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29.11.2019 - Intervista al Duca Don Diego de Vargas Machuca per Mediavox Magazine

La Scuola sarà una seconda famiglia, quando la famiglia tornerà ad essere la prima Scuola

Mediavoxmagazine.it, 2 dicembre 2019

di Giovanna Passariello [*]


Sabato 29 Novembre presso la Fondazione Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’opera di Vestire i Nudi, si è celebrata la Commemorazione del 170° Anniversario della Visita di S.S. Pio IX e della Bolla di Indulgenza perpetua-1849-2019 a Napoli.


Tra gli ospiti d’onore era presente il Duca Don Diego de Vargas Machuca, Presidente della Real Commissione italiana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.


Secondo la tradizione, l’istituzione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio risalirebbe all’Imperatore Costantino il Grande, al quale apparve la Croce luminosa con la leggenda “In Hoc Signo Vinces” durante la vittoriosa battaglia contro Massenzio a Ponte Milvio, avvenuta alle porte di Roma il 28 ottobre del 312.

Il suo nucleo sarebbe stato formato da cinquanta Cavalieri scelti per la Guardia personale dell’Imperatore ai quali fu affidato il Labaro imperiale, sopra cui risplendeva la Croce con il monogramma di Carlo di Borbone, salito nel 1734 al trono di Napoli, vi trasferì la sede dell’Ordine; divenuto, poi, nel 1759 Re di Spagna, il Gran Magistero Costantiniano fu assunto dal figlio Ferdinando, Re di Napoli e Sicilia.

A Ferdinando succedette Francesco I al quale, a sua volta, succedette Ferdinando II, al quale Papa Pio IX nel 1851 ribadì, con Breve Maxime et praeclarissima, i diritti e i privilegi già concessi ai suoi predecessori.

Con l’unità d’Italia la Casa Borbone perse il trono delle Due Sicilie, ma conservò il Gran Magistero dell’Ordine Costantiniano, ottenendo dalla Santa Sede la nomina del Cardinale Protettore e nuovi notevoli privilegi.

Quale era e quale è oggi la natura del Sacro Ordine, è scritto nello Statuto: “Non solamente precipuo dovere dei Cavalieri Costantiniani di vivere da perfetti cristiani, ma è proprio di essi l’associarsi a tutte quelle manifestazioni che concorrono all’incremento dei principi religiosi e cooperare con tutti i mezzi perché si ridesti nella pratica la vita cristiana”.



Apro la mia intervista al Duca Don Diego parlando della Napoli di oggi, la nostra città del Sole per antonomasia tanto bella quanto famosa per la sua arte e per la sua storia, eppure attraversata da serie problematiche, tra queste la dispersione scolastica che porta con sé l’aumento del Bullismo e della microcriminalità. “Duca cosa e come si potrebbe concretamente agire per contrastare questo fenomeno?”


Il Duca, mi risponde con tono pacato ma deciso: “Bisogna invogliare i ragazzi ad andare a Scuola rendondola un posto appetibile ed interessante da una parte e parlare con i genitori affinché facciano capire ai propri figli che l’istruzione ed il rispetto della Scuola è un loro Dovere. Noi quello che potremmo fare è aiutare gli Oratori e le Parrocchie a far sì che questi ragazzi comincino a venir lì ad avere un po’ di istruzione e poi passare attraverso lo sport a convincerli che anche nello sport occorre studiare per arrivare lontano; A Napoli si possono fare tantissime attività; ecco noi possiamo dare una mano alle Parrocchie ma non alo Stato perché nemmeno ti permettono di farlo. Se si vuole fare Volontariato puro, è complicato ecco perché occorre il supporto delle Parrocchie”.


Domanda: “Duca come agire sull’entusiasmo dei ragazzi, sempre più annoiati di stare in classe e spesso irrispettosi verso i loro insegnanti?” Risposta: “Guardi, c’è bisogno di un lavoro di squadra, buoni insegnati che invogliano i ragazzi, alunni che a loro volta devono essere preparati prima di entrare nelle Scuole (qui il lavoro degli oratori e delle parrocchie) e poi soprattutto le famiglie! La Scuola tornerà ad essere la seconda famiglia quando la famiglia tornerà ad essere la Prima Scuola”.


L’incontro col Duca Don Diego de Vargas Machuca, mi ha favorevolmente colpito. Ho percepito da subito un concreto e vivo interesse verso la nostra città e la vicinanza alle problematiche dei giovani. Il Duca ha accolto con piacere di partecipare ai nostri School Talk nelle scuole e parlare con i ragazzi e le loro attuali esigenze e problematiche.

Qualche tempo fa, il Duca è stato all’Ospedale Santobono di Napoli per donare un apparecchio visore per vedere ingrandite le vene dei neonati. La sanità è un altro problema forte a Napoli ma con tenacia e fede si può risolvere.


Dopo la Celebrazione Liturgica Commemorativa nell’affollata Chiesa di San Giuseppe dei Nudi, si è svolta un’istruttiva Visita alla sede della Fondazione accompagnati dalla Prof.ssa . di Benedetto: Le opere d’arte, le tele, il Bastone di San Giuseppe e le Reliquie.

La mattinata si è conclusa con un Vin d’honneur impeccabile quanto l’organizzazione di tutto l’evento.




[*] Giovanna Passariello. Laureata in Lettere - Indirizzo Moderno presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, è responsabile sales e marketing presso una importante azienda metalmeccanica. Dal maggio 2018, è Giornalista Pubblicista e collabora con ‘Mediavox Magazine’. Dal settembre 2016, è presidente del Comitato di volontariato ‘Ad Astra’ occupandosi dell’organizzazione di eventi culturali come mostre, convegni e conferenze, tra i quali: in tema di prevenzione dei tumori, la mostra fotografica ‘Scars of life’ presso l’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli (marzo 2018) e presso il Consiglio Regionale della Campania (maggio 2018); il convegno ‘Cyberbullismo e bullismo’ – azioni di prevenzione e contrasto’, il convegno ‘Idee e strategie per abbattere la dispersione scolastica’ presso il Comando Aereoporto Militare di Napoli ‘Ugo Niutta’.

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