L’Ordine Costantiniano nel giorno della Santa Pasqua vicino agli ultimi a Lamezia Terme

Nel giorno della Santa Pasqua, domenica 31 marzo 2024 una rappresentanza di Cavalieri, Dame, Postulanti e Volontari calabresi del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha effettuato il servizio presso la mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme. Il regolare funzionamento della mensa è garantito dalla presenza costante di volontari che - testimoniando l’insegnamento di Cristo - offrono il loro tempo al servizio dei più bisognosi, la maggior parte persone che purtroppo sono ancora alle prese con gli strascichi della crisi economica e pandemica, che vengono accolte per il pranzo ogni giorno, compresi i festivi.
Foto di gruppo

La mensa Caritas diocesana di Lamezia Terme ha sede in via Bruno Napoleone Ruberto, nei locali della Cittadella della Carità presso il Complesso Interparrocchiale di San Benedetto, dove il 16 marzo scorso è stata celebrata nella concattedrale la Santa Messa di Precetto Pasquale dai Cavalieri, dalle Dame e dai Postulanti calabresi della Sacra Milizia [QUI].

Oltre al servizio mensa nelle sue varie fasi, come preparare i pasti, apparecchiare, impiattare, sparecchiare, sanificare tavoli e sedie prima e dopo il servizio e riordinare con i volontari, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti Costantiniani hanno donato delle colombe pasquali a tutti gli ospiti, oltre a conversare e scambiare parole di conforto e vicinanza.

Tra le maggiori peculiarità del Complesso Interparrocchiale di San Benedetto, ci sono le numerose ambienti destinate alle svariate attività diocesane, come il Volontariato Vincenziano e la Caritas diocesana, che trovano sede nei locali della Cittadella della Carità, dove sono nati e nasceranno altri servizi caritativi, in spirito di condivisione con la Città nell’obiettivo di guardare agli ultimi, ai più sfortunati, e di farlo con gratuità e servizio ma anche con l’intento di dare dignità all’uomo sin dai locali che ospitano sala pranzo, cucine, uffici, centro di ascolto.

La concattedrale di San Benedetto, quindi, non è solo un imponente luogo di culto, con la più grande aula liturgica della Diocesi di Lamezia Terme, ma il cuore di un complesso polifunzionale all’avanguardia capace di unire la dignità delle grandi liturgie, soprattutto quelle presiedute dal Pastore della Chiesa locale, con la promozione della cultura e l’azione caritativa.

A causa della riduzione delle corse dei mezzi pubblici nel giorno festivo, molte persone che solitamente nei giorni feriali usufruiscono della mensa, nel giorno della Santa Pasqua non sono riuscite ad arrivare a motivo della notevole distanza tra la mensa e il dormitorio Caritas, ubicato in un’altra frazione del comune lametino.

Quindi, per permettere a tutti di vivere la festa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, ci hanno pensato il Dott. Domenico D’Auria, Cavaliere di Merito, il Maestro Raffaele Mazza, Cavaliere di Ufficio, e il volontario Francesco Mazza a portare con la loro autovettura i pasti caldi presso i locali del dormitorio, lasciando al servizio mensa Maurizio Capano, Cavaliere di Ufficio, e le volontarie Dott.ssa Maria Gianina Barcan e Antonietta Folino.

Sicuramente questo non sarà il primo e l’ultimo intervento dei membri calabresi della Sacra Milizia Costantiniana. Trovandosi in perfetta sintonia d’intenti con Suor Paola, l’odierna responsabile della mensa, si è proposto far diventare questo servizio un’esperienza fissa per i Cavalieri, Dame, Postulanti e Volontari Costantiniani. A tal proposito, nei prossimi giorni il rappresentante territoriale dell’Ordine Costantiniano contatterà il Direttore della mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme.

Vicinanza e plauso per l’iniziativa è stata manifestata dal Luogotenente per il Sud Italia (Isole escluse) della Real Commissione per l’Italia, S.E. il Marchese Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, il quale durante tutta la mattinata, si è tenuto in stretto contatto con i partecipanti al servizio mensa. «Il modo migliore per festeggiare e testimoniare la Resurrezione di Cristo, non sono i pranzi opulenti, ma la vicinanza agli ultimi, nel suo Nome», ha affermato.

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