02.07.2022 - Celebrazione della solennità di Maria Santissima delle Grazie a Benevento

Aggiornamento: 4 lug

Sabato 2 luglio 2022, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato, insieme all’Ordine di Malta e all’Ordine del Santo Sepolcro, alla solenne celebrazione della solennità di Maria Santissima delle Grazie, Patrona di Benevento e del Sannio, che rappresenta l’espressione più significativa della Fede del popolo sannita, arricchita dalla simbologia delle offerte dei ceri e dell’olio.

Per la prima volta in assoluto dell’Ordine Costantiniano a Benevento in una occasione così importante, un gruppo di Cavalieri Costantiniani ha partecipato alla cerimonia, guidato dal Delegato, il Nob. Manuel de Goyzueta di Toverena, dei Marchesi di Toverena e Trentenara, Cavaliere di Giustizia. La Delegazione di Napoli e Campania ringrazia i Cavalieri intervenuti, in particolare i Cavalieri beneventani per l’organizzazione della Giornata Costantiniana, terminata con un’agape fraterna.

Il solenne rito è stato presieduto dall'Arcivescovo metropolita di Benevento, Mons. Felice Accrocca, concelebranti i Canonici della Cattedrale, i Vicari foranei e i Parroci della Città di Benevento ed è stata animata dal coro cittadino Mater Misericordia diretto dal Maestro Daniela Polito.

Durante la celebrazione si è ripetuto il tradizionale rito di offerta dei ceri e dell'accensione della lampada votiva alla Madonna delle Grazie, da parte del Sindaco di Benevento l’On.le Clemente Mastella. Questo rito ribadisce l'affidamento della comunità beneventana alla sua Vergine, proclamata protettricedella Città fin dal 1700 e Principale Celeste Patrona del Sannio nel 1954.

Quest’anno la pericope evangelica è stata incentrata sull’episodio delle Nozze di Cana e, soffermandosi sui suoi contenuti, Mons. Accrocca nella sua omelia ne ha sviluppato i contenuti teologici e i riflessi sociali. Come tradizione il pastore beneventana ha chiesto alla Vergine la pace in questo momento difficile che il mondo sta vivendo, flagellato dalla pandemia e dalla guerra. Egli ha incentrato la sua riflessione sulla società odierna, paragonandola a quel villaggio in festa per gli sposi, i quali però sono angustiati dalla mancanza di vino. «Quel villaggio con la festa nuziale – ha spiegato Mons. Accrocca – è lo specchio della nostra società, dove il sorriso va spegnendosi, aumenta l’angoscia e l’incomunicabilità progredisce a ritmi elevati. Una società, la nostra, di persone perpetuamente connesse e stabilmente sconnesse. Una società dove in tempo reale sappiamo cosa sia successo dall’altra parte del mondo e al contempo una persona può morire sullo stesso pianerottolo di casa senza che nessuno se ne accorga o se ne preoccupi. Una società dove i contatti vanno progressivamente riducendosi. Questo sistema, favorito anche dalle distanze che il COVID-19 ci ha inculcato, rischia di chiuderci sempre più progressivamente in noi stessi.

Mons. Accrocca ha esortato tutti ad essere sempre solidali l’uno con gli altri. Ha sottolineato in particolare l’importanza di aiutare i giovani a costruire il loro futuro e di sostenere il prossimo durante le difficoltà della vita quotidiana, prendendo la Madonna prendendo la Madonna come esempio di vita da pregare ed ammirare nelle sue opere come Moglie, Madre e Vergine devota. La Parola di Dio è dunque l’unica via – ha concluso Mons. Accrocca - che ci illumina per riportare la festa in questo nostro villaggio globale.

La basilica di Maria Santissima delle Grazie in Benevento è una chiesa monumentale ottocentesca, costruita su progetto di Vincenzo Coppola alla quale è annesso un convento francescano, ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il culto della Vergine nella Città di Benevento fu portato nel 570 da Sant'Artelaide, nipote di Narsete. La santa, morta sedicenne, era stata tumulata nella chiesa di San Luca, che fu poi ribattezzata a suo nome, finché, a causa del terremoto del 5 giugno 1688, vigilia della Pentecoste, questa chiesa crollò. La costruzione della nuova chiesa della Madonna delle Grazie fu promossa in voto dal Comune nel 1837, durante un'epidemia di colera. Il 20 maggio1839 fu posta la prima pietra da Mons. Gioacchino Pecci, il futuro Papa Leone XIII, allora Delegato apostolico di Benevento dello Stato pontificio. Però, il tempio fu consacrato solo il 16 giugno1901, dall'allora arcivescovo, il Cardinale Donato Maria Dell'Olio. Nel 1957 la chiesa fu elevata a basilica minore.


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