Gran Magistero

Professore Emmanuele Emanuele
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Redazione SMOC IT

Scomparsa del Gran Tesoriere, Prof. Emmanuele Emanuele, Barone di Culcasi

Abbiamo appreso con profonda tristezza la scomparsa di S.E. Prof. Avv. Don Emmanuele Francesco Maria Emanuele Messeri dei Marchesi di Villabianca, Barone di Culcasi, eminente figura del panorama accademico, giuridico ed economico italiano, nonché protagonista di primo piano della vita culturale e filantropica del nostro tempo.

Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Tesoriere della Real Deputazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, egli ha servito la Sacra Milizia con esemplare dedizione, contribuendo con lungimiranza e integrità alla salvaguardia dei suoi valori spirituali ed etici. La sua appartenenza si è sempre tradotta in un impegno autentico a favore della dignità umana e della tradizione Cristiana europea.

Nato a Palermo nel 1937, esponente di una nobile famiglia siciliana, è stato avvocato cassazionista, docente universitario e studioso di fama internazionale. Ha ricoperto prestigiosi incarichi accademici presso la LUISS Guido Carli, l’Università Europea di Roma e istituzioni straniere, distinguendosi per una produzione scientifica di alto livello nei campi della finanza, del diritto e dell’economia sociale.

Figura centrale della moderna filantropia, ha interpretato la finanza quale strumento al servizio del bene comune, promuovendo, quale Presidente della Fondazione Roma e della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, rilevanti iniziative nei settori sanitario, culturale e sociale. Il suo operato ha inciso profondamente nella promozione della solidarietà, della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde un illustre giurista ed economista, ma soprattutto un autentico mecenate contemporaneo, esempio luminoso di impegno civile e umanistico. L’Ordine Costantiniano ne conserva grata memoria, unendosi al cordoglio della famiglia e di quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale.

Requiescat in pace.

La Resurrezione
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Redazione SMOC IT

Auguri pasquali di S.A.R. il Gran Maestro, con il simbolo della Rinascita nella Resurrezione di Piero della Francesca

Come da tradizione, in occasione della Santa Pasqua, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha rivolto il suo messaggio augurale, richiamando con parole intense il significato più profondo della Risurrezione: «Auguro che la Vittoria di Cristo risorto infonda in tutti noi la necessaria Speranza per affrontare questo tempo di tribolazione. Con le mie più vive congratulazioni e i miei migliori auguri in questa Pasqua di Risurrezione del Signore».

Un pensiero che si inserisce nel solco della tradizione Cristiana e cavalleresca dell’Ordine, richiamando i valori della Fede, della carità e dell’impegno al servizio del bene comune. La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, rappresenta infatti il momento culminante della vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, e diventa oggi più che mai un invito a rinnovare la fiducia e la speranza anche nelle difficoltà del presente.

A suggellare questo messaggio, il biglietto augurale di S.A.R. il Gran Maestro riproduce uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano: la Resurrezione di Cristo di Piero della Francesca. L’opera, celebre per il suo equilibrio formale e per il potente simbolismo spirituale e civile, diventa così immagine eloquente del mistero pasquale e, insieme, segno di rinascita e di continuità tra Fede, arte e identità culturale.

In questa prospettiva, l’arte si fa linguaggio universale capace di trasmettere il messaggio Cristiano attraverso i secoli, rendendo visibile la speranza della Risurrezione e offrendo una meditazione profonda sul significato della vita e della storia.

Santo Calice
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La Delegazione Castiglia-La Mancia e Murcia dell’Ordine Costantiniano in Spagna ha promosso ad Albacete la Conferenza su “Il Calice dell’Ultima Cena”

Si è svolta nella Sala Plenaria del Municipio Vecchio di Albacete in Spagna la Conferenza intitolata “Il Calice dell’Ultima Cena”, iniziativa promossa dal Consiglio delle Confraternite della Settimana Santa di Albacete e dalla Delegazione di Castiglia-La Mancia e Murcia della Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La Conferenza si inserisce nel ciclo di attività culturali e formative organizzate nell’ambito delle celebrazioni della Settimana Santa di Albacete, con l’obiettivo di promuovere e approfondire i valori della Fede, della speranza e della carità Cristiana.

La Conferenza ha assunto un particolare rilievo, anche alla luce del Terzo Anno Giubilare del Santo Calice, conservato nella Cattedrale di Valencia, dal 30 ottobre 2025 al 29 ottobre 2026, Nel 2015 Papa Francesco ha infatti concesso alla Città di Valencia la facoltà di celebrare ogni cinque anni un Anno Santo Giubilare dedicato al Santo Calice, rendendola una delle sette città giubilari del mondo (Valencia, Santiago de Compostela, Camaleño, Urda, Caravaca de la Cruz, Roma e Gerusalemme) e consentendo ai pellegrini di ottenere l’indulgenza plenaria. In occasione dell’apertura dell’Anno Giubilare 2026, l’Arcivescovo metropolita di Valencia, S.E.R. Mons. Enrique Benavent Vidal, ha ricordato che «il Santo Calice è un segno di comunione che invita all’unità e al dialogo».

