Cultura

Cristo degli Alabardieri e la Regina degli Angeli
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La Commissione per il Regno di Spagna sostiene il progetto delle nuove piattaforme processionali del Cristo degli Alabardieri e della Regina degli Angeli

La Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha espresso la sua collaborazione al progetto per la realizzazione delle nuove piattaforme processionali destinate alle immagini del Santissimo Cristo della Fede, popolarmente conosciuto come Cristo degli Alabardieri, e di Maria Immacolata, Regina degli Angeli, patroni titolari della Reale Congregazione del Santissimo Cristo della Fede – Cristo degli Alabardieri – e di Maria Immacolata, Regina degli Angeli, che affonda le proprie radici nel XVII secolo.

Si tratta di un’iniziativa di particolare rilevanza religiosa, culturale e devozionale, volta a preservare e valorizzare uno dei più significativi patrimoni spirituali della Settimana Santa madrilena, strettamente legato alla tradizione della Guardia Reale e dell’Ordinariato Militare della Spagna.

L’interessamento e la vicinanza della Real Casa delle Due Sicilie e dell’Ordine Costantiniano a questa significativa espressione della religiosità Cattolica spagnola sono stati testimoniati dalla partecipazione negli anni precedenti alla Proclamazione della Settimana Santa nella Cattedrale delle Forze Armate di Madrid del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, Presidente del Real Consiglio dei Quattro Ordini Militari Spagnoli di Santiago, Calatrava, Alcantara e Montesa (il più antico dei Consigli governativi della monarchia spagnola). In tale contesto, il sostegno al progetto delle nuove piattaforme processionali rappresenta un concreto contributo alla conservazione di una tradizione che coniuga Fede, arte sacra, devozione popolare e patrimonio storico-militare, assicurandone la trasmissione alle future generazioni.

Concattedrale Atri
Delegazione degli Abruzzi
Redazione SMOC IT

Giornata Costantiniana della Delegazione Abruzzi ad Atri

Sabato 13 giugno 2026, la Delegazione degli Abruzzi del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto ad Atri, Città dell’Abruzzo marittimo in Provincia di Teramo, una Giornata Costantiniana, vissuta in un clima di fraternità, spiritualità e approfondimento culturale e storico, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere uno dei più importanti centri storici e religiosi dell’Abruzzo.

I partecipanti sono stati accolti alle ore 10.00 in Piazza Duomo, dinanzi alla maestosa Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, simbolo della Città e autentico scrigno di arte, storia e Fede. Edificata tra il XIII e l’inizio del XIV secolo in pietra d’Istria, la chiesa conserva al suo interno un prezioso ciclo di affreschi risalenti al periodo compreso tra il XIII e il XV secolo, tra i quali spiccano quelli del coro realizzati da Andrea Delitio, maestro del Quattrocento abruzzese, raffiguranti le Storie della Vergine.

Dopo il saluto istituzionale e il benvenuto ai partecipanti, guidati dal Delegato, Nob. Emanuele Barone Muzj di Fontecchio, Cavaliere de Jure Sanguinis, con il Referente per la Provincia di Chieti, Dott. Annunziato di Campli San Vito, Cavaliere di Merito, il Priore Reggente della Delegazione, S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo-Atri, Cappellano Gran Croce di Merito, ha presieduto la celebrazione della Santa Messa, momento centrale dell’incontro e intenso tempo di raccoglimento spirituale, nel corso della quale è stato ordinato presbitero per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Leuzzi, Don Diego Di Donato, che attualmente presta servizio a Chieti.

Successivamente si è svolta una visita guidata del centro storico cittadino, durante la quale il Dott. Andrea Spada, Postulante, ha illustrato i principali luoghi di interesse storico e culturale, evidenziando il ruolo svolto da Atri nel corso dei secoli quale importante centro religioso, politico e culturale dell’Italia centro-meridionale.

