Delegazione Tuscia e Sabina

Assunzione di Maria in Cielo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al santuario mariano di Viterbo

A Viterbo, nella Chiesa della Santissima Trinità-Santuario della Madonna Liberatrice e Convento Agostiniano della Santissima Trinità, la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria il 15 agosto viene sempre celebrata con speciale solennità.

Alla celebrazione della Santa Messa delle ore 11.00 parteciperà una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro.

Papa Pio XII 1° novembre dell’Anno Santo 1950, nella Costituzione apostolica Munificentissimus Deus ha dichiarato e definito come «dogma da Dio rivelato che l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo», affermando che «il concorde insegnamento del magistero ordinario della Chiesa e la fede concorde del popolo cristiano, da esso sostenuta e diretta», mostrava «in modo certo e infallibile» come l’assunzione corporea di Maria fosse «verità rivelata da Dio e contenuta in quel divino deposito che Cristo affidò alla sua Sposa, perché lo custodisse fedelmente e infallibilmente lo dichiarasse».

Nel Credo Apostolico professiamo la nostra Fede nella “Risurrezione della carne” e nella “vita eterna”, fine e senso ultimo del cammino della vita. Questa promessa di Fede, è già compiuta in Maria, quale “segno di consolazione e di sicura speranza” (Prefazio). Un privilegio, quello di Maria, strettamente legato al fatto di essere Madre di Gesù: dato che la morte e la corruzione del corpo umano sono conseguenza del peccato, non era opportuno che la Vergine Maria – esente dal peccato – fosse intaccata a questa legge umana. Da qui, il mistero della “Dormizione” o “Assunzione in cielo”.

Sant'Agostino
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra Sant’Agostino alla Santissima Trinità in Viterbo

Venerdì 28 agosto 2026, memoria liturgica di Sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, parteciperà alla celebrazione della Santa Messa della Solennità del Santo Padre Agostino presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice a Viterbo, affidata alla cura pastorale dei Padri Agostiniani.

La figura del grande Vescovo di Ippona, Padre della Chiesa Latina, a sedici secoli di distanza continua a parlare all’uomo contemporaneo attraverso una straordinaria eredità spirituale e teologica. Il legame con la Città dei Papi è testimoniato dalla plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino presso la Santissima Trinità, nel cui Convento sono passate figure viterbesi distintesi per santità e dottrina, tra le quali il Beato Giacomo da Viterbo e il Cardinale Egidio Antonini da Viterbo.

La Solennità sarà preceduta da un Triduo di preparazione, che avrà inizio martedì 25 agosto alle ore 18.30 con la Santa Messa sul tema Una luce immutabile, seguita alle ore 21.00 dall’Adorazione Eucaristica. Mercoledì 26 agosto la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 sarà dedicata a La carità, mentre giovedì 27 agosto, alla stessa ora, la riflessione verterà su L’Eucaristia.

La Santa Messa di venerdì 28 agosto sarà preceduta alle ore 18.00 dalla Preghiera del Vespro e sarà seguita alle ore 21.00 nel Chiostro della Trinità da Ci hai fatti per Te!, un itinerario di letture tratte dalle opere di Sant’Agostino accompagnate da brani musicali eseguiti dal trio Encanto.

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Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni della festa di San Lorenzo, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo

Lunedì 10 agosto 2026 la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alle solenni celebrazioni in onore di San Lorenzo Martire, patrono della Diocesi e della Città di Viterbo, santo titolare della basilica cattedrale, rispondendo al cortese invito della Diocesi di Viterbo.

La partecipazione dell’Ordine Costantiniano rappresenta un significativo momento di comunione ecclesiale e di testimonianza della propria vocazione spirituale, nel solco della missione che da secoli caratterizza l’istituzione dinastico-cavalleresca.

