La serata del 24 aprile si è svolta in uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione culturale napoletana, il Circolo Nazionale dell’Unione, fondato nel 1861 e situato all’interno del complesso del Teatro di San Carlo. Un contesto di grande prestigio che ha accolto gli ospiti in un’atmosfera di eleganza e raccoglimento, perfettamente in sintonia con il significato benefico dell’iniziativa.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, S.A.R. il Gran Maestro era stato ricevuto in Udienza privata da S.Em.R. il Cardinal Battaglia presso il Palazzo arcivescovile di Napoli. L’incontro – di cui riferiamo in una notizia dedicata – ha rappresentato un momento di dialogo e di condivisione sulle attività caritative e spirituali svolte sul territorio, confermando l’indicazione della Casa della Pace “Don Tonino Bello” quale destinataria dei proventi netti della Cena di Gala di Beneficenza.
La Casa della Pace, situata presso la Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo in via Ignazio Falconieri, rappresenta oggi un presidio fondamentale per l’accoglienza di donne con bambini. Gli ambienti, un tempo destinati a funzioni educative e sociali, sono stati ristrutturati e valorizzati per offrire uno spazio sicuro e familiare, in cui intraprendere percorsi di riscatto personale e reinserimento nella società. La struttura opera grazie alla collaborazione tra istituzioni ecclesiastiche, servizi sociali e realtà del territorio, sotto il coordinamento di Suor Marisa Pitrella, Direttrice della Caritas dell’Arcidiocesi di Napoli.
Inaugurata il 29 luglio 2022 dallo stesso Cardinal Battaglia, alla presenza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la Casa della Pace si inserisce nel complesso parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo, nel quartiere San Carlo all’Arena, area densamente popolata e crocevia di importanti arterie cittadine, come testimonia la vicina piazza Ottocalli.


All’inizio della Cena, il pianista Keith Goodman, il violinista Sergio Carnevale e il baritono Maurizio Esposito, hanno accolto S.A.R. il Gran Maestro e i partecipanti con la Marcia Reale Borbonica. Durante la cena hanno curato gli intermezzi musicali con Inno al Re (Paisiello), Non più andrai (Mozart), Intermezzo (Mascagni), La calunnia (Rossini), brani vari da film di Morricone, e celebri canzoni napoletane classiche di vari autori.



Durante la Cena di Gala, il Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio napolitano, Cavaliere di Giustizia, ha introdotto la proiezione di un breve video sulla Casa della Pace, seguita dagli interventi di Don Salvatore Melluso, Parroco dei Santi Giovanni e Paolo, Responsabile della Casa della Pace, e di Suor Marisa Pitrella, presente in rappresentanza di S.Em.R. il Cardinal Battaglia. Ha portato una testimonianza concreta dell’opera svolta dalla Casa della Pace, presentando agli ospiti una donna migrante con la sua bambina, attualmente ospiti della struttura. Un momento di forte impatto emotivo che ha reso tangibile il significato della solidarietà promossa dall’iniziativa.
Questa casa famiglia – nata per volontà di S.Em.R. il Cardinal Battaglia accoglie donne segnate da sofferenze, solitudine e, talvolta, violenza. Donne che, pur ferite dal passato, hanno trovato la forza di scegliere il bene dei propri figli e desiderano un luogo sicuro da cui ripartire. Qui ogni mamma trova ascolto e rispetto; ogni bambino cresce in un clima sereno, tutelato e ricco di speranza.


