli in memoria di Re Ferdinando IV, di Re Francesco I e dei Cavalieri Costantiniani defunti
La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, unitamente alla propria Guardia d’Onore alle Reali Tombe dei Sovrani Borbone, organizza una Celebrazione Eucaristica in memoria delle LL.MM. il Re Ferdinando IV di Borbone e il Re Francesco I di Borbone, padre i figlio, in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
La solenne Santa Messa sarà celebrata sabato 14 novembre 2026 alle ore 19.00 presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli.
Il complesso francescano di Santa Chiara – composto da monastero, basilica, convento, quattro chiostri monumentali, refettorio, sacrestia e altri ambienti basilicali – è tra i più insigni monumenti medievali, e importanti e grandi complessi monastici di Napoli.
La commemorazione in onore delle LL.MM. il Re Ferdinando IV di Borbone e il Re Francesco I di Borbone sottolinea l’importanza dei Reali Borbone dei Regni di Napoli e di Sicilia, poi del Regno delle Due Sicilie, e ne mantiene viva la memoria, insieme a quella di tutti coloro che hanno dedicato la propria vita al servizio della Patria e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
San Giorgio benedica e custodisca ciascuno di loro e li renda gioiosi strumenti di pace.
Non sono molte le esperienze umane che hanno attraversato il tempo e lo spazio, giungendo fino a noi pressoché immutate nei loro valori essenziali. Le celebrazioni Costantiniane intendono offrire un contributo alla comprensione del significato che le tradizioni dell’Ordine e il carisma della Cavalleria Cristiana conservano ancora oggi. Esse richiamano una concezione Cristiana dell’autorità come servizio, sull’esempio della testimonianza di San Giorgio, Patrono dell’Ordine Costantiniano, e con riferimento alla Regola di San Basilio.

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra la Santa Messa mensile di ottobre e presenta il libro «Ricordi Diplomatici»
Mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 18.30, la Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato la consueta Santa Messa mensile presso la Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio, chiesa parrocchiale affidata alla Congregazione delle Santissime Stimmate di Nostro Signore. Ha presieduto il Cappellano della Delegazione, Prof. Mons. Nob. Carlo Dell’Osso, Cappellano di Giustizia e Cappellano Capo per il Centro Italia della Real Commissione per l’Italia.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Referente per le Attività Culturali della Delegazione, Conte Carlo Alberto Baracchi Tua di Paullo, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha presentato il suo ultimo libro, Ricordi Diplomatici, pubblicato nell’agosto 2026. L’appuntamento si inserisce nella consuetudine della Delegazione di affiancare alle Sante Messe mensili conferenze e incontri di approfondimento, unendo la vita di Fede alla formazione e alla condivisione culturale. Ne sono recenti esempi le conferenze dedicate a Jacques Maritain e alle Chiese Cattoliche Orientali, svoltesi rispettivamente nel marzo e nel maggio di quest’anno.
Nel volume l’autore ripercorre la propria esperienza di diplomatico e di figlio di diplomatico attraverso i ricordi personali, ordinati secondo le sedi in cui ha vissuto e prestato servizio. Dagli anni giovanili alle missioni all’estero, le pagine raccolgono episodi della vita diplomatica, vicende storiche e incontri con realtà diverse.
Al termine della conferenza sarà offerto il consueto vin d’honneur, quale momento di convivialità e di fraternità tra i partecipanti.

Convegno della Delegazione Sicilia Occidentale a Campobello di Licata su «La cultura della prossimità e l’integrazione sociale a tutela di donne e bambini»
La cultura della prossimità, l’integrazione sociale e la tutela di donne e bambini sono state al centro del convegno promosso dalla Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che si è svolto venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso il Centro “Don Morinello”, in Contrada Rizzo Fata a Campobello di Licata, nel Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
L’iniziativa ha favorito la riflessione e il confronto tra istituzioni, mondo educativo, professionisti e realtà impegnate nell’accoglienza e nell’assistenza sociale. Al centro dei lavori vi sono stati il valore dell’ascolto, il sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità e la necessità di promuovere percorsi di integrazione capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie e, in particolare, delle persone più fragili.
L’incontro si inserisce nel percorso della Delegazione della Sicilia Occidentale volto a coniugare i valori della tradizione Cristiana con un impegno concreto a favore della società. La tutela della dignità umana, l’attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà e la costruzione di reti di collaborazione rappresentano aspetti fondamentali di un servizio che mira a rendere la solidarietà una presenza concreta sul territorio.
Il convegno Costantiniano di Campobello di Licata ha così offerto un’occasione di dialogo e approfondimento su questioni di particolare rilevanza sociale, nella consapevolezza che la protezione delle persone più vulnerabili e la promozione dell’integrazione richiedono ascolto, responsabilità e un impegno condiviso.
I contributi hanno offerto differenti prospettive su temi che richiedono attenzione condivisa e collaborazione tra le diverse componenti della comunità, dall’ambito educativo a quello psicologico e giuridico.

