Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Sezione Trentino-Alto Adige della Delegazione Triveneto ed Emilia presenta gli studi sull’esilio ad Arco del Servo di Dio Francesco II di Borbone e raccoglie fondi per l’AIL
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 16.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Bolzano in viale Druso 20 a Bolzano, la Sezione del Trentino-Alto Adige della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Sezione del Trentino-Alto Adige, insieme alla Sezione della Provincia di Bolzano dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), presenteranno Sua Maestà Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, Servo di Dio, ed il periodo del suo esilio nel Comune di Arco.
In attesa della chiusura del processo di beatificazione del Servo di Dio Francesco II di Borbone, lo storico del Regno delle Due Sicilie Prof. Marco Ascione, Delegato per il Trentino/Alto Adige della Fondazione Francesco II, illustrerà il risultato dei suoi studi sui documenti storici presenti nella Collegiata di Arco, in cui è ricostruito il periodo di esilio dell’ultimo Re delle Due Sicilie, uomo di profonda Fede e grande dignità anche nell’esilio.
Il comune di Arco, già celebre nel XIX secolo come prestigioso soggiorno climatico dell’Impero austro-ungarico e meta privilegiata dell’aristocrazia europea, conserva un legame profondo con l’ultimo Re delle Due Sicilie. Qui, S.M. Francesco II di Borbone trovò un ambiente sereno e benevolo nel quale trascorse un periodo significativo del suo esilio. La dignità con cui affrontò la sua sorte colpì profondamente la comunità trentina, che ne custodì il ricordo con sincera devozione, come testimonia la targa commemorativa che ancora oggi ne onora la memoria nel cuore della città.

La Delegazione Molise venera ad Isernia la reliquia di San Giovanni Paolo II
Il 1° marzo 2026, II Domenica di Quaresima, una rappresentanza della Delegazione del Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Ing. Ettore de la Grennelais, Cavaliere di Giustizia, con il Segretario Generale Dott. Nicola Burdiat, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e con un gruppo di Postulanti e amici della Sacra Milizia, su invito del Parroco Don Domenico Veccia, Cappellano di Merito, ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore in San Lazzaro ad Isernia.
La celebrazione ha assunto un significato particolare per due motivi. Si è trattato, infatti, della prima Santa Messa alla quale la neoistituita Delegazione del Molise ha partecipato presso la propria chiesa di riferimento. Inoltre, l’evento è coinciso volutamente con l’ultimo giorno di esposizione alla venerazione dei fedeli della reliquia di San Giovanni Paolo II, consistente nella maglietta che il Santo Pontefice indossava il 13 maggio 1981, al momento dell’attentato in Piazza San Pietro.
All’inizio della celebrazione il Parroco ha rivolto un saluto alla Delegazione, sottolineando come essa abbia iniziato il proprio cammino proprio nella comunità parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore, che ne sarà sede stabile. Ha quindi espresso l’auspicio che la presenza della Delegazione possa rappresentare un cammino condiviso di fede e di servizio.
Al termine della celebrazione, prima della Benedizione Conclusiva, il Delegato ha guidato la recita della Preghiera del Cavaliere Costantiniano, ringraziando la comunità parrocchiale per l’accoglienza ricevuta e confermando la missione di servizio della Delegazione nel territorio molisano.

La Delegazione Napoli e Campania svolge il Ritiro Spirituale di Quaresima presso l’eremo del Santissimo Salvatore dei Camaldoli in Napoli
Il 28 febbraio 2026, Sabato della I Settimana di Quaresima, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è ritrovato presso l’eremo del Santissimo Salvatore delle Suore Brigidine dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida in via dell’Eremo 87 sulla collina dei Camaldoli in Napoli, per vivere il Ritiro Spirituale quaresimale. Questo tradizionale appuntamento ogni anno segna un momento di sosta, di verifica e di rinnovamento della vocazione Cristiana e cavalleresca-religiosa.
La giornata è iniziata, dopo il ritrovo alle ore 09.30, con la preghiera e la meditazione, seguita dal tempo di silenzio e di meditazione con adorazione eucaristica. Alle ore 12.15 è stata celebrata la Santa Messa e l’incontro si è concluso con il pranzo.
Il Ritiro Spirituale è stato guidato dal Parroco di San Giovanni Maggiore in Napoli, Don Salvatore Giuliano e la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Napoli, S.E.R Mons. Gaetano Castello, Vescovo titolare di Nove.
L’eremo del Santissimo Salvatore, fondato nel 1585, è un complesso monastico di elevato valore storico, artistico e paesaggistico, situato sulla sommità della collina dei Camaldoli a 458 m.s.l.m., il rilevo più elevato delle colline di Napoli, da cui si gode un bellissimo panorama di Napoli e del suo golfo, dei Campi Flegrei e della penisola Sorrentina, con una visuale che si estende dal Somma-Vesuvio ai Monti Lattari fino a Capri, Procida ed Ischia.

