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Adorazione Eucaristica ad Albacete
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Redazione SMOC IT

La partecipazione delle Delegazioni Costantiniane in Spagna alla celebrazione del Corpus Domini

Rappresentanze delle Delegazioni della Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio hanno partecipato alle celebrazioni della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo a Valencia, Barcellona e Albacete, svoltesi domenica 7 giugno 2026, nella domenica successiva alla ricorrenza liturgica, secondo la consuetudine osservata in gran parte della Spagna.

A Valencia, le celebrazioni del Corpus Domini, popolarmente conosciuta come La Festa Grossa, ha assunto quest’anno un significato del tutto particolare, in occasione del 700° anniversario della festa cittadina. Le solenni celebrazioni hanno avuto il loro culmine con la Santa Messa pontificale nella Cattedrale Metropolitana, la tradizionale Cabalgata del Convite e la solenne Processione Eucaristica attraverso il centro storico, accompagnata dalle storiche Rocas, dalle figure bibliche e allegoriche e dalle tradizioni popolari che da secoli caratterizzano una delle più importanti manifestazioni religiose e culturali della Spagna.

A Barcellona, le celebrazioni del Corpus Domini si sono svolte dal 4 al 7 giugno 2026, e si sono concluse con la solenne Santa Messa celebrata presso la Cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia, seguita dalla solenne Processione Eucaristica per le vie del centro storico cittadino, che affonda le proprie radici nel 1320 ed è considerata la più antica della Spagna, caratterizzata per la tradizione dell’ou com balla

Ad Albacete, la Celebrazione Eucaristica del Corpus Domini presso la Cattedrale di San Giovanni Battista è stata seguita dalla solenne Processione Eucaristica per le vie del centro cittadino. La festa conserva una lunga tradizione storica, oggi custodita dal Capitolo della Cattedrale.

Basilica esterno
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Redazione SMOC IT

La Cerimonia di Investitura di nuovi membri della Real Commissione per il Portogallo a Lisbona

Il 29 maggio 2026, memoria liturgica di San Paolo VI, si è svolta presso la Basilica di Nostra Signora dei Martiri a Lisbona la Cerimonia di Investitura di nuovi membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in Portogallo, presieduta dal Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, accompagnato dal Presidente della Real Commissione per il Portogallo, S.A.R. Don Miguel de Bragança, Infante del Portogallo, Duca di Viseu, Balì Gran Croce di Giustizia, Cavaliere del Reale e Insigne Ordine di San Gennaro, e dal Vice Presidente, nominato in questa occasione, S.A. Don Diniz de Bragança, Infante del Portogallo, Duca di Porto, Cavaliere Gran Croce di Giustizia.

Nel contesto dinastico portoghese, la basilica riveste un particolare interesse poiché è tradizionalmente frequentata dalla Casa Reale del Portogallo in occasione di celebrazioni religiose e commemorative legate alla storia nazionale.

La Santa Messa è stata celebrata dal Cappellano della Real Commissione per il Portogallo, Can. Dott. Armando da Guia Pereira Duarte, Cappellano de Jure Sanguinis, con la concelebrazione dei Cappellani di Merito Don Tiago Ribeiro Pinto e Don Edgar Correia Clara.

Nel corso della cerimonia hanno ricevuto l’Investitura sei Cavalieri, due Dame e un Cappellano, mentre tre Cavalieri sono stati promossi a un grado superiore dell’Ordine.

Successivamente si è tenuta una cena presso il Turf Club, alla presenza di S.A.R. il Gran Maestro. Al termine della serata, il Presidente della Real Commissione per il Portogallo ha rivolto il proprio saluto ai nuovi Cavalieri e Dame, ringraziando tutti i presenti e ribadendo l’impegno al servizio dell’Ordine e della Real Commissione per il Portogallo.

Copertina
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Redazione SMOC IT

Il Duca di Calabria chiarisce la questione dei titoli nella Real Casa delle Due Sicilie

Con un Comunicato diffuso da Madrid il 1° giugno 2026, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sull’uso dei titoli storici della Casa Reale e sulla controversia dinastica che da decenni coinvolge i due rami della famiglia.

