03.06.2022 - Giornata Costantiniana della Delegazione di Napoli e Campania a Pozzuoli

Venerdì 3 giugno 2022 è stata celebrata una Santa Messa presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, la più antica della Diocesi di Pozzuoli, nel Rione Terra in Corso della Repubblica 138.

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha istituito la consuetudine della Celebrazione Eucaristica estiva a Pozzuoli lo scorso anno, quando fu celebrata nel Duomo di Pozzuoli-Cattedrale di San Procolo Martire-Tempio di Augusto in Rione Terra [QUI].

La Santa Messa è stata officiata dal Nob. Prof. Don Gaetano Iaia, Cappellano Jure Sanguinis, con la partecipazione di un gruppo di Cavalieri e Postulanti guidati dal Delegato, il Nob. Manuel de Goyzueta dei Marchesi di Toverena e di Trentenara, Cavaliere di Giustizia.

Nella sua omelia, Don Gaetano Iaia ha richiamato la storia della zona, fortemente legata allo sbarco di San Paolo. Questo evento storico ha, nel corso dei secoli, connotato tutti i Campi Flegrei fino a Napoli, essendo il luogo conosciuto come quartiere San Paolo e non ultimo è stato intitolato all’Apostolo delle Genti anche lo stadio calcistico, fino al recente cambio di denominazione.

Al termine della Celebrazione Eucaristica il Tesoriere, Nob. Giancarlo de Goyzueta dei Marchesi di Toverena, Cavaliere di Giustizia, ha recitato la Preghiera del Cavaliere Costantiniano. La Delegazione di Napoli e Campania ringrazia Don Gaetano Iaia per l’impegno profuso e per l’ottima organizzazione della Giornata Costantiniana, terminata con una agape fraterna in un posto suggestivo della zona.


San Paolo sbarcò a Pozzuoli nel 61 d. C. da una nave oneraria di Alessandra. "Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma" (Atti degli Apostoli 28, 13-14). Sul molo del porto di Pozzuoli, sulla parte esterna dell'abside della Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova una lapide in ricordo dell'approdo di Paolo di Tarso a Puteoli, con i simboli dell'apostolo. Dal 1918 si trovava presso la Porta Napoli; danneggiata nel 1986 durante i lavori di ricostruzione della strada di accesso al Rione Terra, fu restaurata e posta in questo nuovo sito [1]. Un'altra lapide ricorda la sosta di Papa Giovanni Paolo II nei pressi del 12 novembre 1990 [2]. Tra le due epigrafi giganteggia la maiolica di Giuseppe La Mura, raffigurante l'arrivo di San Paolo sul molo puteolano, inaugurata il 29 giugno 1991.

Nel corso del Medioevo, la città di Pozzuoli era compresa nei limiti dell'attuale Rione Terra. Durante il regno angioino la città comincia ad espandersi al di fuori di questi angusti confini; sorsero così degli edifici, prima addossati al costone dell’Acropoli e poi via via più lontani. Fino al XV secolo l'area, dove attualmente sorge la chiesa di Santa Maria delle Grazie, ancora non esisteva, in quanto, per effetto del bradisismo discendente, era completamente sommersa dal mare. Verso la fine del XV secolo si registrano i primi segnali di quel bradisismo ascendente che nel 1538 culminò con l'eruzione del Monte Nuovo. La città fu più volte scossa da violenti terremoti ed agli inizi del XVI secolo un'ampia fascia di costa, dal Rione Terra al Tempio di Serapide ed oltre, emerse pian piano dalle acque. I puteolani chiesero al Re Ferdinando II il Cattolico (1452-1516) il permesso di poter utilizzare questa superficie di terra che il mare lasciava allo scoperto. Il sovrano aragonese, il 23 maggio 1511 accolse l'istanza dei puteolani, i quali poterono così edificare nuove abitazioni. In questo spazio lasciato dal mare sorse anche una chiesa. Quando fu edificata, agli inizi del XVI secolo venne dedicata alla visita della Vergine Maria ad Elisabetta. L'edificio, in posizione molto vicina al mare, si apriva verso quell'ampio spazio che diventerà la piazza Maggiore di Pozzuoli. Il 15 novembre 1624 u elevata a parrocchia col titolo di Santa Maria delle Grazie. Verso la fine del Cinquecento, ad opera di una Confraternita di laici, fu costruito un ospedale per l'assistenza dei malati che venivano a curarsi alle terme flegree. L'edificio era addossato alla parete nord della chiesa di Santa Maria delle Grazie e da questa prese anche il nome. Nel Settecento il bradisismo cominciò una fase discendente i cui effetti si fecero subito sentire nella parte bassa della città, che era spesso allagata, tanto che si dovevano usare le barche per attraversare la piazza Maggiore. Nel 1825, a spese del Vescovo Carlo Maria Rosini (1797-1836), del Municipio di Pozzuoli e della Commissione di Beneficenza, furono eseguiti alcuni restauri, che però non sortirono alcun effetto, in quanto la chiesa continuava ad allagarsi e col tempo l’umidità e la corrosione della salsedine marina ne avevano compromesso le strutture. Una lapide posta sulla contraffacciate della chiesa, a destra dell'ingresso, ricorda questi lavori. Nel 1858 il Vescovo Raffaele Purpo (1843-1876) chiuse la chiesa al culto, in quanto l’edificio risultava allagata da circa un metro d'acqua. Il Municipio di Pozzuoli, proprietario dell'immobile, affidò all'Architetto Achille Catalano i lavori di restauro, e questi, costatate le pessime condizioni statiche del fabbricato, giudicò più opportuno demolirlo e ricostruirlo dalle fondamenta. L'accesso alla chiesa venne assicurato da due ampie scalinate, in quanto il pavimento venne notevolmente rialzato rispetto al livello della strada. Questa ricostruzione è ricordata da un'iscrizione, posta sulla controfacciata a sinistra dell'ingresso. Alla fine dell’Ottocento si ripresentò di nuovo il problema dell'acqua che invadeva il borgo di Pozzuoli. Questo fenomeno, conseguenza del bradisismo discendente, rendeva invivibile questa parte della città, tanto che Pozzuoli aveva, in Campania, il primato della mortalità per le malattie tubercolari. [1] PAOLO DI TARSO APOSTOLO DELLE GENTI MAGNIFICO ASSERTORE DELLA VERITA' AI LIDI PUTEOLANI APPRODA E QUI TRASCORRE SETTE GIORNI COI FRATELLI NELLA FEDE IL VESCOVO E I CITTADINI PUTEOLANI QUESTO PATRIO RICORDO AFFIDANO AI POSTERI AUSPICE DI NUOVE PURISSIME GLORIE ANNO MCMXVIII [2] PRESSO IL LIDO OVE APPRODÒ L'APOSTOLO PAOLO IL SUCCESSORE DI PIETRO E VESCOVO DI ROMA GIOVANNI PAOLO II IN VISITA PASTORALE ALLA CITTÀ SOSTÒ IL 12 NOVEMBRE 1990 *** POZZUOLI ANNOVERA L'EVENTO TRA I FASTI DELLA SUA STORIA MILLENARIA E IL COMUNE CON QUESTO MARMO

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