Copertina
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Prima Conferenza di Diritto Marittimo a Bilbao promossa dall’Associazione Europea degli Studenti di Giurisprudenza con il sostegno della Delegazione Cantábrico

Il 5 e 6 maggio, 2026 si è svolta a Bilbao la Prima Conferenza di Diritto Marittimo organizzata dall’Associazione di Studenti Europei di Giurisprudenza-Università del Paese Basco, articolata in due giornate di studio ospitate presso il Comando Navale di Bilbao e la storica Sociedad Bilbaína. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di undici relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale e professionale, è stata realizzata grazie alla collaborazione della Marina Militare Spagnola, della Guardia Civil, della Lega Reale Navale Spagnola, della Confederazione Spagnola della Pesca, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dei Paesi Baschi e della Delegazione del Cantábrico della Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato come l’Ordine Costantiniano, accanto alla sua consolidata attività religiosa, caritativa e sociale, promuova anche la cultura, la ricerca, la formazione e la diffusione del sapere. Il Delegato per il Cantábrico, Antonio Calvo y Rubio, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha evidenziato l’importanza di creare sinergie tra istituzioni, università e realtà associative, al fine di favorire la trasmissione della conoscenza alle nuove generazioni e contribuire alla crescita della società civile.

Il lavoro di approfondimento dedicato alle principali questioni connesse al mondo marittimo contemporaneo si è articolata in due giornate di studio: la prima dedicata alla Sicurezza Marittima e al Patrimonio Archeologico Subacqueo; la seconda alla Marina Mercantile e alla Pesca, confermando l’attenzione crescente verso le problematiche giuridiche, ambientali e culturali legate al mare e alle sue attività.

Copertina
Delegazione Marche e Romagna
Redazione SMOC IT

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Marche e Romagna nel mese dedicato alla Vergine Maria a Jesi
Nella Vigilia dell’Ascensione di Nostro Signore, 16 maggio 2026, Sabato della VI Settimana di Pasqua, Cavalieri, Dame, Postulanti e amici della Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Delegato, il Conte Dott. Carlo Cicconi Massi, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, si sono riuniti per un Ritiro Spirituale presso la Parrocchia di San Giovanni Battista a Jesi.

L’incontro si inserisce nel mese dedicato alla Vergine Maria e rappresenta un importante momento di formazione spirituale e di fraternità per la Delegazione. La presenza del Vescovo di Jesi, Mons. Paolo Ricciardi, nominato da Papa Francesco alla guida della Diocesi nel gennaio 2025 dopo il servizio come Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, conferisce particolare rilievo ecclesiale all’iniziativa. Nel corso del suo ministero episcopale, ha ricevuto incarichi di responsabilità negli ambiti della pastorale sanitaria, della cura del clero, del diaconato e della vita religiosa, distinguendosi anche per l’impegno nella pastorale della salute e nella promozione di una Chiesa “ospitale e in uscita”.

La storica Chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta dagli jesini come Chiesa di San Filippo, luogo profondamente legato alla spiritualità filippina e tra le più significative espressioni del barocco marchigiano. Affidata nel Seicento ai Padri Filippini, la chiesa venne ricostruita e arricchita con preziosi apparati decorativi, opere pittoriche e importanti testimonianze artistiche dedicate a San Filippo Neri e a San Giovanni Battista, custodendo ancora oggi un patrimonio di Fede, arte e devozione che caratterizza la storia religiosa della Città di Jesi.

Copertina
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale in pellegrinaggio al Santuario di Gibilmanna nel mese dedicato alla Vergine Maria

La Delegazione Sicilia Occidentale in pellegrinaggio al Santuario di Gibilmanna nel mese dedicato alla Vergine Maria
La Delegazione della Sicilia Occidentale dello Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto il 10 maggio 2026, V Domenica di Pasqua, un Pellegrinaggio presso il Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna. La giornata è stata per i Cavalieri, le Dame e i Postulanti della Delegazioni, guidati dal Vice Delegato, Avv. Carlo Varvaro, Cavaliere de Jure Sanguinis, un’occasione di raccoglimento spirituale e di comunione fraterna, nel segno della devozione mariana e della condivisione dei valori Cristiani che animano la vita della Sacra Milizia, immersi in uno dei luoghi più significativi della Fede siciliana.

