17.12.2021 – Santa Messa prenatalizia della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta a Torino

Venerdì 17 dicembre 2021 alle ore 18.30 presso la chiesa del Santo Sudario in via San Domenico 30 verrà celebrata la Santa Messa prenatalizia della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, presieduta dal Cappellano della Delegazione, Don Fabrizio Balestra, Cappellano di Merito. La solenne cerimonia liturgica sarà presieduta alle ore 17.15 da una visita guidata al Museo della Sacra Sindone in via San Domenico 28.

Alla Solenne Cerimonia, fortemente voluta dal Delegato, Nob. Avv. Paolo Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, Cavaliere di Giustizia e dal Delegato Vicario, Dott. Mario Rodolfo Baschirotto, Cavaliere di Merito con Placca, con il supporto della Rappresentanza di Torino, nella persona del Dott. Massimo Trasforini, Cavaliere di Merito con Placca, saranno presenti numerose autorità civili e militari, le rappresentanze regionali della Sacra Milizia e i fraterni amici degli altri Ordini Cavallereschi.

La chiesa del Santo Sudario, una delle più antiche della città di Torino e gioiello del rococò piemontese, ospita nella sua cripta il Museo della Sindone, a circa 10 minuti a piedi dalla Cattedrale di Torino, dove è custodita la Sacra Sindone.

Dopo aver portato il Sacro Lenzuolo da Chambéry a Torino, il Duca Emanuele Filiberto nel 1598 fondò la Confraternita del Santo Sudario, che aveva il compito di vegliare sulla Reliquia. Dopo essere stata ospitata in diverse chiese cittadine, nel 1728 la Confraternita ebbe in dono da Re Vittorio Amedeo II una parte dell'isolato di Sant'Isidoro per fondare un ospedale per i malati di mente, il cosiddetto Ospedale dei Pazzerelli. Venne in seguito acquistato l'angolo dell'isolato, dove i confratelli decisero di costruire una piccola chiesa. Ci fu un concorso e lo vinse Ignazio Mazzone con il progetto di un'unica navata dagli angoli arrotondati e un presbiterio più piccolo, su cui si affacciano i coretti. La ricchezza della chiesa è però l'apparato decorativo: la volta affrescata che rappresenta la Trasfigurazione e il trompe l'oeil, che dialogano con la pala dell'altare maggiore, in cui si trovano la Vergine, con il Beato Amedeo IX, la Sindone e l'Eterno in gloria.

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