01.05.2020 - “Benedice il tuo popolo, Maria”. La madonna della Quercia abbraccia Viterbo

Aggiornato il: mag 3

Dopo il rinnovo straordinario il 22 marzo 2020 del “Patto d’Amore” tra Viterbo e la Madonna della Quercia da parte del Sindaco Giovanni Arena, il 1° maggio è stata la Custode di Viterbo, accompagnata dal Vescovo diocesano Mons. Lino Fumagalli, a uscire dal suo Santuario e percorrere le strade della Città, raggiungendo in un emozionante viaggio tutte le parrocchie, di cui è patrona e donando la sua Benedizione a tutti i Viterbesi, alle famiglie, ai malati, agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, ai volontari e a quanti si spendono per il bene comune.




“La Madonna della Quercia è il tesoro della città di Viterbo, ed a lei appartiene non solo per diritto di proprietà territoriale, ma, e più ancora, per la intensa devozione che le è stata incessantemente tributata da secoli, cosa che costituisce un diritto di ben d’altra guisa inalienabile: il diritto del cuore”. Così scriveva lo storico Mortier nei primi del ‘900. La Madonna della Quercia ha conquistato questo ”diritto del cuore” nel corso dei secoli, mantenendo sempre un posto caro e davvero speciale sia nell’anima dei Viterbesi (e non solo), sia nella storia e nella cultura della Città con il suo Santuario, capolavoro assoluto del Rinascimento viterbese.



In questo tempo difficile ed indecifrabile che stiamo vivendo, il 1° maggio, quando l’Italia intera è stata affidata alla Madonna, anche per Viterbo è stata una giornata bella e storica, che segue e suggella il rinnovo in Basilica del Patto d’Amore e la consegna delle chiavi della Città da parte del sindaco lo scorso 22 marzo. La Sacra Immagine, Patrona della Diocesi e Custode di Viterbo, accompagnata dal Vescovo Lino Fumagalli, ha lasciato la Basilica Santuario Santa Maria della Quercia e dopo aver percorso il Viale della Madonna della Quercia (oggi Viale Trieste), che volle fortemente Papa Paolo III Farnese per unire Viterbo al Santuario, il suo sguardo ha salutato, benedetto ed abbracciato simbolicamente con la sua amorevole protezione tutte le Parrocchie di Viterbo: Santa Barbara, Santi Valentino e Ilario, Sacro Cuore al Pilastro, San Francesco, Santissima Trinità, Sant’Angelo in Spatha, Cattedrale e Parrocchia di Santa Maria Nuova, Sant’Andrea, San Pietro, Sacra Famiglia, Santa Maria della Grotticella, San Leonardo Murialdo, Santa Maria del Paradiso , Santa Maria dell’Edera, San Giovanni Battista a Bagnaia.



Su invito della Diocesi di Viterbo, una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte alla processione della Madonna della Quercia, prestando servizio d’onore innanzi alla Chiesa della Santissima Trinità con il Delegato il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce Jure Sanguinis con Placca d'Oro, il Vice Delegato Cavaliere Jure Sanguinis Dott. Sandro Calista, Cavaliere di Merito Magg. Francesco Genna e Cavaliere di Merito Magg. Roberto Tartaglione.



I Viterbesi – rimanendo nelle proprie abitazioni – hanno esposto drappi, acceso candele e hanno salutato la Madonna della Quercia al passaggio dalle finestre, dai terrazzi e dai balconi.



In questo momento difficile, la Diocesi di Viterbo ha fortemente voluto questo segno di vicinanza, di presenza, di un forte, sentito, e tangibile abbraccio a Viterbo dalla sua celeste Custode. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali social diocesani a cura dell’Ufficio comunicazioni sociali diocesano, a partire dalle ore 16.00 con il Rosario, proseguendo alle ore 16.30 con la Processione.

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