Il Santo Calice è formato da tre elementi: la coppa, le anse e la base. La coppa, realizzata in agata lucidata, è la vera reliquia. Secondo gli studi del Prof. Antonio Beltrán, fu realizzata tra il IV secolo a.C. e il I secolo d.C. in un laboratorio orientale, probabilmente in Egitto, Siria o Palestina. La base fu aggiunta intorno al XII secolo e proviene da un vaso egiziano o califfale del X o XI secolo. Le perle e le pietre preziose che lo decorano sono posteriori e potrebbero essere state aggiunte quando il Santo Calice era venerato nel monastero di San Juan de la Peña.
Il Santo Calice sopravvisse dopo una riparazione in seguito ad una caduta accidentale il Venerdì Santo del 1744; uscì indenne dalla Guerra d’Indipendenza, venendo spostato da Valencia ad Alicante, Ibiza e Palma di Maiorca; e fu anche salvato durante la Guerra Civile, quando la Cattedrale dedicata all’Assunzione di Maria fu profanata, trasformata in un magazzino, e più di 200 opere d’arte sono state sottratte di cui si sono perse le tracce.
San Giovanni Paolo II usò il Santo Calice per celebrare la Santa Messa l’8 novembre 1982 sul Paseo de la Alameda a Valencia, nel corso del suo Viaggio Apostolico in Spagna, quando ha ordinato 121 sacerdoti. Anche Papa Benedetto XVI usò il Santo Calice per celebrare la Santa Messa conclusivo del V Incontro Mondiale delle Famiglie, il 9 luglio 2006 nella Città delle Arti e delle Scienze di Valencia.

Il Santo Calice esce dalla sua cappella solo due volte all’anno, per essere trasportato in processione all’Altare Maggiore della Cattedrale. La prima volta è il Giovedì Santo, in occasione della Messa “In coena Domini”; la seconda volta, l’ultimo giovedì di ottobre, per la celebrazione della Messa della festa annuale del Santo Calice.
La Conferenza ad Albacete su Il Calice dell’Ultima Cena ha offerto un’importante occasione di approfondimento culturale e spirituale su una delle reliquie più significative della tradizione Cristiana. Attraverso un approccio multidisciplinare, il Relatore ha presentato le ricerche storiche e scientifiche volte a esaminare l’origine, la trasmissione e il significato del Santo Calice conservato nella Cattedrale di Valencia, tradizionalmente associato alla coppa utilizzata da Gesù Cristo durante l’Ultima Cena.



Il Relatore Luis Mira Seller ha illustrato i risultati di numerosi studi e ricerche dedicati alle reliquie della Cristianità. Nel suo intervento ha sottolineato come l’indagine sull’autenticità delle reliquie presenti inevitabilmente difficoltà metodologiche: «Le affermazioni sulle reliquie sono, in un certo senso, difficili da dimostrare in modo assoluto. Se tutto potesse essere dimostrato scientificamente, la Fede non avrebbe spazio. Tuttavia esistono molti indizi che, analizzati nel loro insieme e con gli strumenti della ricerca storica e scientifica, possono aiutarci a comprendere meglio la realtà degli oggetti di cui parliamo».
Attraverso un resoconto meticolosamente documentato, Luis Mira Seller ha offerto informazioni complete di grande valore storico e scientifico, stimolando la riflessione su tutto ciò che si sa sul Calice di Valencia. Inoltre, ha richiamato il legame tra la tradizione del Calice dell’Ultima Cena e il tema del Santo Graal, evidenziando come, accanto alle elaborazioni leggendarie sviluppatesi nei secoli, esista una tradizione storica che identifica nel Santo Calice di Valencia un oggetto concreto e venerato. Secondo alcune tradizioni, sarebbe stato l’apostolo Pietro a portare il calice a Roma, contribuendo così alla sua conservazione nelle prime comunità Cristiane.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Delegato per la Castiglia-La Mancia e Murcia della Commissione per il Regno di Spagna dell’Ordine Costantiniano, Rafael Marcos Pardo, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, che ha espresso gratitudine alle Confraternite della Settimana Santa di Albacete per l’opportunità di collaborare a questo ciclo di conferenze. Nel suo intervento ha inoltre incoraggiato a proseguire nell’impegno per la diffusione dei valori umanistici Cristiani attraverso iniziative culturali e formative.
Il Presidente del Consiglio delle Confraternite della Settimana Santa di Albacete, Antonio Martín Ruiz, ha ringraziato il Comune di Albacete per aver concesso l’utilizzo della Sala Plenaria del Municipio Vecchio, esprimendo al contempo riconoscenza al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per aver sostenuto e co-organizzato l’iniziativa.
Alla Conferenza hanno partecipato rappresentanti del Comune di Albacete e di diverse istituzioni cittadine, oltre a cittadini e fedeli, che hanno avuto l’opportunità di approfondire da una prospettiva storica, culturale e spirituale il significato e il mistero del Santo Calice, reliquia profondamente legata alla tradizione Cristiana e alla riflessione sul mistero dell’Eucaristia.