Il santuario sorge sul territorio di Cefalù, nella Città metropolitana di Palermo e Diocesi di Cefalù, a circa 800-850 metri sul livello del mare, sulle pendici occidentali del Pizzo Sant’Angelo, nel cuore delle Madonie. Da secoli rappresenta uno dei principali luoghi di spiritualità mariana della Sicilia, profondamente legato alla storia religiosa, culturale e sociale del territorio.

Il Pellegrinaggio si inserisce nel percorso spirituale e formativo promosso dalla Delegazione Sicilia Occidentale, volto a favorire occasioni di incontro, riflessione e partecipazione ecclesiale, nel solco della tradizione e dei valori propri dell’Ordine Costantiniano. Il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, rappresenta per la Chiesa un tempo particolarmente intenso di preghiera, contemplazione e affidamento filiale alla Madre di Dio. È un periodo nel quale le comunità Cristiane sono chiamate a riscoprire la profondità della devozione mariana attraverso il Rosario, i pellegrinaggi, gli incontri di spiritualità e i momenti di raccoglimento vissuti comunitariamente.

Trittico del Santissimo Salvatore
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina onora il Santissimo Salvatore in Viterbo. Tra storia, Fede e rievocazione: festa dedicata alla pace

Nel marzo 1283, mentre due bifolchi aravano un campo in località Bagni fuori delle mura di Viterbo, dovettero interrompere il lavoro perché i buoi si fermarono, e non volevano saperne di procedere. Anzi si inginocchiarono. Scavando, gli aratori rinvennero una cassa di pietra al cui interno fu trovata una bellissima immagine del Salvatore, un trittico in cuoio su tavola di scuola romana in stile bizantino, probabilmente degli inizi del XIII secolo, presumibilmente copia dell’immagine del Salvatore custodita in Laterano.

Da secoli la celebrazione, legata a una delle devozioni più radicate nella Città dei Papi, ha il suo cuore pulsante nella chiesa di Santa Maria Nuova, dove 9 maggio 2026, Sabato della V Settimana di Pasqua, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte, su invito della Diocesi, ai solenni festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore, che intendono richiamare alla memoria e perpetuare nel presente una delle più antiche manifestazioni religiose di Viterbo. Già negli Statuti cittadini del 1344 si danno disposizioni dettagliate per lo svolgimento, che aveva luogo la sera del 14 agosto e alla quale partecipavano le Autorità, il Clero e le Corporazioni delle Arti, con i rispettivi gonfaloni e le torce accese.

Questa festa è un’occasione per ritrovarsi, per condividere ricordi e rafforzare legami di comunità, una identità culturale nella memoria collettiva. Le arti dei lavoratori che sfilano, ricordano quanto il lavoro sia importante per l’uomo e per il bene condiviso, tenendo una mano verso il creatore e l’altra verso il prossimo, curando sempre la trama sociale.

La festa del Santissimo Salvatore si conferma così non soltanto un importante appuntamento religioso, ma anche una delle rievocazioni storiche più sentite e identitarie per il quartiere e per l’intera città, capace di unire generazioni diverse nel segno della tradizione e del senso di appartenenza alla comunità.

Copertina
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

“Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti”: incontro presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17.30, presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in via San Giuseppe dei Nudi 72 a Napoli, si è svolto il convegno di approfondimento culturale dal titolo Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività culturali e formative promosse dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con l’obiettivo di approfondire il ruolo storico e contemporaneo degli Ordini cavallereschi, evidenziandone la funzione spirituale, sociale e culturale nel contesto odierno, con la partecipazione di docenti, storici ed esperti di Ordini cavallereschi.