Un Ordine antico, uno spirito nuovo. Il Secondo Corso di Formazione Costantiniana della Delegazione Napoli e Campania – Lectio 5
La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio organizza, in undici incontri dal 28 maggio 2026 al 13 aprile 2027, il Secondo Corso di Formazione Costantiniana.
Il quinto incontro, di carattere religioso e spirituale, si è svolto martedì 20 ottobre 2026, alle ore 18.00, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, dove ha sede la Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli. Il Cappellano Capo della Delegazione, Fra Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, ha approfondito il tema L’Eucaristia, il cuore della vita Cristiana, richiamando l’attenzione sul ruolo centrale del Sacramento nella vita di Fede Cristiana.
Il Corso è specificamente rivolto ai neo Cavalieri, ai Postulanti e a quanti intendono avvicinarsi alla Sacra Milizia, affinché siano formati e «pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo» (cfr. 1Pt 3,15-16). Inoltre, la partecipazione al Corso è consigliata anche ai Cavalieri e alle Dame già appartenenti all’Ordine, come occasione di approfondimento e di crescita personale.
Il percorso approfondisce le radici storiche, i principi spirituali e le finalità della Sacra Milizia, offrendo strumenti per comprendere il significato dell’appartenenza all’Ordine e tradurne gli ideali in azioni concrete a favore della Chiesa e della società.
Il Corso di Formazione della Delegazione di Napoli e Campania nasce per accompagnare i partecipanti verso un’appartenenza consapevole, nella quale la conoscenza della storia e dei principi dell’Ordine si traduca in responsabilità personale e disponibilità al servizio.

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta vive una giornata di spiritualità e formazione presso l’Abbazia Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio d’Orta
Domenica 25 ottobre 2026, la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto una giornata di spiritualità e formazione presso l’Abbazia Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio d’Orta. Questa piccola gemma al centro dell’omonimo lago, in Provincia e Diocesi di Novara, ospita la comunità monastica benedettina di clausura fondata l’11 ottobre 1973 da Madre Anna Maria Cànopi, OSB, di venerata memoria, insieme a sei consorelle.
L’Isola, che prende il nome da San Giulio, sacerdote di origine greca, è ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta San Giulio. Questo piccolo scoglio, emergente dalle acque del lago di origine glaciale, affascina per la sua bellezza. La natura e le costruzioni storiche si armonizzano, formando un paesaggio unico, che testimonia l’intreccio delle vicende storiche di questo piccolo angolo di mondo.
«Hospites tamquam Christus suscipiantur» (Gli ospiti siano accolti come Cristo): sono le parole poste sopra l’ingresso dell’abbazia, che testimoniano quanto la vita religiosa sia radicata nel Vangelo. San Benedetto fonda questo precetto direttamente sulle parole riportate dall’evangelista Matteo: «Sono stato forestiero e mi avete ospitato» (cfr. Mt 25,35). Il padre del monachesimo latino insegna ai monaci (cfr. Regula Sancti Benedicti, 53) che il forestiero, il viandante, l’ospite, il pellegrino e il povero che bussano alla porta del monastero devono essere accolti con la stessa riverenza e lo stesso amore riservati a Gesù. Ai visitatori viene offerta la possibilità di condividere la preghiera liturgica della comunità monastica, con un’attenzione di carità e di ascolto per ogni bisogno umano e spirituale, affinché possano attingervi speranza e forza per continuare il faticoso viaggio della vita.

Il cordoglio di S.A.R. il Gran Maestro per le vittime dell’incidente ferroviario di Urda in Spagna
Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, ha espresso il profondo cordoglio per le vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto questa mattina a Urda, in provincia di Toledo, in Spagna.
Esprimendo la vicinanza della Famiglia Costantiniana a quanti sono stati colpiti dalla tragedia, ha unito al cordoglio per le vittime la preghiera per i loro familiari e per le persone ferite. Alle parole di conforto si accompagna il riconoscimento per l’impegno dei soccorritori e dei volontari, chiamati a prestare aiuto in queste ore di dolore e sofferenza.
In un Comunicato dato a Madrid oggi, 28 ottobre 2026, S.A.R. il Duca di Calabria ha rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime un messaggio di vicinanza e partecipazione al loro dolore, a nome di tutti i Cavalieri e le Dame della Sacra Milizia, nonché a titolo personale.
«Partecipiamo al dolore dei loro familiari e li includiamo nelle nostre preghiere, chiedendo a Dio di donare loro forza in questi momenti di estrema difficoltà e sofferenza. Auguriamo inoltre una pronta guarigione alle persone rimaste ferite, attualmente assistite presso diverse strutture ospedaliere», ha dichiarato S.A.R. il Gran Maestro. Ha rivolto il suo pensiero anche a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nell’assistenza alle persone coinvolte nel sinistro: «Desideriamo, infine, manifestare il nostro affetto e sostegno alle squadre di soccorso, nonché a tutte le persone e ai volontari che stanno operando nell’area colpita».

