La Santa Messa


Nella sua omelia, Don Mauro Viganò ha proposto delle riflessioni sula Fede, sulla testimonianza Cristiana e sulla responsabilità di ciascun credente, specialmente in contesti difficili e di crisi. Ricorda che Gesù, nonostante sia stato giudicato ingiustamente e non riconosciuto, ha mostrato misericordia anche verso coloro che lo rinnegavano, come Pietro. Questo esempio ricorda che nei momenti di prova si deve mantenere viva la speranza e la misericordia.
Infine, Mons. Viganò ha ricordato che Mons. Federico Gallo, Cappellano de Jure Sanguinis, recentemente operato al cuore, ha scritto un articolo sul compianto Cappellano Capo per il Nord Italia, Don Fabio Fantoni, Cappellano Gran Croce de Jure Sanguinis, recentemente tornato alla Casa del Padre.
Don Viganò ha concluso con l’augurio che, attraverso il Vangelo, ogni Cristiano possa essere ispirato e perseverante nel mantenere viva la fiamma della Fede. L’obiettivo è mostrare l’amore di Cristo, non la propria originalità, contribuendo così a diffondere la luce nel mondo. Ha esortato a vivere con responsabilità, misericordia e Fede, portando la luce di Cristo nel mondo e nella vita di ogni giorno, come un vero testamento del Vangelo in azione.
La Conferenza
Dopo la Santa Messa si è svolta la Conferenza dal titolo Etica e Morale dell’Intelligenza Artificiale: una introduzione, tenuta dal Dott. Giuseppe De Martino, Ph. D., Dottore di ricerca in Computer Science, un responsabile di progetto IT e architetto software con oltre 10 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di soluzioni software complesse nei settori Industria 4.0, Smart City e finanziario. Ha un dottorato di ricerca in informatica con specializzazione in produzione intelligente e integrazione dell’Intelligenza Artificiale, con oltre 8 pubblicazioni peer-reviewed.
Dott. De Martino ha pubblicato recentemente La Genesi Ricorsiva: Macchine e Automi Intelligenti. Cronache del trasferimento della cognizione umana su sistemi artificiali (138 pagine, AMAZON).

Siamo stati creati per creare. E se l’Intelligenza Artificiale fosse il compimento di un destino antico quanto l’uomo? In un’epoca dominata da algoritmi e reti neurali, tendiamo a considerare l’Intelligenza Artificiale come una rivoluzione improvvisa. Ma la verità è molto più profonda: l’uomo non ha mai smesso di cercare di infondere la propria scintilla vitale nella materia inerte.
La Genesi Ricorsiva è un saggio affascinante, che rilegge la storia della tecnologia non come una serie di scoperte accidentali, ma come la cronaca di un trasferimento: la proiezione della cognizione umana su sistemi artificiali. Partendo dal paradosso ancestrale della Genesi – essere creature che non possono fare a meno di farsi creatori – Giuseppe De Martino ci guida in un viaggio millenario attraverso tre atti fondamentali:
- Il Gesto e la Forma: L’era degli automi e del corpo meccanico. Dal bronzo di Talo ai servi meccanici di Al-Jazari, fino alle raffinatezze dell’orologeria settecentesca.
- Il Calcolo e la Logica: La rivoluzione dell’astrazione. Come il pensiero è diventato calcolabile grazie ai sogni di Leibniz, Lovelace e al genio solitario di Alan Turing.
- L’Intelletto Sintetico: Il presente e il futuro del Deep Learning. Quando le macchine smettono di eseguire ordini e iniziano a “intuire”, chiudendo il cerchio della somiglianza.
La Genesi Ricorsiva è uno studio:
- per capire l’Intelligenza Artificiale oltre l’hype: una prospettiva filosofica e storica che dà senso alle tecnologie moderne:
- per riscoprire la storia: un’analisi accurata che collega figure storiche, miti antichi e scoperte scientifiche;
- per riflettere su noi stessi: un’indagine su cosa significhi realmente “intelligenza” e su quanto di umano ci sia, in fondo, in ogni macchina che pensa.