La memoria liturgica di San Lorenzo, uno dei martiri più venerati della Chiesa universale, costituisce un’occasione privilegiata per riscoprire il valore della fedeltà a Cristo, del servizio ai fratelli e della testimonianza evangelica fino al dono della vita. San Lorenzo è riconosciuto quale autentico modello di diaconia Cristiana, capace di coniugare la custodia dei beni della Chiesa con l’amore concreto verso i poveri, considerati il vero tesoro della comunità ecclesiale.

La celebrazione assume un particolare significato per la città di Viterbo, che custodisce nella Basilica Cattedrale dedicata al Santo il cuore della propria storia religiosa, civile e culturale. La festa patronale, profondamente radicata nella tradizione locale, unisce liturgia, cultura, fraternità e valorizzazione del patrimonio storico, coinvolgendo l’intera comunità diocesana in un ricco programma di iniziative che culmina nella Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo.

Nel cuore della Chiesa viterbese, la presenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio rinnova il legame con la testimonianza del grande diacono e martire della Chiesa, modello di carità, fedeltà al Vangelo e servizio ai poveri.

Basilica di San Francesco alla Rocca
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra a Viterbo il Perdono di Assisi nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco

Nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026), la celebrazione del Perdono di Assisi ha assunto un significato ancora più intenso, richiamando i fedeli a riscoprire il cuore del messaggio del Poverello: la misericordia di Dio come sorgente di riconciliazione, di speranza e di pace.

In questo contesto di particolare valore ecclesiale e spirituale, anche la Città di Viterbo ha vissuto con profonda partecipazione la solennità di Santa Maria degli Angeli, celebrata domenica 2 agosto 2026 nella Basilica di San Francesco alla Rocca, uno dei più insigni complessi francescani dell’Italia centrale, intimamente legato alla presenza dell’Ordine Francescano e alla storia del Papato medievale.

Alla solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11.00, presieduta dal Parroco Fra Damian Frunza, O.F.M. Conv., ha preso parte una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha inteso esprimere la partecipazione dell’Ordine ad una delle ricorrenze più significative della tradizione francescana, che ogni anno rinnova l’invito alla conversione del cuore, al perdono reciproco e alla testimonianza della carità Cristiana.

La celebrazione del Perdono di Assisi, che trae origine dall’indulgenza concessa nel 1216 da Papa Onorio III su richiesta di San Francesco, continua infatti a rappresentare uno dei più luminosi segni della misericordia di Dio nella vita della Chiesa. Nel corso degli otto secoli della sua storia, essa ha accompagnato generazioni di fedeli, invitandoli a riscoprire il valore della riconciliazione sacramentale e della piena comunione con il Signore.

Madonna del Carmelo
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora la Madonna del Carmelo a Viterbo

La memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo è la festa annuale di quanti in qualsiasi modo sono uniti al Carmelo per riconoscere la Vergine Santissima quale dispensatrice di ogni grazia, via e aiuto nell’arduo cammino verso la salvezza. Questa festa è molto sentita a Viterbo, con radici che affondano nel passato della città. È celebrata con una solenne processione serale della statua della Madonna del Carmelo portata a spalla in trionfo per le vie cittadine dai confratelli dell’Arciconfraternita del Gonfalone e Araldi Madonna del Carmelo, un evento molto partecipato, di grande importanza di Fede e di tradizione per la comunità viterbese.

È una ricorrenza particolarmente importante per il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e anche quest’anno, su invito della Curia di Viterbo, giovedì 16 luglio 2026 una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dopo la recita del Santa Rosario meditato alle ore 21.00 presso la chiesa di San Giovanni Battista al Gonfalone in via Cardinal La Fontaine, come da tradizione ha preso parte alle ore 21.30 alla solenne Processione in onore della Madonna del Carmelo.

