
I membri della Delegazione San Marino pregano per ricevere dalla Santa Croce il coraggio di essere «angeli» di pace, dignità, Fede e carità
Venerdì 2 ottobre 2026, memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi, la Delegazione della Real Commissione per la Serenissima Repubblica di San Marino ha celebrato la Santa Messa Costantiniana in onore della Santa Croce presso la Chiesa di San Francesco, situata entro le mura della città antica, in Contrada San Francesco, chiesa di riferimento della Delegazione.
La celebrazione ha riunito Cavalieri, Dame, Postulanti, familiari e ospiti nella preghiera e nella riflessione sulla vocazione costantiniana. Nell’omelia, Don Tiziano Zoli ha evidenziato il «legame strettissimo» tra la missione dell’Angelo Custode, il messaggio sulla dignità della persona richiamato dal Santo Padre Leone XIV durante la visita a San Marino e l’impegno dei membri dell’Ordine a custodire i deboli, servire chi soffre e testimoniare la Fede attraverso opere concrete di carità. Al centro è la Santa Croce, luce, guida e forza del cammino spirituale della Sacra Milizia.
La festa dei Santi Angeli Custodi fu fissata al 2 ottobre da Papa Clemente X, dopo un primo impulso dato da Papa Paolo V, che ne aveva consentito la celebrazione facoltativa. Essa segue la festa del 29 settembre, dedicata ai Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, e pone un accento particolare sulla missione degli angeli come custodi dell’uomo nel cammino verso Dio.
A questa fiducia nella custodia angelica dà voce la preghiera di origine medievale Angele Dei, che molti hanno appreso fin dall’infanzia: «Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. E così sia». La gratitudine per questa presenza si unisce alla preghiera per ricevere dalla Santa Croce il coraggio di essere testimoni di pace, dignità, Fede e carità.






