Ritiro spirituale presso il Complesso Monumentale di Santa Maria dell’Orto in Roma

Come abbiamo annunciato [QUI], sabato 25 marzo 2023 si svolto il ritiro spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, organizzato dalla...

Come abbiamo annunciato [QUI], sabato 25 marzo 2023 si svolto il ritiro spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, organizzato dalla Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio presso il Complesso Monumentale di Santa Maria dell’Orto a Trastevere in Roma. Accompagnati nella visita dal Dott. Domenico Rotella, Camerlengo dell’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, le Dame, i Cavalieri e i Postulanti ivi convenuti hanno potuto godere delle meraviglie nascoste nella struttura.

L’area su cui sorge è infatti al centro di quelli che, fin dal 500 a.C. circa, furono i prata Mutia o campi di Muzio, ossia i terreni su cui si era accampato il re etrusco Porsenna e che il Senato romano donò poi a Muzio Scevola quale segno della riconoscenza di Roma per il suo eroico gesto che salvò la città.

La chiesa poi, deve la sua origine ad un miracolo che si sarebbe verificato alla fine del Quattrocento (probabilmente intorno al 1488) ed ebbe grande risonanza in tutto il rione: un contadino ammalato (la tradizione orale parla di una grave forma di paresi) ottenne la guarigione dopo aver pregato un’immagine della Madonna dipinta accanto al portale di accesso al suo orto. Ne nacque una devozione popolare per l’immagine e fu eretta una prima piccola cappella votiva e quindi una vera chiesa più grande, i cui arredi e spese per il culto furono forniti da dodici associazioni professionali dette “università”. Nel 1492 Papa Alessandro VI concesse l’istituzione di una Confraternita, e con Breve del 20 marzo 1588 Papa Sisto V la decretò Arciconfraternita, conferendole altresì il raro privilegio di poter chiedere ogni anno – in occasione della festa titolare – la liberazione di un condannato a morte.

La Chiesa vanta numerose opere al suo interno, di artisti quali il Zuccari, il Giaquinto e il Baglione e di molti arredi di grande pregio e valore artistico.

La struttura, racconta il Dott. Rotella, è ancor oggi custodita dall’Arciconfraternita che, per anzianità di istituzione pontificia, tra quelle ancora attive in Roma, è la più antica dedicata alla Beata Vergine e tra le prime in assoluto.

Non solo, l’edificio di culto è in qualche modo legato all’evangelizzazione cristiana nell’estremo Oriente: secondo le cronache, una missione giapponese composta da quattro dignitari era giunta a Roma, nel 1585, per incontrare il Papa. L’8 giugno di ritorno dall’ambasceria, nella discesa del fiume Tevere dal porto di Ripa Grande a Ostia, si levò una tempesta e tutti temettero per la loro vita. I delegati giapponesi si riunirono in preghiera invocando la Madonna dell’Orto, la cui chiesa avevano visitato poco prima di partire, e la tempesta si placò. A celebrazione dell’evento miracoloso nacque l’uso di una messa cantata in occasione dell’8 giugno, cui intervenivano i rappresentanti dell’ambasciata del Giappone presso la Santa Sede e della comunità giapponese a Roma. L’Ambasciatore pro tempore del Giappone presso la Santa Sede viene tradizionalmente insignito della dignità di Guardiano d’Onore del sodalizio.

La Chiesa è stata anche protagonista di numerose pellicole e collaborazioni cinematografiche, tra cui Roma Città aperta di Rossellini.

Al termine della visita, che è stata arricchita da storie ed aneddoti sul mondo “trasteverino” in opposizione a quello “romano”, i partecipanti si sono riuniti in meditazione con Mons. Carlo dell’Osso, Cappellano Capo della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, che ha condotto una riflessione sul mistero della Pasqua, il suo significato e il suo campo di applicazione per i Cavalieri, le Dame e i Postulanti della Sacra Milizia.

La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso una rinomata trattoria del Rione.

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