La partecipazione della Delegazione testimonia ancora una volta il profondo legame dell’Ordine Costantiniano con la vita delle Chiese locali e con quelle espressioni della pietà popolare che, quando autenticamente vissute, costituiscono un prezioso cammino di evangelizzazione e di crescita nella Fede. La presenza dei Confratelli Costantiniani accanto alla comunità parrocchiale assume infatti il significato di una testimonianza concreta di comunione ecclesiale, nel segno della devozione alla Madre di Dio e dell’impegno a vivere quotidianamente i valori evangelici che ispirano la vocazione Costantiniana.

Foto di copertina
Delegazione Tuscia e Sabina
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La Delegazione Tuscia e Sabina ai Vespri della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù presso il Monastero della Visitazione in Viterbo

Una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, ha partecipato venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.00, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, ai Secondi Vespri celebrati nella chiesa del Monastero cistercense della Visitazione di Maria Santissima, conosciuto dai Viterbesi come il “Monastero della Duchessa”, nel cuore del centro storico di Viterbo.

La solenne celebrazione dei Vespri sono stati presieduti da Don Nicola Migliaccio, Parroco di Santa Maria Nuova e San Pellegrino, assistito dai diaconi Don Vincenzo Mirto e Don Federico Fiorenza. Il coro è stato diretto da Don Luigi Fabbri, Vicario Generale della Diocesi. Il Sacro Rito è stato preceduto dalla recita delle Litanie de Sacro Cuore ed è stato concluso con la Benedizione Eucaristica. Successivamente i Cavalieri Costantiniani si sono raccolti in preghiera nella Cappella di Gesù Bambino, dove sono conservate le spoglie della Venerabile Serva di Dio Suor Maria Benedetta Frey, monaca Cistercense, che realizzò la sua vocazione in una vita di sofferenza fisica. L’eroica accettazione della patologia invalidante arrivò dopo un percorso di preghiera e di abbandono alla Provvidenza che la portò non solo ad accogliere la malattia, ma anche a vivere la sofferenza offrendola al Signore, con gioia e in spirito di evangelizzazione.

San Bernardo
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La Delegazione Tuscia e Sabina onora San Bernardo di Clairvaux presso l’Abbazia cistercense di Casamari a Veroli

Il 20 agosto 2026, presso l’Abbazia di Santa Maria Assunta di Casamari, a Veroli, in Provincia di Frosinone e nella Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, alle ore 11.00 sarà celebrata la solenne Santa Messa nella ricorrenza di San Bernardo di Clairvaux (1090-1153), Abate e Dottore della Chiesa, tra le figure più eminenti della spiritualità cristiana medievale.

Venerato quale Padre della Chiesa, San Bernardo rappresentò una colonna portante dello sviluppo della spiritualità Cristiana, in particolare di quella monastica benedettina-cistercense e mariana. Contribuì in modo determinante alla diffusione della sacra liturgia, all’affermazione dell’architettura cistercense e alla vita ecclesiale ed europea del suo tempo, distinguendosi come fedele collaboratore dei Sommi Pontefici e instancabile difensore della tradizione della Chiesa. Il suo amore per l’umanità di Cristo e per la Vergine Maria ha lasciato un’eredità spirituale di straordinaria profondità, che continua a illuminare il cammino dei fedeli.

Su invito dell’Abate di Casamari, Dom Loreto Camilli, O.Cist., e del Referente per l’Abbazia di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Prof. Padre Pierdomenico Maria Volpi, O.Cist., Cappellano di Merito con Placca d’Argento, una rappresentanza della Delegazione parteciperà alla celebrazione eucaristica e al successivo momento conviviale che si terrà nelle storiche sale del Refettorio abbaziale.

L’incontro costituirà un significativo momento di Fede, preghiera e comunione fraterna, nel segno della tradizione monastica benedettina-cistercense e della profonda spiritualità mariana promossa da San Bernardo. Tale patrimonio spirituale si armonizza con il carisma dell’Ordine Costantiniano, presente presso l’Abbazia di Casamari dal 2012 attraverso una propria rappresentanza nell’ambito della Delegazione della Tuscia e Sabina, particolarmente impegnata nelle attività religiose, caritative e culturali.

