Podcast

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Magnifica humanitas – Seconda parte: Note in margine

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di una serie di due Podcast, in cui offriamo una riflessione sulla Magnifica humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV.

Il secondo Podcast offre delle Note in margine all’Enciclica, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Gli undici Podcast sulla Dottrina Sociale della Chiesa, purtroppo assai poco nota, che abbiamo pubblicato tra gennaio e giugno 2025, sono da ritenersi un cammino propedeutico alla lettura della prima Enciclica di Leone XIV. Presentata lo scorso 25 maggio in Vaticano, l’Enciclica porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII nel 1891 pubblicò la sua Enciclica sociale Rerum novarum, che dedicò alla rivoluzione industriale del suo tempo, 135 anni fa.

Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’Intelligenza Artificiale. Con una forte ispirazione a Giovanni Paolo II e Paolo V, Leone XIV rilegge la Dottrina Sociale della Chiesa per un primo approccio di chi non la conosce; poi, affronta il cambiamento d’epoca alla luce di tale insegnamento, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.

A conclusione, il Papa invita i fedeli ad usare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di vita Cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.

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Podcast di formazione della Real Commissione per l’Italia

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nell’obiettivo di fornire una formazione continua ai Cavalieri, Dame e Postulanti, pubblica sul proprio canale Spreaker con cadenza bisettimanale dei podcast su vari temi e riflessioni sulle letture festive, a cura dal Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

Segue l’indice dei podcast già trasmessi, che verrà aggiornato regolarmente.

Santi Pietro e Paolo
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Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e Paolo, Patroni principali di Roma

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e Paolo, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Oggi siamo in festa nella memoria dei santi apostoli Pietro e Paolo, diversi tra loro, ma celebrati insieme quali colonne della Chiesa di Cristo. Nel Vangelo risuona la domanda cruciale di Gesù: «Voi chi dite che io sia?». Rivolta ai Dodici, tra cui Pietro, ma certamente risuonata a più riprese anche nel cuore di Paolo. Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il Messia, il Figlio di Dio», e Gesù ribatte che questa rivelazione può venire solo dal Padre. Potremmo elencare anche numerose risposte di Paolo. Entrambi hanno risposto a parole, hanno aderito a Cristo, ma sappiamo come questa Fede non li abbia risparmiati da cadute ed errori. Gioiamo per questi apostoli che con il loro sangue hanno dato un fondamento alla Chiesa di Roma che presiede nella carità, perché entrambi hanno saputo dare alla domanda di Gesù una risposta convergente e decisiva, che esprime la verità profonda della Chiesa. Scrive Pietro: «Stringetevi a Cristo, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio» (1Pt 2,4). E Paolo: «I nostri padri bevevano da una roccia… e quella roccia era il Cristo» (1Cor 10,4).

Cristo è la pietra angolare, la roccia su cui si fonda la Chiesa indivisa. E solo su questa roccia si può fondare un’intera vita, fino a dire, al momento del congedo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2Tim 4,7).

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Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della XIII Domenica del Tempo Ordinario. Amare come Gesù

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione sulle letture della XIII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.

Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni.

Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (Cfr. Mt 12,50).

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La Santissima Trinità in Sant’Agostino – Seconda parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San il secondo di due Podcast in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione su De Trinitate, il capolavoro dogmatico di Sant’Agostino, che ha tratto ispirazione, come già prima di lui Sant’Ambrogio, da San Basilio col suo Trattato sullo Spirito Santo.

In quindici libri approfondisce il mistero della Santissima Trinità alla luce della Sacra Scrittura e della riflessione razionale. Divenne uno dei fondamenti della teologia medievale e della scolastica, trovando ulteriore sviluppo nella Summa Theologiae di San Tommaso e rimanendo ancora oggi una delle più alte espressioni della riflessione Cristiana sul Dio uno e trino.

Nella prima parte Agostino esamina l’insegnamento biblico sulla Trinità, evidenziando l’uguaglianza delle Persone divine e il ruolo di Cristo quale Mediatore tra Dio e gli uomini. Nel quinto libro sviluppa la dottrina delle relazioni, spiegando che alcune espressioni riferite a Dio non riguardano la sua essenza, ma i rapporti tra le Persone divine, come quello tra Padre e Figlio, oppure tra Dio e le creature.

La seconda parte approfondisce il mistero trinitario attraverso l’analisi dell’anima umana, creata a immagine di Dio. Agostino individua nella vita interiore dell’uomo alcune analogie che aiutano a comprendere la Trinità, pur senza esaurirne il mistero. Celebre è la triade “memoria, intelletto e volontà”, che diventa il principale modello psicologico per illustrare l’unità e la distinzione delle Persone divine. Grande rilievo assumono amore, sapienza, verità e carità come vie di accesso alla conoscenza di Dio.