Il convegno si è aperto con gli indirizzi di saluto del Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, Delegato per Napoli e Campania dell’Ordine Costantiniano; dell’Avv. Ugo de Flaviis, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, Presidente della Fondazione San Giuseppe dei Nudi; del Dott. Roberto Razzano, Governatore Serra International Italia – Distretto 72; e dell’Ing. Domenico Salierno, Presidente del Rotary Club di Napoli.

Ha moderato il convegno il Dott. Domenico Dente Gattola, Cavaliere di Merito, Presidente Club Miglio d’Oro 1085 – Serra International Italia – Distretto 72.

Nella parte accademica del convegno sono intervenuti il Prof. Giulio Sodano, Cavaliere di Merito, Ordinario di Storia moderna all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali; l’Avv. Giro Pasquale Sepe, Cavaliere di Merito; e Roberto Tristano, Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, Governatore Serra International Italia – Distretto 77.

Il Gran Maestro sulla terrazza del duomo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Le visite di S.A.R. il Gran Maestro in occasione del Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli

In occasione del solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026, celebrato a Napoli presso la Reale Basilica di Santa Chiara, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha svolto un articolato programma di visite istituzionali, religiose e caritative, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. l’Ambasciatore di Spagna Don Carlos Bárcena y Portolés, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare; dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia; e dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia.

Il programma è iniziato con l’Udienza privata concessa da S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli, durante la quale sono stati approfonditi i rapporti di collaborazione con la Caritas diocesana e condivisi i principali progetti di sostegno alle realtà più fragili del territorio, tra cui la Casa della Pace “Don Tonino Bello”, struttura di accoglienza per donne con bambini, sostenuta dalla Delegazione di Napoli e Campania anche attraverso la Cena di Gala di Beneficenza in occasione del Pontificale.

Il programma ha incluso inoltre la visita alla Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, espressione della tradizione devozionale partenopea, e alla Fondazione Real Monte Manso di Scala, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico-documentale relativo ai rapporti tra Napoli e il mondo ispanico.

Madonna Liberatrice
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

Fede e arte nella chiesa della Santissima Trinità in Viterbo. La Delegazione Tuscia e Sabina alla presentazione del restauro della Madonna Liberatrice

Domenica 19 aprile 2026, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato presso il complesso conventuale Agostiniano della Santissima Trinità in Viterbo, all’atto di restituzione al culto della sacra immagine di Maria Santissima Liberatrice, Patrona della Città dei Papi, al termine di un delicato e articolato intervento di restauro.

Alle ore 16.30 nella Sala Mendel si è svolta la presentazione del restauro della venerata immagine. L’evento di alto valore spirituale e culturale, ha offerto un’importante occasione di incontro tra tradizione, fede, arte e comunità, nella valorizzazione del patrimonio artistico locale, alla presenza delle autorità religiose e civili, degli studiosi ed esperti del settore, e dei professionisti che hanno seguito l’intervento di recupero.

È seguita, alle ore 18.30 nella chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice, la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, concelebranti Padre Vito Logoteto, OSA, Priore del Convento della Santissima Trinità, e Prof. Padre Rocco Ronzani, O.S.A., Cappellano de Jure Sanguinis, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano e Primo Cappellano della Delegazione, assistiti dal Segretario del Vescovo e Cerimoniere Vescovile, Don Roberto Bracaccini.

Al termine della Santa Messa Mons. Piazza ha presieduto l’ostensione della venerata Icona, accompagnata dalla preghiera di affidamento, in un momento di intensa partecipazione che ha saputo unire il rigore della tutela artistica alla profonda commozione dei fedeli, che da sette secoli si affidano a questa rappresentazione della Vergine, a cui la Delegazione della Tuscia e Sabina è particolarmente legata.