14.10.2022 - Solenne Te Deum nella basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio in Roma

Aggiornamento: 17 ott

Come abbiamo annunciato [QUI], alle ore 17.00 di venerdì 14 ottobre 2022, la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato nella basilica magistrale di Santa Croce al Flaminia in Roma un solenne Te Deum di ringraziamento, all’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, per la Grazia di Dio e il diritto ereditario Capo della Real Casa delle Due Sicilie, Gran Maestro del Real e Insigne Ordine di San Gennaro e degli Ordini Dinastici della sua Real Casa, ecc., Grande di Spagna; alla presenza del Gran Prefetto, S.A.R. il Principe Don Jaime di Borbone delle Due Sicilie e Landaluce, Duca di Noto, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Presidente della Real Deputazione; e con la partecipazione delle massime Autorità nazionali e internazionali del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, linea primogenita farnesiana e Borbone delle Due Sicilie.

Ha presenziato e officiato il Sacro Rito celebrato in latino, S. Em. R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, Balì Gran Croce di Giustizia, Membro del Consiglio Ecclesiastico della Real Commissione per l’Italia, assistito da Don Fabio Fantoni, Cappellano di Gran Croce di Merito, Cappellano Capo e Membro del Consiglio della Real Commissione per l'Italia, e da Mons. Francesco Camaldo, Cappellano Jure Sanguinis, Decano emerito dei Cerimonieri Pontifici, Canonico della Basilica di San Pietro, Assistente Ecclesiastico del Circolo di San Pietro.

Al suono delle campane è iniziata la Processione d’ingresso, con il Gran Maestro e il Gran Prefetto, preceduti dai Dignitari dell’Ordine Costantiniano e seguiti dal Cardinale, preceduto dagli altri Cappellani che hanno presenziato: Mons. Carlo dell'Osso, Cappellano di Giustizia. Cappellano Capo della Delegazione di Roma; Mons. Pietro Bongiovanni, Cappellano Jure Sanguinis; Mons. Tomasz Trafny, Cappellano Jure Sanguinis; Don William Barker, Cappellano Jure Sanguinis; Don Brice Meissonier, Cappellano Jure Sanguinis; Don Giorgio Lenzi, Cappellano Jure Sanguinis; Mons. Gianfranco Battistuzzi, Cappellano Gran Croce di Merito; Padre Rocco Ronzani, O.S.A., Cappellano di Merito con Placca; Don Stefano Sivilla Clairy, Cappellano di Merito con Placca; Don Paolo de Luigi, Cappellano di Merito; Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito; Padre Pierdomenico Volpi, O.Cist., Cappellano di Merito. Hanno presenziato: - i Dignitari Costantiniani: S.E. l’Ambasciatore Don Carlos Bárcena y Portolés, Balì Gran Croce di Giustizia decorato con Collare, Gran Cancelliere; S.E. Don Amadeo Martín Rey y Cabieses, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Vice Uditore Generale; S.E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, Balì Gran Croce di Giustizia decorato con Collare, Gentiluomo di Sua Santità, Cavaliere del Real ed Insigne Ordine di San Gennaro, Presidente della Real Commissione per l’Italia; S.E. il Principe Don Flavio Borghese, dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Vice Presidente Vicario della Real Commissione per l’Italia, Delegato per Roma e Città del Vaticano; S.E. il Marchese Narcisio Salvo di Pietraganzili, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Consigliere della Real Deputazione, Presidente della Commissione Araldica della Real Commissione per l’Italia; il Nob. Alessandro Pompili, Barone di Denny, Cavaliere Gran Croce Jure Sanguinis con Placca d’Oro, Cancelliere; il Nob. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce Jure Sanguinis con Placca d’Oro, Consulente di Diritto Civile della Real Commissione per l’Italia, Delegato Tuscia e Sabina; il Nob. Avv. Alfonso Marini Dettina, Cavaliere Jure Sanguinis con Placca d’Oro, Consulente di Diritto Canonico della Real Commissione per l’Italia; S.E. il Nob. Ambasciatore Amedeo de Franchis, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Membro del Consiglio della Real Commissione per l’Italia; S.E. l’Ambasciatore Alfredo Bastianelli, Gentiluomo di Sua Santità, Cavaliere Gran Croce Jure Sanguinis con Placca d'Oro, Membro del Consiglio della Real Commissione per l’Italia; S.E. Lorenzo de Notaristefano, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Cavaliere del Real ed Insigne Ordine di San Gennaro, Consigliere della Real Deputazione, Curatore della Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio; - S.E. Daniela Rotondaro, Ambasciatore della Serenissima Repubblica di San Marina presso la Repubblica Italiana e Rappresentante Permanente presso la FAO; - i Delegati italiani, oltre ai già menzionati: S.A.S. il Principe Don Benedetto Orsini, Principe di Vallata, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Delegato per il Triveneto; S.E. il Nob. Salvatore Bordonali, Signore di Pirato, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, Delegato per la Sicilia Occidentale; il Nob. Carlo dei Conti Cicconi Massi, Cavaliere Gran Croce Jure Sanguinis, Delegato per le Marche e la Romagna; Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito, pro-Delegato per la Lombardia; Carlo Testi, Cavaliere Gran Croce di Merito, pro-Delegato per la Toscana; il Nob. Manuel de Goyzueta dei Marchesi di Toverena, dei Marchesi di Trentinara, Cavaliere di Giustizia, Delegato per Napoli e Campania;

- dalla Cancelleria della Real Commissione per l'Italia, oltre al Cancelliere già menzionato: Michele Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca, Segretario Generale; Fabio Adernò, Cavaliere di Merito con Placca, Responsabile del Cerimoniale; Vik van Brantegem, Cavaliere di Merito con Placca, Responsabile della Comunicazione.