È seguito uno dei momenti centrali della serata, con il messaggio di S.A.R. il Gran Maestro, letto – dopo una sua breve introduzione – dal Presidente della Real Commissione per l’Italia (di cui riportiamo di seguito il testo integrale).
Nel suo intervento, il Gran Maestro ha espresso profondo affetto per la città di Napoli, definendola custode della memoria storica della Real Casa e dell’Ordine Costantiniano, e ha ringraziato quanti operano con dedizione per il bene dell’Ordine.
Particolare rilievo è stato dato all’annuncio dell’istituzione della nuova Sede Magistrale della Delegazione presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso nella Basilica di San Giovanni Maggiore in Napoli, autorizzata il 10 aprile 2026 da S.Em.R. il Cardinal Battaglia e formalizzata con da S.A.R. il Gran Maestro con il Decreto del 14 aprile. Tale atto segna un passaggio significativo per il rafforzamento delle attività dell’Ordine in stretta comunione con la Chiesa.
Nel suo discorso, il Gran Maestro ha inoltre ricordato alcune tra le principali iniziative realizzate sul territorio campano, tra cui il Primo Capitolo Interdelegatizio a Melfi, la donazione di 270.000 capi di abbigliamento alla Caritas Diocesana di Napoli, il sostegno continuativo alla Casa della Pace, e le collaborazioni con l’Università Vanvitelli per la valorizzazione di archivi storici. Non sono mancate attività a favore delle famiglie e dell’infanzia, come il concerto natalizio destinato a sostenere numerosi nuclei famigliari in difficoltà.
Guardando al futuro, è stato delineato un programma di sviluppo della Delegazione di Napoli e Campania, che prevede la creazione di un corpo di volontari, l’apertura di nuove sezioni territoriali e l’attivazione di percorsi formativi rivolti a Cavalieri, Dame e simpatizzanti dell’Ordine.



La serata si è conclusa in un clima di fraternità e partecipazione, con la consapevolezza condivisa che la carità Cristiana, per essere autentica, deve tradursi in presenza concreta accanto a chi è nel bisogno. Come ricordato nel messaggio spirituale della serata, il segreto della carità cristiana risiede infatti nel “prima di essere per gli altri, essere con gli altri”, in una condivisione fondata sulla fraternità. Un principio che ha trovato piena espressione nell’evento, testimoniando ancora una volta l’impegno dell’Ordine al servizio della Fede e della dignità umana.
Il segreto della carità Cristiana:
prima di essere per gli altri,
essere con gli altri,
in una condivisione
basata sulla fraternità.

Il saluto di S.A.R. il Gran Maestro
«Napoli è da sempre nel mio cuore: custode della storia della mia famiglia e luogo in cui ritrovo, ogni volta, l’affetto sincero e immutato del suo popolo. Qui si conserva un patrimonio inestimabile di memoria storica della Real Casa delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al Presidente della Real Commissione, al Cancelliere e a tutti coloro che operano in Italia con dedizione per il bene dell’Ordine. Il nostro è un Ordine equestre, dinastico e profondamente religioso, votato alla glorificazione della Croce, la diffusione della Fede Cattolica e al sostegno di Santa Romana Chiesa, unendo spiritualità e concreta azione caritativa.
Con gioia comunico che, il 10 aprile 2026, Sua Eminenza Reverendissimo il Signore Cardinale Domenico Battaglia ha autorizzato l’istituzione della nuova Sede Magistrale della Delegazione presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso nella Basilica di San Giovanni Maggiore in Napoli. A tale atto è seguito il mio Decreto del 14 aprile, che sancisce la piena operatività delle attività dell’Ordine sotto la guida e la protezione della Chiesa.
Tra le iniziative più significative svolta sul territorio campano, ricordo:
- il Primo Capitolo Interdelegatizio a Melfi, momento di preghiera e programmazione condivisa;
- la donazione di 270.000 capi di abbigliamento alla Caritas Diocesana di Napoli;
- il sostegno alla “Casa della Pace” di Don Tonino Bello, a favore di donne e bambini in difficoltà;
- gli accordi con l’Università Vanvitelli e altre istituzioni per il recupero e la valorizzazione di importanti archivi storici;
- e numerose attività caritative sul territorio, tra cui il concerto natalizio a sostegno di 80 famiglie e diverse iniziative a favore dell’infanzia.
Guardando al futuro, la Delegazione di Napoli si propone di rafforzare la propria presenza con:
- la creazione di un corpo di volontari;
- l’apertura di nuove sezioni sul territorio;
- percorsi formativi per Cavalieri e Dame e amici dell’Ordine.
Rivolgo infine un sincero ringraziamento a tutti coloro che, con professionalità e spirito di servizio, contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi del nostro Ordine».
