Santa Messa in suffragio dell’anima del Duca Don Diego de Vargas Machuca a Napoli

Domenica 9 giugno 2024 alle ore 11.30, presso la Cappella di San Gennaro al Bosco di Capodimonte a Napoli, è stata celebrata la programmata Santa Messa in suffragio dell’anima del Duca Don Diego de Vargas Machuca, il beneamato Presidente della Real Commissione per l’Italia, ad un anno della sua morte. Ha partecipato una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato. La solenne e toccante celebrazione ha sottolineato l'importanza e la memoria di coloro che hanno dedicato la loro vita al servizio della Sacra Milizia.
Foto di gruppo

Ha presieduto la Santa Messa il Cappellano Capo della Delegazione, Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, O.F.M., Cappellano di Giustizia, Commissario Generale di Terra Santa in Napoli, alla presenza del Delegato, Nob. Manuel de Goyzueta di Toverena, dei Marchesi di Toverena e di Trentinara, Cavaliere Gran Croce di Giustizia.

Inoltre hanno partecipato: Alfredo Buoninconti, Cavaliere di Giustizia, Delegato di Napoli del Real Circolo Francesco II; Dott. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Dott. Antonio Masselli, Cavalieri de Jure Sanguinis; Avv. Stefano d’Ambrosio, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento; Avv. Carmine Capasso, Dott. Luigi Cerciello e Arch. Carlo Iavazzo, Cavalieri di Merito; Dott. Antonino Giunta e Nicola Scarinzi, Cavalieri d’Ufficio. Presenti anche alcuni Postulanti.

All’inizio del Sacro Rito, il Cappellano Capo ha reso omaggio al compianto Presidente della Real Commissione per l’Italia, il Duca Don Diego de Vargas Machuca. Inoltre, ha espresso la gratitudine alla Delegazione di Napoli e Campania per il continuo supporto alla Terra Santa, consegnando una lettera di ringraziamento al Delegato.

Fra’ Galdi d’Aragona ha incentrato ha sua omelia su quanto nella Prima lettura convenzionalmente chiamiamo il “peccato originale”. Ogni creatura nel progetto creaturale di Dio, ha una sua specificità. Tutto il creato è un meraviglioso mosaico, armoniosamente composto da Dio ed affidato alla cura dell’uomo. L’intera creazione si regge in un’armonia universale, che può riassumersi nel versetto biblico, Dio vide che quanto aveva fatto era molto buono (Gn 1,31). L’armonia segna la cifra di ogni relazione: vi era armonia tra uomo e Dio; armonia tra uomo e natura; armonia tra uomo e uomo; tutto fino alla caduta dei progenitori ed il peccato rompe, così, tutte le armonie esistenti, fino a chiedersi: “La disfatta dell’uomo sarà definitiva?”

Nella parte finale della Prima lettura (Gn 3,9-15), Dio risponde a questo inquietante quesito: il serpente viene maledetto, lambirà la polvere, striscerà per terra ed avrà la testa schiacciata dalla progenie della donna, che gli schiaccerà il capo. Porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe (Gen.3,15): Ipse [la stirpe della donna] conteret caput tuum, et tu insidiaberis calcaneo eius. Questa è la ragione per cui le rappresentazioni dell’Immacolata Concezione, in ambito francescano, vengono presentate con la Madonna che porta in braccio Gesù Bambino, il quale per mezzo della croce schiaccia la testa del serpente, mentre nelle usuali rappresentazioni dell’Immacolata è la Vergine che schiaccia il capo al serpente, in ossequio alla lettura: Ipsa [la donna] conteret caput tuum.

Nel brano del Vangelo secondo Marco, che la liturgia propone nella X domenica del Tempo ordinario (Mc 3,20-35), i parenti di Gesù, i quali consapevoli dei problemi e tensioni che la sua predicazione sta generando, temono che sia impazzito. Un passaggio, questo, che lascia perplessi, visto che nel gruppo dei familiari è presente anche la Madonna; ma le loro preoccupazioni possono essere ritenute legittime, visto che Farisei ed Erodiani, notoriamente nemici, si sono già uniti per trovare il modo di uccidere Gesù (Mc.3,6). Il messaggio di Cristo non è più compatibile con la dottrina ufficiale di scribi e farisei e Lui non si comporta come le sacre prescrizioni degli antichi richiederebbero (opera guarigioni di sabato, ad esempio, non osservando il comandamento del riposo settimanale).

Viene riportato nei Vangeli che Maria medita tutti questi avvenimenti nel suo cuore (Lc. 2,19 e 51-52), ovvero anche Maria è chiamata a fare un percorso di crescita spirituale e di conoscenza del meraviglioso progetto di Dio, in cui è stata coinvolta. La beata Vergine avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio fino alla croce (L.G. VIII, 58). Anche per questo Maria è per tutto il popolo di Dio segno di sicura speranza e consolazione, come Lei, anche noi siamo chiamati a progredire nella fede serbando nel cuore e nella mente una profonda unione con Dio.

Don Diego de Vargas Macchuca

Le notizie pubblicate
a seguito della scomparsa
del Duca Don Diego de Vargas Machuca

  • Il trapasso del Presidente delle Real Commissioni per l’Italia e San Marino [QUI]
  • L’ultimo abbraccio dei Cavalieri Costantiniani al Duca Don Diego de Vargas Machuca [QUI]
  • Le Sante Messe in suffragio dell’anima del Duca Don Diego de Vargas Machuca [QUI]
  • Come un letto di fiume. Un ricordo del Duca Don Diego de Vargas Machuca [QUI]

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