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Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della XII Domenica del Tempo Ordinario. Non abbiate paura

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la meditazione sulle letture della XII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Tutto quello che Gesù ha detto all’orecchio, di nascosto e privatamente, sarà predicato pubblicamente sui tetti dei paesi e delle città del mondo intero. Dopo la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo, chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo e sono andati verso i quattro punti cardinali dell’universo. Nonostante l’opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima, l’umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: “Non preoccuparti troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la dannazione”. Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli uccelli: il passero. La cosa più bella che l’uomo possa fare sulla terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli, ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo, con le parole e le azioni, la vita e il comportamento.

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Magnifica humanitas – Prima parte: Leone XIV e il ritorno della Verità di Cristo

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di una serie di due Podcast, in cui offriamo una riflessione sulla Magnifica humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV.

Il primo podcast dal titolo “Leone XIV e il ritorno della Verità di Cristo”, a cura della Dott.ssa Angela Ambrogetti, Direttore dell’agenzia cattolica ACI Stampa del gruppo EWTN, va al centro della questione: l’invito del Papa a custodire la verità su Dio e sull’uomo contro manipolazioni e omologazioni culturali: «Il testo si legge come un bel saggio, un po’ alla volta per non dimenticare quello che ha detto e fatto la Chiesa nei secoli, anche riconoscendo gli errori, ma con la certezza che senza Dio non c’è futuro per l’uomo».

Gli undici Podcast sulla Dottrina Sociale della Chiesa, purtroppo assai poco nota, che abbiamo pubblicato tra gennaio e giugno 2025, sono da ritenersi un cammino propedeutico alla lettura della prima Enciclica di Leone XIV.

Presentata lo scorso 25 maggio in Vaticano, l’Enciclica porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII nel 1891 pubblicò la sua Enciclica sociale Rerum novarum, che dedicò alla rivoluzione industriale del suo tempo, 135 anni fa.

Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’Intelligenza Artificiale. Con una forte ispirazione a Giovanni Paolo II e Paolo V, Leone XIV rilegge la Dottrina Sociale della Chiesa per un primo approccio di chi non la conosce; poi, affronta il cambiamento d’epoca alla luce di tale insegnamento, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.

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Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture dell’XI Domenica del Tempo Ordinario. Andate e ammaestrate tutte le nazioni

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la meditazione sulle letture dell’XI Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Cristo comincia la sua azione apostolica raccogliendo attorno a sé dei discepoli, che diventeranno i diffusori del suo insegnamento. Gesù, davanti all’enormità del compito e l’esiguo numero di coloro che sono chiamati a svolgerlo, si impietosisce delle folle che sono “come pecore senza pastore” e dona poteri ai suoi apostoli e li manda per il mondo. Il motivo principale della riunione e della successiva dispersione degli apostoli è il grande amore di Dio per l’uomo. Lo scopo del ministero apostolico è il regno di Dio: “Predicate che il regno dei cieli è vicino”. Al momento dell’Ascensione, Cristo dirà agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19). Tutti i popoli devono essere ammaestrati per poter accedere al regno di Dio, che è il bene più grande. È così che Cristo propone la redenzione universale.

Ognuno di noi è chiamato e mandato da Dio, e può dunque essere apostolo e far conoscere nel mondo d’oggi, per mezzo della sua vita, la verità di Cristo. Lavorare per Cristo e con Cristo è un grande privilegio e, insieme, un dovere. “Cristiano, non dimenticare la grande dignità di cui sei stato rivestito!”, diceva San Leone Magno. Prendendo coscienza di questa verità, ci uniremo ai dodici apostoli per annunciare: “È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,9).

Sant'Agostino nello studio
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La Santissima Trinità in Sant’Agostino – Prima parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San il primo di due Podcast in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione su De Trinitate, il capolavoro dogmatico di Sant’Agostino, che ha tratto ispirazione, come già prima di lui Sant’Ambrogio, da San Basilio col suo Trattato sullo Spirito Santo.

In quindici libri approfondisce il mistero della Santissima Trinità alla luce della Sacra Scrittura e della riflessione razionale. Divenne uno dei fondamenti della teologia medievale e della scolastica, trovando ulteriore sviluppo nella Summa Theologiae di San Tommaso e rimanendo ancora oggi una delle più alte espressioni della riflessione Cristiana sul Dio uno e trino.

Nella prima parte Agostino esamina l’insegnamento biblico sulla Trinità, evidenziando l’uguaglianza delle Persone divine e il ruolo di Cristo quale Mediatore tra Dio e gli uomini. Nel quinto libro sviluppa la dottrina delle relazioni, spiegando che alcune espressioni riferite a Dio non riguardano la sua essenza, ma i rapporti tra le Persone divine, come quello tra Padre e Figlio, oppure tra Dio e le creature.

La seconda parte approfondisce il mistero trinitario attraverso l’analisi dell’anima umana, creata a immagine di Dio. Agostino individua nella vita interiore dell’uomo alcune analogie che aiutano a comprendere la Trinità, pur senza esaurirne il mistero. Celebre è la triade “memoria, intelletto e volontà”, che diventa il principale modello psicologico per illustrare l’unità e la distinzione delle Persone divine. Grande rilievo assumono amore, sapienza, verità e carità come vie di accesso alla conoscenza di Dio.