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10.10.2019 - Santa Messa e conferenza del Prof. Luigi Cataldi “Leonardo da Vinci pittore

Nell’incontro di ottobre della Delegazione Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, la Celebrazione Eucaristica è stata officiata da Don Maurizio Ormas, Docente presso la Pontificia Università Lateranense e la successiva conferenza è stata tenuta da Prof. Luigi Cataldi, Docente di ruolo di Pediatria nella Facoltà di Medicina e Chirurgia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma sul tema “Leonardo da Vinci pittore ed anatomista”, nell’ambito del ciclo di conferenze atte a commemorare il V centenario dalla morte di Leonardo da Vinci, curate dal Promotore delle Attività Culturali Cav. Prof. Edoardo Teodoro Brioschi.


Nell’omelia, Don Ormas, ha portato a meditare sull’Epistola di San Paolo Apostolo a Timoteo nella quale vengono riportate alcune raccomandazioni per coloro che aspirano all’episcopato. Da queste esortazioni Don Ormas ha spiegato con accortezza la ragione per cui, nel corso dei secoli in occidente, si è preferito un sacerdozio celibatario, più conforme alla vita vissuta da Gesù celibe. Un sacerdote senza eredi - spiega oltretutto il Reverendo - non disperde il patrimonio ecclesiastico ma lo lascia al servizio della comunità. Dalle considerazioni fatte Don Ormas fa emergere che la comunità deve avere un ordine interno, ed è il motivo per cui la vita della Chiesa è organizzata gerarchicamente, proprio come la vita nel nostro Ordine Costantiniano. Molto più di una associazione quindi, in quanto ha una propria struttura, una propria comunità, all'interno della quale si sono stabiliti legami forti, scelti nel momento in cui si è accettato di farne parte. Una comunità gerarchica che analogamente alla Chiesa ci guida al compimento del nostro destino.


La facciata di San Zeno al Foro a Brescia, che i Cavalieri della sezione di Brescia della Delegazione Lombardia hanno a disposizione per le loro celebrazioni liturgiche.

Al termine della Santa Messa il Delegato Vicario Cav. Ing. Gilberto Spinardi ha comunicato la Chiesa di riferimento che i Cavalieri della sezione di Brescia della Delegazione Lombardia hanno a disposizione per le loro celebrazioni liturgiche, previste ogni secondo giovedì del mese alle ore 19.00. La Chiesa indicata è quella di San Zeno al Foro, una delle più belle di Brescia sita nell’antico Foro Romano, affacciata sulle rovine del Tempio Capitolino, con una splendida vista panoramica sul colle del Castello. Una prima Santa Messa inaugurale informale è stata celebrata per l’occasione dal Cappellano di Sezione Don Antonio Zani ed ha visto la partecipazione del Presidente della Real Commissione per l'Italia S.E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, quella del Delegato di Sezione Cav. Prof. Mario Carotenuto e dello stesso Delegato Vicario della Delegazione Lombardia.


Conferenza del Prof. Luigi Cataldi “Leonardo da Vinci pittore ed anatomista” a Milano, 10 ottobre 2019.

Nella successiva conferenza il relatore Prof. Luigi Cataldi, Presidente della Sezione di Medicina e Chirurgia dell'Associazione Laureati "Ludovico Necchi" dell’Università Cattolica di Roma, ha analizzato con dovizia di particolari il grande genio rinascimentale sotto l’aspetto dei suoi studi anatomici e pittorici, evidenziandone alcuni aspetti meno noti. Per Leonardo “la natura è l'invenzione più bella, più facile, più breve, ove nulla manca e nulla è superfluo”. Fu il primo ad introdurre un paesaggio sullo sfondo dei dipinti e ad inventare il ritratto di tre quarti. Una delle straordinarie capacità di Leonardo – ha spiegato il Professore - è quella di tradurre in immagine le sensazioni, come ad esempio nella battaglia di Anghiari dove è possibile cogliere gli sguardi dei combattenti e la paura negli occhi dei cavalli, oppure nel San Girolamo penitente, opera incompiuta presente nella Pinacoteca Vaticana. Leonardo è stato il primo fisiologo del cuore umano usufruendo molto dello studio del cuore di suino di facile reperimento. Analizzò in particolare il cervello umano, scoprendo per primo i 4 ventricoli laterali utilizzando un metodo ingegnoso di infusione della cera calda. Il Prof. Cataldi ha inoltre evidenziato un errore di interpretazione di Leonardo sullo studio della placenta, portando gli atti di questa sua ricerca in occasione di un congresso a Boston all’American Academy of Pediatrics nel 2000. Un'altra delle caratteristiche di Leonardo – ha concluso il relatore - è quella di iniziare i lavori e di non terminarli per iniziarne altri: genio e sregolatezza.

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