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Prima parte
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.
La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Convegno della Delegazione Sicilia Occidentale su “La Santa Croce e il Vessillo Costantiniano: Simboli di Vittoria e di Fede” ad Agrigento
Sabato 28 febbraio, alle ore 16.30, presso la Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Villaggio Mosè, frazione di Agrigento, si è svolto il convegno dal titolo La Santa Croce e il Vessillo Costantiniano: Simboli di Vittoria e di Fede, occasione di approfondimento culturale e spirituale organizzata dalla Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività socio-culturali e benefiche promosse dalla Sacra Milizia. Al termine dell’incontro, alle ore 18.00, è stata celebrata la Santa Messa.
Il convegno è stato moderato dal docente di Storia dell’arte Arch. Vincenzo Graci, Cavaliere di Ufficio, che ha introdotto i lavori intrecciando riflessioni teologiche, storiche e attuali. Nel suo intervento introduttivo ha presentato la Croce come simbolo universale della lotta tra il bene e il male, interpretando la figura di San Giorgio come ponte spirituale tra il mondo Cristiano e quello islamico. La tradizionale iconografia della lotta con il drago è stata inoltre letta come metafora della “guerra interiore” necessaria all’incontro con Dio, collegando tali riflessioni alla missione dell’Ordine Costantiniano nella difesa e testimonianza della fede.
Il Moderatore ha quindi introdotto i saluti istituzionali del parroco Don Salvatore Casà, sottolineando il valore del luogo sacro che ospitava l’iniziativa, e della Dott.ssa Maria Luisa Tornambè, Dama di Merito con Placca d’Argento, Referente per Agrigento, evidenziando il legame storico e spirituale tra l’Ordine Costantiniano e il territorio agrigentino.

Il Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli
Come da tradizione, la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio organizza, in occasione della memoria liturgica del Patrono e Protettore della Sacra Milizia, il solenne Pontificale in onore di San Giorgio del 2026, che sarà celebrato a Napoli sabato 25 aprile nella splendida cornice della Real Basilica di Santa Chiara, all’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie.
Al termine del Sacro Rito, S.A.R. il Gran Maestro presiederà la Cerimonia di rimessa dei diplomi di nomina dei Postulanti e di promozione dei Cavalieri e delle Dame.
Questa solenne ricorrenza consentirà ai Confratelli, alle Consorelle, ai Postulanti e agli amici dell’Ordine Costantiniano di vivere una profonda esperienza di Fede.
La sera precedente, venerdì 24 aprile presso il prestigioso Circolo Nazionale dell’Unione, su invito del Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, alla presenza delle LL.AA.RR., avrà luogo una Cena di Gala di Beneficenza, i cui proventi netti saranno devoluti alla casa famiglia Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli. Questa casa famiglia – nata per volontà dell’Arcivescovo metropolita di Napoli, il Signor Cardinale Domenico Battaglia – ha sede nei locali della Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo. La Casa accoglie donne segnate da sofferenze, solitudine e, talvolta, violenza. Donne che, pur ferite dal passato, hanno trovato la forza di scegliere il bene dei propri figli e desiderano un luogo sicuro da cui ripartire. Qui ogni mamma trova ascolto e rispetto; ogni bambino cresce in un clima sereno, tutelato e ricco di speranza.