Incontro mensile di novembre della Delegazione Lombardia presso la Basilica di San Vittore al Corpo a Milano
La Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio prosegue il proprio cammino spirituale, culturale e formativo con la Santa Messa mensile e l’organizzazione di conferenze e incontri. Il prossimo appuntamento è giovedì 5 novembre 2026 presso la Basilica di San Vittore al Corpo, in Via San Vittore 25 a Milano, chiesa di riferimento della Delegazione, secondo una consuetudine che unisce vita liturgica e approfondimento culturale.
Tra i più antichi luoghi di culto milanesi, con origini risalenti al IV secolo, la basilica è dedicata al martire Vittore. Rinnovata nel XVI secolo dagli Olivetani, costituisce un significativo patrimonio spirituale e artistico della città.
Alle ore 18.45, nella Cappella di San Martino, un Cappellano Costantiniano celebrerà la Santa Messa. Seguirà la conferenza «L’uso delle “Armi intelligenti” nei conflitti armati moderni», tenuta dal Dott. Giuseppe De Martino, Cavaliere di Ufficio e già Ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri.
Il tema si colloca nel contesto della crescente integrazione di sensori, software e intelligenza artificiale negli armamenti. Distinguere la precisione delle armi guidate dall’autonomia nella selezione e nell’attacco dei bersagli aiuta a comprendere un dibattito che investe la protezione dei civili, il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario e la responsabilità nell’uso della forza, ponendo al centro la dignità della persona e il controllo umano.
L’incontro avrà un’impostazione maggiormente interattiva: dopo un’esposizione introduttiva, il Relatore proporrà uno scenario sul quale si svilupperà il confronto con i partecipanti. Una formula che intende favorire il dialogo e la partecipazione attiva.

Vita mutatur non tollitur. La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa al cimitero di Viterbo alla Santa Messa in suffragio di tutti i fedeli defunti
Lunedì 2 novembre 2026, in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, su invito della Diocesi di Viterbo, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, parteciperà alla celebrazione della Santa Messa nella chiesa del cimitero San Lazzaro della Parrocchia dei Santi Valentino e Ilario, presieduta alle ore 15.00 dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, con la concelebrazione dei parroci viterbesi.
Nella Professione di Fede affermiamo: «Credo nella Santa Chiesa Cattolica, nella comunione dei santi», cioè, l’insieme e la vita d’assieme di tutti i credenti in Cristo, sia quelli che sono ancora di passaggio sulla terra, sia quelli che vivono nella vita eterna in Paradiso o in Purgatorio. In questa vita d’assieme, la Chiesa vede e vuole il fluire della Grazia, lo scambio dell’aiuto reciproco, l’unità della Fede, la realizzazione dell’amore. Dalla comunione dei santi nasce l’interscambio di aiuto reciproco tra i credenti in cammino sulla terra e i credenti già viventi nell’aldilà, sia nel Purgatorio che nel Paradiso.
La Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ha affermato il Santo Padre Leone XIV, non è rimpianto nostalgico, ma è un atto di carità. Pregando per i defunti la Chiesa compie un’opera di misericordia a beneficio di coloro che attingono alla grazia, anche oltre la soglia della morte. L’impegno quindi non è solo una commemorazione un giorno all’anno, ma è il ricordo giornaliero dei nostri cari, che non ci hanno lasciato, ci hanno distaccato, la loro presenza è una presenza di vita e vitale.

La Delegazione Napoli e Campania invita alla quarta «Notte di Luce»: in cammino nella Fede, pregando per la pace
La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si unisce alla Chiesa di Napoli per la quarta edizione della Notte di Luce, in programma sabato 31 ottobre 2026, alla vigilia della solennità di Tutti i Santi. Una serata per vivere la comunione ecclesiale, portare la testimonianza della Fede nelle strade della città e affidare al Signore le attese di pace dell’intera famiglia umana.
L’iniziativa, promossa dalla Sezione Primo Annuncio e Nuove Forme di Evangelizzazione dell’Arcidiocesi di Napoli, propone un’esperienza comunitaria nella quale il cammino, la lode e la preghiera trovano il loro centro nell’incontro con Cristo presente nell’Eucaristia. Attraversare insieme gli spazi della vita quotidiana diventa così un segno visibile di una Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo e a condividere le speranze e le sofferenze degli uomini e delle donne del nostro tempo.
Accogliendo questa proposta, i membri e gli amici della Sacra Milizia potranno rinnovare l’impegno a custodire e testimoniare la Fede, nella partecipazione alla vita della Chiesa locale e nella vicinanza a quanti attendono consolazione, fraternità e speranza. La preparazione alla solennità di Tutti i Santi richiama infatti la vocazione di ogni Cristiano alla santità, da vivere nelle scelte quotidiane, nella carità e nel servizio.
La Notte di Luce offre un’alternativa Cristiana alla notte di Halloween, un’occasione per riscoprire il significato Cristiano della vigilia del 1° novembre: rivolgere lo sguardo al Signore Gesù, Principe della Pace, e lasciarsi guidare dalla sua luce. Un invito a fare della preghiera condivisa una sorgente di rinnovato impegno per il bene della città e per la pace nel mondo.