La Conferenza è stata tenuta dal divulgatore scientifico Luis Mira Seller, Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano, Segretario del Consiglio direttivo delle Confraternite della Settimana Santa di Novelda nella Provincia di Alicante, Membro del Centro Spagnolo di Sindonologia e studioso di alcuni dei grandi misteri dell’Umanità: la Sacra Sindone di Torino, il Sudario di Oviedo e il Santo Calice di Valencia.

Stemma Don Pedro
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Redazione SMOC IT

Messaggio di vicinanza e solidarietà di S.A.R. il Gran Maestro alle popolazioni colpite dal ciclone Harry nell’Italia meridionale

Messaggio di S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans
Duca di Calabria, Conte di Caserta
Capo della Real Casa delle Due Sicilie
Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

A nome dell’intera mia Famiglia e mio personale desidero esprimere la Nostra più accorata vicinanza alle popolazioni della costa Ionica della Sicilia, della Calabria e della Sardegna, drammaticamente colpite dalla violenta furia distruttrice del ciclone dei giorni scorsi.

L’ingente danno cagionato a luoghi e cose che grazie al Cielo ha risparmiato la vita umana é indubbiamente drammatico, ma confido che l’operosa robusta volontà dei Siciliani, dei Calabresi e dei Sardi, non priva del doveroso supporto delle Istituzioni competenti, saprà in breve tempo ripristinare la magica bellezza di quei luoghi a Noi tanto cari.

Da parte mia assicuro, tramite i rappresentanti dell’Ordine Costantiniano, la disponibilità a un supporto tangibile alle popolazioni colpite, specialmente di quanti si trovano in condizioni di indigenza e dovranno fronteggiare le più basilari necessità, disponendo sin d’ora che possano essere destinati ai più bisognosi concreti aiuti materiali.

Garantendo a tutti la vicinanza nella preghiera, invocando sulle amate terre di Sicilia, Calabria e Sardegna la celeste protezione della Vergine Santissima e l’intercessione dei gloriosi Santi Patroni, prima tra tutti Sant’Agata, auspico che presto ritorni la serenità nelle menti e la speranza nei cuori, così da poter dimostrare ancora una volta, come già tante volte nella storia, quanta forza risiede tra la Nostra amata gente.

Madrid, 23 de gennaio 2026

Pedro
Duque de Calabria

Principessa Irene
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Il cordoglio di S.A.R. il Gran Maestro per la scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca

Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca, Dama Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano,

Nell’esprimere le sue condoglianze, S.A.R. il Gran Maestro si unisce alle preghiere per il suo riposo eterno.

La Principessa Irene si è spenta a 83 anni il 15 gennaio 2026 nel palazzo reale de la Zarzuela a Madrid, dove sua sorella, S.M. la Regina Sofia di Spagna la ospitava da tempo.

La cappella funebre è stata allestita nel palazzo reale de la Zarzuela, riservata ai familiari.

Oggi 17 gennaio 2026, LL.LL.MM. il Re Felipe VI e la Regina Letizia, S.M. la Regina Sofia, le LL.AA.RR. la Principessa delle Asturie Leonor, le Infante Sofia, Elena, Cristina e Margherita, S.A.R. la Principessa Alessia di Grecia e Don Carlos Morales, le LL.AA.RR. i Principi Costantino e Kirill di Bulgaria, hanno partecipato al funerale della Principessa Irene presso la cattedrale ortodossa di Sant’Andrea e San Demetrio a Madrid.

Mons. Del Rio Alba
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Redazione SMOC IT

Il Messaggio per Natale del Cappellano Maggiore della Real Commissione per il Perù dell’Ordine Costantiniano

Condividiamo, nella nostra traduzione dallo spagnolo della trascrizione, il Messaggio di Natale del Cappellano Maggiore della Real Commissione per il Perù del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.E.R. Mons. Javier Augusto Del Río Alba, Arcivescovo metropolita di Arequipa, Cappellano Gran Croce di Merito, che invita a vivere l’evento più importante della storia: «Dio che si fa uomo, Dio che ha creato tutto ciò che esiste, l’Incommensurabile, Colui che tutta la creazione non può contenere, si fa piccolo come un bambino fragile, un bambino indifeso, un bambino bisognoso di cure e protezione».

Mons. Del Río Alba invita a vivere la nascita di Gesù con fede, speranza e amore, rinnovando i cuori e rafforzando così la fraternità, e incoraggiando a essere luce per gli altri: «Come non ringraziare Dio per averci fornito ciò di cui abbiamo bisogno per essere strumenti del Suo amore, aiutando chi è nel bisogno, le famiglie, i bambini e i giovani che attraversano momenti difficili? Come non ringraziare Dio per le opere compiute attraverso di noi qui in Perù, e come non ringraziare Dio perché questo Natale vuole tornare ancora una volta nei nostri cuori e nelle nostre case? Vi invito tutti, nell’amore che ci unisce nel nostro Ordine di San Giorgio, ad aprire spalancando le porte dei vostri cuori e delle vostre case a Cristo».