Il Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli – Approfondimenti
Come abbiamo annunciato, il solenne Pontificale in onore di San Giorgio Martire del 2026 sarà celebrato a Napoli, sabato 25 aprile, nella splendida cornice della Real Basilica di Santa Chiara. La sera precedente, venerdì 24 aprile, avrà luogo una Cena di Gala di Beneficenza presso il prestigioso Circolo Nazionale dell’Unione.
Di seguito vengono fornite alcuni approfondimenti in riferimento a questi eventi:
Il ricavato della Cena di Gala di Beneficenza sarà devoluto alla casa famiglia Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, un presidio permanente dedicato all’accoglienza di mamme con bambini, un luogo stabile, familiare e protetto nel quale avviare un percorso di riscatto, autonomia e reinserimento sociale. La struttura opera con il supporto di figure professionali qualificate e in collaborazione con istituzioni, servizi sociali e realtà del territorio.
Il prestigioso Circolo Nazionale dell’Unione, situato nel complesso del Teatro San Carlo, è uno storico luogo d’incontro fondato nel 1861.
La Real Basilica di Santa Chiara – insigne monumenti medievali e la più grande basilica gotico-angioina di Napoli – fa parte di uno dei più importanti e vasti complessi monastici della città partenopea, caratterizzato da un monastero che comprende quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici nell’area circostante e diverse altre sale nelle quali è ospitato l’omonimo Museo dell’Opera, che a sua volta comprende nella visita anche il coro delle monache, con resti di affreschi di Giotto, un grande refettorio, la sacrestia ed altri ambienti basilicali.
Celebrato come patrono dei Cavalieri e della Cavalleria, diversi Ordini cavallereschi portano il nome di San Giorgio Megalomartire e i suoi simboli, tra cui l’Ordine della Giarrettiera, l’Ordine Teutonico, l’Ordine Militare di Calatrava d’Aragona e il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La prima visita alla Delegazione Calabria del neo Delegato ad interim
Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo 2026, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, si è recato a Lamezia Terme per incontrare, singolarmente e collettivamente, tutti i Cavalieri e le Dame che ricoprono incarichi nel Consiglio della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
La visita ha fatto seguito alla nomina del 16 febbraio 2026 a Delegato ad interim per la Calabria, conferitagli dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia, con l’intento di assicurare alla Delegazione – costituita il 23 aprile 2024 e ufficialmente inaugurata il 3 novembre 2024 – una guida capace di garantire compimento e continuità alle iniziative già avviate sul territorio. Al Delegato ad interim è stata altresì riconosciuta la facoltà di procedere alla riorganizzazione della Delegazione, definendone assetto e collaborazioni secondo opportunità.
Al termine degli incontri, che si sono svolti in un clima sereno e proattivo, il Conte Gaetani dell’Aquila d’Aragona ha espresso gratitudine a quanti, fino ad ora, si sono prodigati nel sostenere le attività e le azioni della Delegazione della Calabria, manifestando fiducia che l’opera di solidarietà, assistenza e vicinanza agli ultimi prosegua nel solco della testimonianza di Fede e carità Cristiana e della militanza cavalleresco-religiosa nell’Ordine Costantiniano.

La Delegazione Sicilia Occidentale in visita a Cefalù tra storia, Fede e progettualità. Una giornata di incontri istituzionali e impegno concreto
Venerdì 27 febbraio 2026, il Delegato per la Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Signore di Pirato, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, accompagnato dal Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de Iure Sanguinis, con il Dott. Giovanni Azzara, Cavaliere di Ufficio, ha compiuto una visita ufficiale a Cefalù, vivendo una mattinata intensa e ricca di significato, orientata a future iniziative sul territorio.
La visita è iniziata con un momento culturale di particolare interesse presso l’Episcopio di Cefalù, guidati dallo studioso locale Salvatore Varzi, studente di architettura, che ha illustrato l’evoluzione storica e strutturale del complesso.
Successivamente, in un clima di cordiale dialogo e profonda condivisione, la rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale è stata ricevuta in Udienza da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù. L’incontro ha assunto un valore che va oltre la mera presenza istituzionale, ponendo le basi per un impegno concreto e stabile nel territorio diocesano.
La mattinata si è conclusa con la visita alla Basilica Cattedrale della Trasfigurazione — dedicata al Santissimo Salvatore e ai Santi Pietro e Paolo — universalmente nota come Duomo di Cefalù, straordinario esempio di architettura normanna, dominato dall’imponente Rocca e affacciato sul mare. Pur interessato nei secoli da interventi e trasformazioni, il monumento conserva intatto il fascino di un luogo in cui Fede, potere e bellezza artistica si fondono armoniosamente.
Una visita che ha saputo intrecciare memoria storica e progettualità operativa, ponendo le basi per una presenza viva e strutturata nel territorio cefaludese, nel segno della tradizione e del servizio.