Il Comunicato prende spunto dalla recente attenzione mediatica riguardante la Principessa Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie e ribadisce che, in base all’Atto di Riconciliazione Familiare sottoscritto a Napoli il 25 gennaio 2014, alla Principessa compete il titolo di Duchessa di Palermo, mentre non le spetta quello di Duchessa di Calabria. Secondo quanto ricordato dal Duca di Calabria, l’accordo del 2014 fu firmato dai rappresentanti dei due rami della famiglia alla presenza delle rispettive consorti e dei familiari, stabilendo il reciproco riconoscimento dei titoli allora in uso e la volontà di agire pubblicamente come un’unica famiglia.

Nel Comunicato viene inoltre ripercorsa l’origine della controversia successoria, risalente al 1960, e viene ribadita la posizione del ramo dei Duchi di Calabria circa l’interpretazione dell’Atto di Cannes del 1900, considerato una rinuncia condizionata che non ha prodotto effetti giuridici né per l’Infante Don Carlo né per i suoi discendenti. A sostegno di tale tesi sono richiamati i pareri espressi nel 1984 dalle più alte istituzioni giuridiche e storiche dello Stato spagnolo, che riconobbero all’Infante Don Carlo la guida della Real Casa delle Due Sicilie e il Gran Magistero Costantiniano.

Il Duca di Calabria riafferma infine che le norme successorie della Real Casa e dell’Ordine Costantiniano non possono essere modificate unilateralmente e ricorda che l’Ordine è retto dalla Successione Farnesiana e da Statuti e Bolle Pontificie tuttora vigenti. Concludendo, auspica il pieno rispetto degli accordi di riconciliazione del 2014 e conferma la continuità della propria posizione quale Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano.

Versione in italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco.

Manifesto con la bandiera spagnola
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Redazione SMOC IT

Conferenza promossa dall’Ordine Costantiniano presso il Comando Navale di Bilbao fa rivivere secoli di storia dell’Armata Spagnola

Nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio 2026, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in collaborazione con il Comando Navale di Bilbao e la Fondazione Ferrer-Dalmau, ha promosso una Conferenza intitolata L’Armata Spagnola nei dipinti di Augusto Ferrer-Dalmau, organizzata dal Comando Navale di Bilbao in concomitanza con la Giornata delle Forze Armate del Regno di Spagna.

La Conferenza, introdotta dal Comandante Navale di Bilbao, il Capitano di Vascello Tomás García-Figueran, è stata presieduta dal Gran Maestro S.A.R. Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, nella sua qualità di Presidente della Fondazione Ferrer-Dalmau.

Nel corso della suo intervento, il pittore Augusto Ferrer-Dalmau, tra i principali esponenti della pittura storica e di battaglia in Spagna, ha ripercorso la storia della Marina Spagnola – e di altre branche delle Forze Armate spagnole – dalla scoperta dell’America fino ai giorni nostri, abbracciando eventi storici compresi tra il XVI e il XXI secolo. Nel suo intervento si è soffermato in particolare sulla storia della Marina Spagnola e sui valori militari rappresentati nei suoi 26 dipinti dedicati a diverse epoche storiche, illustrandone caratteristiche, aneddoti e dettagli che spesso sfuggono all’occhio non esperto. In ogni opera risultava evidente la meticolosa attenzione ai dettagli dell’abbigliamento, dell’equipaggiamento, delle armi e delle espressioni, frutto di un’accurata e approfondita ricerca storica relativa ai periodi rappresentati.

Descritto in alcuni ambienti artistici come “il Velázquez dei nostri tempi”, l’artista dirige un laboratorio nel quale quattro promettenti apprendisti si stanno formando seguendo le orme del celebre pittore di battaglie navali.

