27.12.2019 - Santa Messa in suffragio di Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie

Aggiornato il: 22 dic 2019

In occasione del 125° anniversario del pio transito - avvenuto il 27 dicembre 1894 ad Arco di Trento - dell’ultimo Re delle Due Sicilie Francesco II di Borbone, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, venerdì 27 dicembre 2019 alle ore 18.30 nella Basilica Cattedrale di Nola dedicata a Santa Maria Assunta, in piazza Duomo a Nola, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio delle anime benedette di tutte le LL. MM. Re delle Due Sicilie e LL. AA. RR. Gran Maestri della Sacra Milizia defunti. Il Sacro Rito verrà concelebrata da Don Domenico De Risi, Parroco della Cattedrale di Nola; Mons. Sebastiano Bonavolontà, Cappellano di Merito con Placca; Don Vito Cucca, Parroco di Santa Maria delle Grazie a Quindici; ed da altri Cappellani della Sacra Milizia e sacerdoti. Al termine del Sacro Rito ci sarà, come consuetudine, in sagrestia un Vin d'Honneur con il tradizionale scambio di auguri e un brindisi augurale all’anno nuovo. A seguire un incontro conviviale presso un noto ristorante della zona.


Desideroso di porre fine alle sofferenze dei suoi sudditi a causa dell’assedio di Gaeta, il 13 febbraio 1861, Re Francesco II di Borbone delle Due Sicilie decise di firmare la capitolazione e di dare inizio al proprio esilio. Non sarebbe ritornato mai più nella sua amata Napoli e passò ben 34 anni in esilio sui 58 di vita. Francesco II, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco di Trento, 27 dicembre 1894), fu l'ultimo Re delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia, disse: “Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altr'aria, non ho veduti altri paesi, non conosco altro suolo, che il suolo natio. Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno: i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni mie ambizioni”. A Roma l'ultimo Re delle Due Sicilie, venne prima ospitato da Papa Pio IX al Quirinale, prima di spostarsi a Palazzo Farnese, di proprietà dei Borbone in quanto lascito dell'antenata Elisabetta Farnese, madre di Carlo III. Vi rimase fino al 1870. Ad Unità d'Italia ultimata, Francesco II e la moglie Maria Sofia lasciarono Roma per trasferirsi a Parigi. Passò l'ultima fase della sua vita ad Arco di Trento, all'epoca in territorio austriaco. Il 27 dicembre del 1894, a soli 58 anni, si spense in quella cittadina che lo aveva conosciuto ed apprezzato come uomo "normale", riservato e di profondissima fede. Solo al funerale i cittadini di Arco capirono che il composto ed umile signor Fabiani era in realtà Francesco II di Borbone delle Due Sicilie.



La storiografia non è stata particolarmente benevola con l'ultimo sovrano di Napoli, ma se proprio si vuole trovare una colpa in Francesco II, la si trova nella sua eccessiva virtù. Ulteriori informazioni: Cav. Antonio de Stefano - destefano.a@libero.it

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