Prima dell'inizio del Sacro Rito si è svolta la Cerimonia di promozione dei Cavalieri e dei Cappellani, con l’appello nominale effettuato dal Cancelliere, assistito dal Segretario Generale e la rimessione dei diplomi dalle mani del Gran Maestro, assistito dal Gran Prefetto e dal Vicepresidente Vicario della Real Commissione per l'Italia.


Terminata la rimessione dei diplomi ai Cappellani e Cavalieri promossi, il Cardinale ha rivolto ai presenti un pensiero spirituale, incentrato sul ragion d’essere dei Cavalieri Costantiniani: la Glorificazione della Santa Croce, la Propagazione della Fede e la Difesa di Santa Romana Chiesa.

Quindi, il Gran Prefetto ha guidato la recita della Preghiera del Cavaliere Costantiniano:

Signore Gesù, che Vi siete degnato di farmi partecipare alla Milizia dei Cavalieri Costantiniani di San Giorgio, Vi supplico umilmente, per l’intercessione della Beata Vergine di Pompei, Regina delle Vittorie, del valoroso San Giorgio Martire, Vostro glorioso Cavaliere, e di tutti i Santi, di aiutarmi a restare fedele alle tradizioni del nostro Ordine, praticando e difendendo la Santa Religione Cattolica, Apostolica, Romana contro l’assalto dell’empietà.

Essa diventi per me armatura di fede e scudo di buona volontà, sicura difesa contro le insidie dei miei nemici, tanto visibili quanto invisibili.

Vi prego affinché possa avere la grazia di esercitare la Carità verso il prossimo e specialmente verso i poveri ed i perseguitati a causa della Giustizia.

Datemi infine le virtù necessarie per realizzare secondo lo spirito del Vangelo, con animo disinteressato e profondamente cristiano, questi santi desideri per la maggiore Gloria di Dio, la glorificazione della Santa Croce e la Propaganda della Fede, per la pace nel Mondo ed il bene dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Amen.

Indossate le Sacre Vesti, il Cardinale, accompagnato da due diaconi, si è recato innanzi all’altare, al centro del presbiterio.

Quindi, mentre la Schola ha eseguito un canto, un diacono ha proceduto alla Solenne Esposizione del Santissimo Sacramento per una breve Adorazione Eucaristica di Riparazione silenziosa.

Poi, il Cardinale ha intonato il canto del Te Deum.

A conclusione dell’inno di ringraziamento, si è pregato per intercessione di nostra Signora della Vittoria nel mese dedicato al Santo Rosario, con la Schola che ha intonato l’antifona Sub tuum praesidium, che esprime con efficacia la fiducia nell'intercessione della Vergine (è il più antico tropàrion devozionale cristiano a Maria, Madre di Gesù, risalente al III secolo e ancora oggi usato in tutti i principali riti liturgici cristiani, come invocazione collettiva che lascia intravedere la consuetudine, da parte della comunità cristiana, di rivolgersi direttamente alla Madonna, che fin dalla remota antichità è chiamata Θεοτόκos, Dei Genetrix, Madre di Dio, invocando il suo aiuto nelle ore difficili, come quelle che l'humanita vive in questi tempi):

Sub tuum praesídium confúgimus, sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;

sed a perículis cunctis líbera nos semper,

Virgo gloriósa et benedícta.

A questo punto tutti sono tornati a mettersi in ginocchio, mentre la Schola ha intonato il Tantum ergo (l’inno liturgico – le ultime due strofe del Pange lingua, composto da San Tommaso d'Aquino per la celebrazione della solennità del Corpus Domini su espressa richiesta di Papa Urbano IV – che viene eseguito per la benedizione eucaristica):


Tantum ergo sacramentum

veneremus cernui

et antiquum documentum

novo cedat ritui.

Praestet fides supplementum

sensuum defectui.

Genitori genitoque

laus et jubilatio

salus, honor, virtus quoque

sit et benedictio.

Procedenti ab utroque

compar sit laudatio.

Amen.

Il Cardinale, indossato il velo omerale, ha ricevuto da un diacono l’ostensorio e ha impartito la benedizione eucaristica.

Deposto il velo omerale e tornato al genuflessorio, il Cardinale ha presieduto la Prece di riparazione al Santissimo Sacramento dell'Altare:

Dio sia benedetto.

Benedetto il suo Santo Nome. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù.

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.

Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Amen.

Al termine della Prece, un diacono ha risposto il Santissimo Sacramento, mentre la Schola ha eseguito un canto di ringraziamento, terminato il quale si è formata nuovamente la Processione, che si è recata in sagrestia, concludendo il Sacro Rito.

La Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci ha offerto il servizio musicale. Quartetto della Cappella Musicale Lauretana diretto dal Vice Maestro Adriano Caroletti Sant.

Servizio fotografico a cura del Cav. Gennaro Vernillo, della Delegazione Tuscia e Sabina e del Cav. Edoardo Lacrimini, della Delegazione Toscana.

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