Copertina
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Redazione SMOC IT

Prima Conferenza di Diritto Marittimo a Bilbao promossa dall’Associazione Europea degli Studenti di Giurisprudenza con il sostegno della Delegazione Cantábrico

Il 5 e 6 maggio, 2026 si è svolta a Bilbao la Prima Conferenza di Diritto Marittimo organizzata dall’Associazione di Studenti Europei di Giurisprudenza-Università del Paese Basco, articolata in due giornate di studio ospitate presso il Comando Navale di Bilbao e la storica Sociedad Bilbaína. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di undici relatori provenienti dal mondo accademico, istituzionale e professionale, è stata realizzata grazie alla collaborazione della Marina Militare Spagnola, della Guardia Civil, della Lega Reale Navale Spagnola, della Confederazione Spagnola della Pesca, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dei Paesi Baschi e della Delegazione del Cantábrico della Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato come l’Ordine Costantiniano, accanto alla sua consolidata attività religiosa, caritativa e sociale, promuova anche la cultura, la ricerca, la formazione e la diffusione del sapere. Il Delegato per il Cantábrico, Antonio Calvo y Rubio, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha evidenziato l’importanza di creare sinergie tra istituzioni, università e realtà associative, al fine di favorire la trasmissione della conoscenza alle nuove generazioni e contribuire alla crescita della società civile.

Il lavoro di approfondimento dedicato alle principali questioni connesse al mondo marittimo contemporaneo si è articolata in due giornate di studio: la prima dedicata alla Sicurezza Marittima e al Patrimonio Archeologico Subacqueo; la seconda alla Marina Mercantile e alla Pesca, confermando l’attenzione crescente verso le problematiche giuridiche, ambientali e culturali legate al mare e alle sue attività.

Foto di gruppo
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Redazione SMOC IT

La morte di Padre Pierre

I membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e in particolare il suo Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, sono profondamente addolorati per la morte di Padre Pierre El Raii, Parroco maronita di San Giorgio a Kleyaa, nel cosiddetto “Corridoio Cristiano” nel Libano meridionale. È morto il 9 marzo 2026, colpito da un doppio bombardamento mentre prestava soccorso ai suoi parrocchiani feriti. La sua tragica scomparsa ha profondamente commosso la comunità Cattolica internazionale. Il Santo Padre Leone XIV stesso lo ha elogiato, descrivendolo come un vero “buon pastore”. che si rifiutò di abbandonare il suo gregge nonostante gli ordini di evacuazione militare.

Nel mese di luglio 2023, nell’ambito di una missione umanitaria e a sostegno del contingente spagnolo delle Nazioni Unite (Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano), Padre Pierre ha ricevuto ufficialmente S.A.R. il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella parte meridionale del Paese. Quell’incontro ha messo in luce l’impegno del Parroco nei confronti dei settori più vulnerabili della regione attraverso progetti congiunti, di cooperazione internazionale: coordinamento con le squadre di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) dei Caschi Blu spagnoli, con i quali manteneva una profonda amicizia e un rapporto di guida spirituale; di aiuti umanitari diretti: ricezione e ispezione di spedizioni di materiale medico, calzature e mangimi agricoli gestite dall’Ordine Costantiniano per la distribuzione alle famiglie più bisognose, indipendentemente dalla loro Fede; difesa della presenza Cristiana: rafforzamento del sostegno istituzionale europeo per garantire la sopravvivenza e la dignità delle comunità Cristiane al confine meridionale del Libano.

Don Vincenzo Capasso Torre
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Redazione SMOC IT

È deceduto Don Vincenzo Capasso Torre, Conte delle Pastene

La Real Deputazione e la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio annunciano, che è deceduto a Roma, nelle prime ore di questa mattina, 13 maggio 2026, all’età di 95 anni, S.E. Don Vincenzo (Enzo) Maria Giuseppe Francesco Giovanni Nicola Capasso Torre, XVI Conte delle Pastene, V Conte di Caprara, Conte Palatino, Patrizio Napolitano e Patrizio di Benevento.

Fu insignito delle più alte onorificenze cavalleresche e dinastiche: Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare, la più alta decorazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio; Cavaliere dell’Insigne Reale Ordine di San Gennaro; Gran Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; Commendatore con Placca dell’Ordine di San Gregorio Magno; Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Ricoprì incarichi di particolare prestigio nel mondo cavalleresco e dinastico. Nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio dimostrò rara competenza, capacità organizzative e tratto squisitamente signorile che si rivelò estremamente importante nel relazionarsi con le istituzioni laiche ed ecclesiastiche ai fini del riconoscimento dell’Ordine nei vari ambiti istituzionali. Contribuì in modo significativo alla riorganizzazione e al consolidamento istituzionale dell’Ordine nella seconda metà del Novecento e nei primi decenni del XXI secolo, in qualità di Gran Cancelliere e Presidente della Real Deputazione e della Real Commissione per l’Italia che istituì nella forma attuale, ricoprendone la carica di Presidente fino a quando venne succeduto, su sua indicazione, dal Duca Don Diego de Vargas Machuca.

