27.02.2022 - I Cavalieri della Delegazione Toscana partecipano alla veglia di preghiera per la pace

I Cavalieri Costantiniani della Delegazione Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, su invito dell'Arcivescovo Riccardo Fontana, Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, domenica 27 febbraio 2022, dalle ore 21.00, hanno partecipato alla veglia di preghiera per la pace, guidata dalla Comunità di Camaldoli e patrocinata dall’associazione “Rondine – Cittadella della Pace”.

Nel suo intervento Mons. Fontana ha espresso “Preoccupazione e dolore” per lo scenario drammatico in Ucraina, facendosi portavoce della “vicinanza alla comunità del Paese” della Diocesi aretina, cortonese e biturgense in questi difficili momenti che, come uno squarcio, preoccupano e sgomentano ciascuno di noi. “Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni. La guerra va fermata! La follia, che sempre l’accompagna, deve essere fermata ed eliminata”, ha aggiunto ancora il Mons. Fontana.

Nel Duomo di Arezzo gremito di fedeli, anche la Sacra Milizia Costantiniana ha dato testimonianza, tramite i Cavalieri della Delegazione Toscana, del desiderio di pace e della scelta a favore del dialogo. Una partecipazione ed un raccoglimento sinceri, per dire no alla guerra e perché questo conflitto drammatico qui, nella nostra Europa, cessi immediatamente, seguendo le parole di San Giovanni Paolo II: “La guerra è un’avventura senza ritorno”.

E poiché in questo grave momento di tensioni e conflitto, oltre a quanto i Cavalieri Costantiniani stanno già facendo in opere [QUI], è quanto mai necessario sostenere tutte le iniziative di pace con una preghiera incessante perché “l’arma più forte è sempre la preghiera, perché solo il nostro Dio è il datore di pace”, accogliendo l’invito dell’Arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, i Cavalieri italiani, su iniziativa della Delegazione Toscana, si raccolgano in preghiera nelle proprie case, distanti nel corpo, ma, ma uniti nello spirito, dalle ore 21.00 alle ore 21.30 di questa sera.

Sussidio di preghiera da utilizzare in famiglia e nelle case per quanti si uniscono in preghiera




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