Sono parole – in cui risuona il pensiero di Sant’Agostino, Tutta la nostra occupazione sarà la lode di Dio. E cosa loderemo se non ciò che ameremo? E null’altro ameremo se non ciò che vedremo – rivolte ai Confratelli e alle Consorelle in Perù, ma che vanno ascoltate anche dai membri dell’Ordine Costantiniano in Italia.

Immacolata Concezione
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Redazione SMOC IT

La solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e la dinastia dei Borbone. Un legame antico

La devozione all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria ha una lunga tradizione. Nella penisola iberica è presente a partire dal VII secolo. Tuttavia, fu solo l’8 dicembre 1854 che Papa Pio IX con la Bolla Ineffabilis Deus, sulla base di una dottrina di antica tradizione, solennemente definì come dogma di fede che la Beata Vergine Maria, veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale. La ricorrenza dell’Immacolata Concezione, una delle più importanti feste mariane della Chiesa Cattolica Romana, celebrata nove mesi prima della Natività della Beata Vergine Maria, che si celebra l’8 settembre, fu solennizzata per la prima volta come giorno di precetto da Papa Clemente XI il 6 dicembre 1708 con la Bolla Commissi nobis divinitus. Nel 1643, due secoli prima della definizione del dogma, l’Immacolata Concezione fu dichiarata principale patrona di tutto il Regno di Sicilia dal Viceré Don Juan Alfonso Henriquez de Cabrera, Almirante di Castiglia. Successivamente, il Re Carlo di Borbone, fervente credente e promotore della devozione all’Immacolata, il culto mariano a cui la dinastia dei Borbone e il popolo delle Due Sicilie era molto legata, ne favorì ancora di più la venerazione, in qualità di Re delle Due Sicilie (Rex utriusque Siciliae), in unione personale tra i Regno di Sicilia e di Napoli, dal 3 luglio 1735 al 10 agosto 1759.

Copertina
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

A Toledo il “I Simposio sul Diritto Premiale” in collaborazione con l’Ordine Costantiniano

Nel pomeriggio di venerdì 12 dicembre 2025, la Società Toledana di Studi Araldici e Genealogici (STEHG) – di cui il Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, è Consigliere Onorario Protettore – e il Dipartimento di Storia del Diritto dell’Università di Castiglia-La Mancia terranno il I Simposio sul Diritto Premiale, presso la Sala di Musica della Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Sociali di Toledo. Questo Simposio, in collaborazione con la Commissione per il Regno di Spagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, è un evento pionieristico dedicato all’analisi storica, giuridica e dottrinale del sistema premiale in Spagna, che mira a diventare un punto di riferimento nello studio del diritto premiale da una prospettiva rigorosa e interdisciplinare, trasmettendo la conoscenza attraverso la ricerca, l’istruzione, la cultura e il pensiero critico.

La Delegazione di Castiglia-La Mancia e Murcia della Commissione per la Spagna dell’Ordine Costantiniano ha dichiarato: «È un grande onore collaborare con la Società Toledana di Studi Araldici e Genealogici a questo Simposio. Siamo entusiasti di unirci al vostro nobile compito di trasmettere la conoscenza ai giovani, con l’impegno di creare sinergie per le generazioni future nella promozione, nella ricerca, nell’istruzione, nella cultura e nel pensiero».

International Volunteer Day
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Redazione SMOC IT

La gratitudine dell’Ordine Costantiniano per i volontari in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato

In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, la Commissione per il Regno di Spagna a ha espresso a nome del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio tutto, la più sentita gratitudine ai volontari e alle loro famiglie che, con impegno e generosità, hanno collaborato e continuano a collaborare attraverso l’Ordine Costantiniano, aiutando i più bisognosi: «Il loro servizio disinteressato agli altri, insieme al loro sostegno finanziario, rende possibili molti progetti. Grazie di cuore per il vostro lavoro costante e silenzioso».

La Giornata Internazionale del Volontariato è una ricorrenza internazionale celebrata il 5 dicembre di ogni anno. È stata così designata dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985. Lo scopo della Giornata Internazionale del Volontariato è quello di riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo. L’attività di volontariato è quella di sostenere le iniziative di pace, gli aiuti umanitari e di assistenza medica, il monitoraggio dei diritti umani e il supporto di organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Con il volontariato, uniti siamo più forti. Il volontariato rende le persone parte delle soluzioni, permette a persone e comunità di partecipare al proprio sviluppo. L’Ordine Costantiniano è grato ai volontari per la preziosa azione di solidarietà che svolgono.