Podcast

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della Santissima Trinità. Sia benedetto Dio Padre e l’unigenito Figlio di Dio e lo Spirito Santo

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità della Santissima Trinità, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Dio, nella sua realtà più profonda, è comunione d’amore che si dona liberamente all’umanità e la invita a partecipare alla sua stessa vita. Pur essendo difficile comprendere perché si interessi così profondamente di noi, il Padre ha manifestato il suo amore inviando il Figlio quando eravamo ancora peccatori, per offrirci una vita nuova nello Spirito. Cristo non si impone né costringe: si affida alla libertà di ciascuno. Possiamo ignorarlo, ma non possiamo cancellare la sua presenza come Dio fatto uomo che salva e perdona. Chi rifiuta la Fede si allontana dalla salvezza; chi invece si apre al suo amore scopre in Cristo la risposta alle attese più profonde del cuore umano. In Lui si compiono la redenzione e la grazia: lo Spirito Santo viene ad abitare nell’uomo, trasformandolo e conformandolo a Gesù. Questa vita nuova, che raggiungerà la sua pienezza oltre il tempo, inizia già ora ed è la vita eterna promessa dal Vangelo.

Per questo il credente è chiamato ad ascoltare lo Spirito Santo, ad affidarsi alla sua Parola e a lasciarsi guidare dal fuoco del suo amore, che rinnova il cuore e conduce alla comunione con Dio.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Podcast di formazione della Real Commissione per l’Italia

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nell’obiettivo di fornire una formazione continua ai Cavalieri, Dame e Postulanti, pubblica sul proprio canale Spreaker con cadenza bisettimanale dei podcast su vari temi e riflessioni sulle letture festive, a cura dal Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

Segue l’indice dei podcast già trasmessi, che verrà aggiornato regolarmente.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Settima parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il settimo e ultimo di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Pentecoste
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture di Pentecoste. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità di Pentecoste, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

La Pentecoste ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli e segna la fine del periodo pasquale: celebra il compimento, la pienezza della Pasqua. In questa ricorrenza si commemorano il dono dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa. Dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù, Egli manda ai suoi discepoli una forza, cioè lo Spirito Santo, per renderli capaci di essere suoi testimoni nel mondo. La Pentecoste avvenne dieci giorni dopo l’Ascensione del Signore, quando promise ai suoi discepoli che avrebbero ricevuto una forza speciale: lo Spirito Santo. Da quel momento, gli Apostoli ricevono una nuova missione: diffondere il messaggio di Gesù. Le lingue di fuoco rappresentano la capacità di comunicare con persone di diverse lingue e culture, portando così il Vangelo in tutto il mondo. Questo evento rappresenta il compimento delle promesse di Gesù e anche l’inizio di una nuova Alleanza tra Dio e l’umanità, così come annunciato dai profeti Geremia ed Ezechiele. Subito dopo la discesa dello Spirito, gli apostoli cominciano a predicare e battezzare. La Pentecoste, quindi, segna la nascita della Chiesa, la formazione delle prime comunità cristiane, e l’avvio della missione evangelizzatrice.

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Ascoltiamolo! Fidiamoci della sua Parola e della sua presenza.

Madonna con Bambino in Trono
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Maria in Sant’Agostino – Seconda parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.

Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.

Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.

Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).

Ascensione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture dell’Ascensione del Signore. Andate e fate discepoli tutti i popoli

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità dell’Ascensione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

L’Ascensione di Nostro Signore non è una solennità che può essere compresa facilmente. Vedere Gesù Risorto elevato in cielo può apparire distante dai parametri razionali con cui siamo abituati a leggere la realtà. Eppure ha molto da dirci su come vivere i nostri giorni. Non sappiamo guardare in alto, al cielo. Non sappiamo camminare guardando verso la vetta, come quegli escursionisti che arrancano guardando per terra. La liturgia dell’Ascensione ci invita a metterci in posizione eretta, nella postura di chi si sente amato, salvato. e può contemplare che Gesù, elevandosi, eleva ciascuno di noi. Dobbiamo convincerci che essere Cristiani è bello, può renderci felici già oggi, pur caricandoci della croce che nessuno, tanto meno Dio, ci ha mai promesso di toglierci dalle spalle. In questa contemplazione, l’azione è intrinseca: non possiamo bearci da soli di questa sovrabbondanza di Grazia. Non è possibile fraintendere il mandato: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Sono queste le parole immediatamente prima della sua Ascensione. Non possono essere eluse, perché la sua redenzione è per tutti. Dal primo giorno della nostra consapevolezza fino all’ultimo respiro, andiamo e annunciamo che in Lui tutto è possibile. Proclamare il Vangelo non è pianificare campagne di proselitismo, né tanto meno ingaggiare crociate. Annunciare il Vangelo vuol dire semplicemente amare e amare tutti, affinché tutti credano di essere amati da un solo Dio, che è Padre di tutti.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Sesta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il sesta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della VI Domenica di Pasqua. Nuove creature per la vita eterna

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la VI Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.

Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo. Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo – come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete – assume un significato per l’eternità.

Pala del Perugino
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Maria in Sant’Agostino – Prima parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.

Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.

Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.

Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).