Sarà ricordato non solo per aver servito con dedizione e professionalità l’Ordine Costantiniano, ma soprattutto per la sua devozione alla Real Casa delle Due Sicilie e alla storia di quel Regno.

SAR il Gran Maestro
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Redazione SMOC IT

S.A.R. il Gran Maestro inaugura a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà dedicato ai “Valori nella Tradizione”

Dal 7 al 9 maggio 2026 si è svolto a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà, prestigioso appuntamento di studio e approfondimento dedicato quest’anno al tema Valori nella Tradizione, promosso dalla Real Asociación de Hidalgos de España (Reale Associazione dei Nobili di Spagna) in collaborazione con l’Archivo Histórico de la Nobleza (Archivio Storico della Nobiltà del Ministero della Cultura del Regno di Spagna), l’Instituto Internacional de Genealogía y Heráldica (Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica) e la International Commission for Orders of Chivalry (Commissione Internazionale per gli Ordini Cavallereschi).

L’evento, ospitato presso la sede della Reale Associazione dei Nobili di Spagna, ha riunito studiosi, accademici, genealogisti, esperti di araldica e rappresentanti di istituzioni nobiliari provenienti da diversi Paesi, offrendo un autorevole spazio di confronto sui temi della nobiltà, della memoria storica, delle tradizioni dinastiche e cavalleresche e del loro significato nel mondo contemporaneo.

La cerimonia inaugurale è stata presieduta dal Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orleáns, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, la cui presenza ha conferito particolare solennità al Congresso. Sono intervenuti autorevoli personalità del panorama culturale e scientifico internazionale, tra cui Eduardo Pardo de Guevara y Valdés, Presidente dell’Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica; Manuel Pardo de Vera y Díaz, Presidente della Reale Associazione dei Nobili di Spagna; e Maria Loredana Pinotti, Presidente dell’Accademia Internazionale di Genealogia.

Professore Emmanuele Emanuele
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Scomparsa del Gran Tesoriere, Prof. Emmanuele Emanuele, Barone di Culcasi

Abbiamo appreso con profonda tristezza la scomparsa di S.E. Prof. Avv. Don Emmanuele Francesco Maria Emanuele Messeri dei Marchesi di Villabianca, Barone di Culcasi, eminente figura del panorama accademico, giuridico ed economico italiano, nonché protagonista di primo piano della vita culturale e filantropica del nostro tempo.

Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Tesoriere della Real Deputazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, egli ha servito la Sacra Milizia con esemplare dedizione, contribuendo con lungimiranza e integrità alla salvaguardia dei suoi valori spirituali ed etici. La sua appartenenza si è sempre tradotta in un impegno autentico a favore della dignità umana e della tradizione Cristiana europea.

Nato a Palermo nel 1937, esponente di una nobile famiglia siciliana, è stato avvocato cassazionista, docente universitario e studioso di fama internazionale. Ha ricoperto prestigiosi incarichi accademici presso la LUISS Guido Carli, l’Università Europea di Roma e istituzioni straniere, distinguendosi per una produzione scientifica di alto livello nei campi della finanza, del diritto e dell’economia sociale.

Figura centrale della moderna filantropia, ha interpretato la finanza quale strumento al servizio del bene comune, promuovendo, quale Presidente della Fondazione Roma e della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, rilevanti iniziative nei settori sanitario, culturale e sociale. Il suo operato ha inciso profondamente nella promozione della solidarietà, della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde un illustre giurista ed economista, ma soprattutto un autentico mecenate contemporaneo, esempio luminoso di impegno civile e umanistico. L’Ordine Costantiniano ne conserva grata memoria, unendosi al cordoglio della famiglia e di quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale.

Requiescat in pace.