
Maria in Sant’Agostino – Prima parte
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.
Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.
Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.
Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).