Presentando il Relatore, il Promotore delle Attività Culturali, Prof. Edoardo Teodoro Brioschi, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha evidenziato che la Conferenza inaugura le attività culturali della Delegazione con un focus sull’etica e morale dell’Intelligenza Artificiale, tema molto attuale e complesso: «L’intento è fornire un percorso divulgativo, che parte dalle origini teoriche dell’IA fino alle applicazioni moderne, evidenziando le questioni etiche coinvolte. Si affrontano temi come le tre leggi della robotica di Isaac Asimov, la legge zero, e i dilemmi morali nella vita quotidiana, come auto autonome ed esperimenti del MIT sulla Moral Machine. Il relatore ha recentemente scritto un nuovo contributo intitolato La Genesi Ricorsiva: Macchine e Automi Intelligenti, con approfondimenti sulla cognizione artificiale».

La Relazione
del Dott. Giuseppe De Martino, Ph. D.
L’Intelligenza Artificale è vista come la capacità dell’uomo di trasferire alcune sue funzioni cognitive a sistemi artificiali. Al centro dell’analisi ci sono le implicazioni etiche e morali di questa capacità.
Le prime forme di Intelligenza Artificiale possono risalire ai tempi antichi, mentre l’Intelligenza Artificiale moderna nasce da problemi matematici di calcolabilità, come la comunicazione tra pensieri umani e sistemi formali come linguaggi naturali e matematica. Problemi di incompletezza e calcolabilità: la teoria di Gödel dimostra che la matematica è incompleta, mentre Alan Turing, negli anni Trenta, propone una macchina simbolica, la Macchina di Turing, per affrontare la calcolabilità. Turing formula il concetto di un procedimento meccanico e propone il Test di Turing per identificare le macchine intelligenti.
La questione delle macchine pensanti e l’etica nasce dalla fantascienza, da Isaac Asimov con le tre leggi della robotica:
- 1. Un robot non può recare danno all’umano.
- 2. Un robot deve obbedire agli ordini umani (se non conflittuale con la prima).
- 3. Un robot deve proteggere la propria esistenza (se non conflittuale con le prime due).
Si arriva anche alla Legge Zero: i robot possono dover sacrificare umani per tutelare l’umanità.
Il grafico di Uncanny Valley di Masahiro Mori invece evidenzia come cresca l’empatia verso robot umanizzati fino a un punto, oltre il quale si genera repulsione.

Relativamente all’etica non possiamo prescindere da alcuni scenari ipotetici ove interrogarci su questi argomenti:
- Robot che si evolvono al punto da pensare filosoficamente e prendere decisioni critiche.
- Uso di droni e sistemi d’arma autonomi, come quelli che individuano e attaccano i target che presuppongono problemi appunto etici legati a decisioni di vita o di morte, in particolare in conflitti armati. Scenario di armi autonome che possono erroneamente attaccare civili o obiettivi non legittimi.
- Il dataset Moral Machine del MIT: esempio di come si addestrano i sistemi a gestire conflitti etici con autorevoli coinvolgimenti.
- Le sfide dell’IA avanzata con l’emergere di GPT e sistemi di riconoscimento semantico nascono nel 2018, con una grande diffusione nel 2022 con ChatGPT. Diventano subito supporto decisionale in molte aree: aziendale, civile e medico.
Nascono però problemi epistemologici e rischi etici:
- La dipendenza dal training dataset, che può essere di qualità variabile.
- Difficoltà nel garantire affidabilità e verificabilità delle risposte.
- Circolo vizioso di dati di bassa qualità che fomenta risposte meno accurate.
- Impatto su ricerca e privacy con aumento delle autosegnalazioni di informazioni non verificabili e dilemmi sulla privacy e sulla affidabilità di dati sensibili.
Alcune prospettive future:
- La necessità di responsabilità ingegneristica e di monitoraggio costante.
- La possibilità di sviluppare una seconda fase con domande specifiche e applicazioni pratiche.
- La necessità di un approccio antropocentrico, nel rispetto della dignità umana.
- Continuare a riflettere e a sviluppare proposte concrete sulla regolamentazione etica e morale.
Alcune riflessioni finali:
- La scelta tra affidarsi all’Intelligenza Artificiale e mantenere il ruolo umano è di grande importanza.
- È fondamentale sviluppare regole, principi e strumenti per un uso etico e responsabile dell’IA, mentre la discussione rimane aperta. Bisogna continuare a esplorare e monitorare il progresso tecnologico.