Copertina
Delegazione Tuscia e Sabina
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La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alla celebrazione del Corpus Domini a Bolsena, Città del Miracolo Eucaristico

La solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebrata nella Diocesi di Orvieto-Todi domenica 7 giugno 2026 a Bolsena, trova il proprio significato storico e spirituale nell’evento che ha reso la città celebre nel mondo Cattolico: il Miracolo Eucaristico del 1263, che testimonia la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e che contribuì in modo determinante all’istituzione della festa del Corpus Domini. Il dubbio del sacerdote boemo Pietro da Praga circa la presenza reale di Cristo nell’Ostia consacrata e il prodigioso sanguinamento dell’Ostia stessa, che macchiò il corporale e le pietre dell’altare, indussero Papa Urbano IV, informato dell’accaduto, a estendere a tutta la Chiesa la celebrazione liturgica del Santissimo Sacramento mediante la Bolla Transiturus de hoc mundo, promulgata l’11 agosto 1264.

A Bolsena, luogo dell’evento miracoloso, il Corpus Domini assume un significato particolarmente intenso, richiamando fedeli e pellegrini a una più profonda comprensione del mistero eucaristico. Cuore della devozione cittadina è il complesso della Basilica di Santa Cristina, che custodisce l’Oratorio delle Sacre Pietre, dove sono conservate le lastre di marmo segnate dal sangue del Miracolo Eucaristico.

La festa più significativi della tradizione religiosa bolsenese rinnova ogni anno il legame tra la città e il Miracolo Eucaristico, che da oltre sette secoli richiama fedeli, pellegrini e visitatori. Quest’anno, la solenne Santa Messa, celebrata alle ore 17.00, è stata presieduta dal Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, S.E.R. Mons. Gian Luca Perici, Arcivescovo titolare di Bolsena. Nell’omelia, il Presule ha invitato la comunità Cristiana a riscoprire il valore autentico dell’Eucaristia quale presenza viva di Cristo, sorgente di amore, comunione e speranza.

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Il Pellegrinaggio Costantiniano all’Abbazia di San Martino al Cimino in Viterbo nell’ambito delle Celebrazioni per l’VIII Centenario della Consacrazione

Il 6 giugno 2026, Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Pellegrinaggio all’Abbazia di San Martino al Cimino nell’omonima frazione della Città di Viterbo in occasione delle Celebrazioni per l’VIII Centenario della Consacrazione (11 novembre 2025-11 novembre 2026).

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di Fede, comunione e testimonianza ecclesiale, richiamando Cavalieri, Dame e Cappellani Costantiniani provenienti da diverse realtà territoriali dell’Ordine. Accanto alla Delegazione organizzatrice hanno preso parte rappresentanze delle Delegazioni di Roma e Città del Vaticano, dell’Umbria e della Toscana, a conferma del profondo legame spirituale e fraterno che unisce le diverse componenti della Sacra Milizia Costantiniana. Il Pellegrinaggio giubilare e mariano è stato svolto in uno dei luoghi più significativi della spiritualità Cistercense dell’Italia centrale, custode di una tradizione religiosa secolare e di un patrimonio storico e artistico di straordinario valore.

La partecipazione di autorevoli rappresentanti della Real Commissione per l’Italia, delle Delegazioni intervenute e delle Autorità civili ha ulteriormente sottolineato il valore ecclesiale e istituzionale dell’evento. Nel corso della giornata, caratterizzata da intensi momenti di preghiera, riflessione e fraternità, è stata inoltre rinnovata la fedeltà agli ideali Costantiniani della glorificazione della Santa Croce, della propagazione della Fede e del servizio alla Santa Chiesa, affidando alla Vergine Santissima Addolorata, Regina dei Monti Cimini, i Cavalieri e le Dame dell’Ordine e invocando il suo patrocinio sulle attività della Real Commissione per l’Italia e delle sue Delegazioni.