
La Delegazione Triveneto ed Emilia onora San Giorgio a Castelnuovo Rangone
Sabato 2 maggio 2026, la Sezione dell’Emilia della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Referente per l’Emilia, l’Avv. Giacomo Fontana, Cavaliere di Merito, si è riunita a Castelnuovo Rangone per onorare San Giorgio, patrono della Sacra Milizia. Alle ore 11.00, nella cappella gentilizia di Villa Romani in piazza Borgo di Sotto 2, S.E.R. Mons. Francesco Cavina, Vescovo emerito di Carpi, ha presieduto la celebrazione della Santa Messa, concelebrante Don Luciano Benassi.
Al temine del Sacro Rito, nel salone i partecipanti sono stati ricevuti dalla famiglia del Dott. Cesare Romani, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. A seguire, si sono recatati nel locale Golf Club per una conviviale fraterna.
Il territorio di Castelnuovo Rangone, situato a circa 12 km da Modena, presenta origini molto antiche, con tracce di insediamenti già nell’età del Bronzo, emerse soprattutto nella frazione di Montale. La prima attestazione scritta del borgo risale al 1025 e, nel corso del Medioevo, l’area fu a lungo contesa tra diverse famiglie locali, fino a essere infeudata nel 1391 alla Casata dei Rangoni, che la governò fino al 1796. Sotto il loro dominio, Castelnuovo conobbe sviluppo economico e culturale, diventando anche luogo di soggiorno del poeta Torquato Tasso.
Con la fine del feudalesimo e la ricostituzione del comune nel 1860, il territorio avviò un processo di trasformazione, accompagnato da una progressiva crescita urbanistica. Tra le emergenze locali si distingue Villa Romani, anticamente Borgo di Sotto, documentata dal XV secolo come casa forte rurale inserita nel sistema agricolo del territorio.
Nel 1532 la struttura fu donata a un’istituzione caritativa modenese e passò poi a diversi proprietari, mantenendo funzione agricola e residenziale. Nel Novecento la famiglia Romani ne promosse il restauro, definendone l’aspetto attuale.
Il territorio circostante conserva numerose testimonianze storiche: a Montale si trova la tomba del tenore Luciano Pavarotti, mentre centri vicini come Castelvetro e Levizzano conservano tracce evidenti della loro origine medievale e del sistema feudale locale.







