Te Deum di ringraziamento dei Cavalieri Costantiniani della Tuscia e Sabina

Un anno si è concluso ed è doveroso per i Cristiani unirsi alla Santa Chiesa nello sciogliere un inno di ringraziamento a Dio onnipotente...

Un anno si è concluso ed è doveroso per i Cristiani unirsi alla Santa Chiesa nello sciogliere un inno di ringraziamento a Dio onnipotente per le innumerevoli grazie elargite nel corso del 2022.

Così, come da tradizione, il 31 dicembre 2022 alle ore 18.30 nella Chiesa della Santissimi Trinità, Santuario Mariano Cittadino di Viterbo, officiata dai Padri Agostiniani è stata celebrata la solenne Santa Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, al termine della quale è stato eseguito in gregoriano il Te Deum.

Il servizio liturgico e d’onore è stato prestato dai Cavalieri e dai Volontari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che hanno offerto un donativo alla Comunità Agostiniana per il decoro della Chiesa della Trinità, centro della loro vita spirituale.

Il Te Deum laudamus (Dio ti lodiamo) è un inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato, per ringraziare dell’anno appena trascorso, la sera del 31 dicembre durante i Primi Vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, oppure in altre particolari occasioni solenni come nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il conclave oppure a conclusione di un Concilio.

Sono diversi gli autori che si contendono la paternità del testo. Tradizionalmente veniva attribuito a San Cipriano di Cartagine. Oggi, gli esperti attribuiscono la redazione finale a Niceta, Vescovo di Remesiana (Dacia inferiore) alla fine del IV secolo. Secondo una leggenda (risalente al più tardi a una cronaca milanese del XI secolo, falsamente attribuita al Vescovo Dacio) il Te Deum è stato intonato da Sant’Ambrogio e Sant’Agostino il giorno di battesimo di quest’ultimo, avvenuto a Milano nel 386, e per questo è stato chiamato anche “inno ambrosiano”.

Il Te Deum è stato musicato da diversi autori: Giovanni Pierluigi da Palestrina, de Victoria, Händel, Mendelssohn, Mozart, Haydn e Verdi. Da sempre le note del Te Deum sono state utilizzate in diverse occasioni: il preludio del Te Deum H. 146 di Charpentier viene usato come sigla di inizio e fine delle trasmissioni in Eurovisione.

L’inno si può dividere in tre parti:

La prima parte, fino a Paraclitum Spiritum, è una lode trinitaria indirizzata al Padre. Letterariamente è molto simile ad un’anafora eucaristica, contenendo il triplice Sanctus.

La seconda parte, da Tu rex gloriæ a sanguine redemisti, è una lode a Cristo Redentore.

La terza parte, da Salvum fac, è un seguito di suppliche e di versetti tratti dal libro dei salmi.

Te Deum laudamus: te Dominum confitemur.

Te aeternum patrem, omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,

tibi caeli et universae potestates:

tibi cherubim et seraphim,

incessabili voce proclamant:

“Sanctus, Sanctus, Sanctus

Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt caeli et terra

majestatis gloriae tuae”.

Te gloriosus Apostolorum chorus,

te prophetarum laudabilis numerus,

te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum

sancta confitetur Ecclesia,

Patrem immensae maiestatis;

venerandum tuum verum et unicum Filium;

Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.

Tu Patris sempiternus es Filius.

Tu, ad liberandum suscepturus hominem,

non horruisti Virginis uterum.

Tu, devicto mortis aculeo,

aperuisti credentibus regna caelorum.

Tu ad dexteram Dei sedes, in gloria Patris.

Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,

quos pretioso sanguine redemisti.

Aeterna fac cum sanctis tuis in gloria numerari.

Salvum fac populum tuum, Domine,

et benedic hereditati tuae.

Et rege eos, et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;

et laudamus nomen tuum in saeculum,

et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto

sine peccato nos custodire.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,

quemadmodum speravimus in te.

In te, Domine, speravi:

non confundar in aeternum.

Noi ti lodiamo, Dio,

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre,

tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli

e tutte le potenze dei cieli:

“Santo, Santo, Santo

il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra sono pieni

della tua gloria”.

Ti acclama

il coro degli apostoli

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono

nella tua lode;

la santa Chiesa proclama

la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio,

e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria,

eterno Figlio del Padre,

tu nascesti

dalla Vergine Madre

per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte,

hai aperto

ai credenti

il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio,

nella gloria del Padre.

Verrai a giudicare il mondo

alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore,

che hai redento

col tuo sangue prezioso.

Accoglici nella tua gloria

nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore,

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno

ti benediciamo,

lodiamo il tuo nome

per sempre.

Degnati oggi, Signore,

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi

la tua misericordia:

in te abbiamo sperato.

Pietà di noi,

Signore,

pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza,

non saremo confusi in eterno.

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