Real Commissione

Il Gran Maestro con i bambini a San Giovanni Maggiore
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Istituzione della Sede Magistrale della Delegazione Napoli e Campania presso la Basilica di San Giovanni Maggiore e Investitura del Parroco

Il 26 aprile 2026, IV Domenica di Pasqua, Domenica del “Buon Pastore”, all’indomani del solenne Pontificale in onore di San Giorgio, ha avuto luogo nella storica Basilica di San Giovanni Maggiore in Napoli una partecipata Celebrazione Eucaristica alla presenza di del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. Don Carlos Bárcena y Portolés, Ambasciatore di Spagna, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare, e dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia.

La Santa Messa, presieduta dal Parroco Don Salvatore Giuliano e concelebrata dal Cappellano Capo della Delegazione di Napoli e Campania, Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, ha rappresentato un momento di profonda comunione spirituale e di rinnovata testimonianza dei valori Cristiani.

Nel corso della celebrazione liturgica, S.A.R. il Gran Maestro ha conferito a Don Giuliano le insegne di Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano, riconoscendo il suo impegno pastorale e sociale nel cuore della città partenopea.

L’evento si inserisce in un contesto di particolare rilevanza istituzionale, segnato dall’autorizzazione, concessa il 10 aprile 2026 dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, all’istituzione della nuova Sede Magistrale della Delegazione di Napoli e Campania presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, e dal successivo decreto magistrale del 14 aprile, che sancisce la piena operatività delle attività dell’Ordine sotto la guida della Chiesa. La celebrazione ha inoltre sottolineato il ruolo centrale della Basilica quale luogo di rinnovata vitalità spirituale e culturale, capace di coniugare tradizione, impegno caritativo e attenzione alle nuove generazioni.

Croce nella Basilica di Santa Chiara
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026: a Napoli l’Ordine Costantiniano rinnova Fede, tradizione e identità

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato, secondo la più consolidata tradizione, la memoria liturgica del celeste Patrono con il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio, svoltosi sabato 25 aprile 2026 nella Real Basilica di Santa Chiara, nel cuore di Napoli.

La solenne liturgia eucaristica celebrata in latino è stata presieduta dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, conferendo all’evento un altissimo rilievo spirituale e ecclesiale, istituzionale e dinastico.

La Celebrazione Eucaristica ha visto una partecipazione ampia e devota di Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine, riuniti in un momento di intensa comunione ecclesiale e di profondo significato simbolico.

Nel corso del Sacro Rito, impreziosito dalla solennità della liturgia e dalla cornice storica della Basilica, sono stati richiamati i valori fondanti della missione Costantiniana, incentrati sulla glorificazione della Croce, sulla propagazione della Fede e sul servizio alla Santa Chiesa.

Al termine del Pontificale si è svolta la tradizionale Cerimonia di Investitura e di Promozione, con la Rimessa dei Diplomi, uno dei momenti più significativi della giornata, segnando l’ingresso e la promozione di membri della Sacra Milizia. L’intera ricorrenza si è così configurata come una viva espressione di continuità storica, di identità religiosa e di rinnovato impegno spirituale nel solco della plurisecolare tradizione Costantiniana.

Il Gran Maestro sulla terrazza del duomo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Le visite di S.A.R. il Gran Maestro in occasione del Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli

In occasione del solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026, celebrato a Napoli presso la Reale Basilica di Santa Chiara, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha svolto un articolato programma di visite istituzionali, religiose e caritative, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. l’Ambasciatore di Spagna Don Carlos Bárcena y Portolés, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare; dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia; e dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia.

Il programma è iniziato con l’Udienza privata concessa da S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli, durante la quale sono stati approfonditi i rapporti di collaborazione con la Caritas diocesana e condivisi i principali progetti di sostegno alle realtà più fragili del territorio, tra cui la Casa della Pace “Don Tonino Bello”, struttura di accoglienza per donne con bambini, sostenuta dalla Delegazione di Napoli e Campania anche attraverso la Cena di Gala di Beneficenza in occasione del Pontificale.

Il programma ha incluso inoltre la visita alla Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, espressione della tradizione devozionale partenopea, e alla Fondazione Real Monte Manso di Scala, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico-documentale relativo ai rapporti tra Napoli e il mondo ispanico.

Polittico di San Giorgio
Real Commissione
Redazione SMOC IT

23 aprile. Memoria di San Giorgio, patrono dell’Ordine Costantiniano

In occasione della memoria liturgica di San Giorgio Megalomartire, patrono del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, oggi 23 aprile 2026, Giovedì della III Settimana di Pasqua, accompagniamo nostri auguri con la ricostruzione del Polittico di Porto San Giorgio, un dipinto a tempera e oro su tavola di Carlo Crivelli, datato al 1470. Il polittico venne smembrato nel XIX secolo e venduto in lotti separati che sparsero le tavole tra musei europei e americani. Tra questi, la tavola di San Giorgio che uccide il drago (90×46 cm, Isabella Stewart-Gardner Museum, Boston), in copertina.

Fra due giorni, sabato 25 aprile alle ore 11.00, nella splendida cornice della Real Basilica di Santa Chiara, sarà celebrato il solenne Pontificale in onore di San Giorgio dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, all’augusta presenza di S.A.R. il Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, che al termine del Sacro Rito presiederà la Cerimonia di Rimessa dei Diplomi di nomina dei Postulanti e di promozione dei Cavalieri e delle Dame. Questa solenne ricorrenza consentirà ai Confratelli, alle Consorelle, ai Postulanti e agli Amici dell’Ordine Costantiniano di vivere una profonda esperienza di Fede.

In giorno precedente, venerdì 24 aprile alle ore 20.30, presso il prestigioso Circolo Nazionale dell’Unione, avrà luogo una Cena di Gala di Beneficenza, all’augusta presenza del Gran Maestro. I proventi netti della Cena di Gala di Beneficenza saranno devoluti alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, come indicato dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quarta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quarta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Dietrich Bonhoeffer
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La responsabilità del Cristiano nella storia

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, sul tema La responsabilità del Cristiano nella storia, in occasione del 81° anniversario del martirio del pastore luterano Dietrich Bonhoeffer, tra i più rilevanti pensatori Cristiani del Novecento e protagonista della resistenza al nazismo.

Uomo di straordinaria intelligenza, profonda Fede e carità concreta, Dietrich Bonhoeffer rappresentò una testimonianza esemplare di coerenza evangelica fino al sacrificio estremo. Nato nel 1906 in una famiglia borghese, visse in prima persona nella tensione tra il Cristianesimo radicale e le logiche sociali del suo tempo, maturando la convinzione che la Chiesa dovesse intervenire contro ogni violazione della dignità umana.

Criticò apertamente le politiche antiebraiche del regime nazionalsocialista già dal 1933 e partecipò alla fondazione della Chiesa Confessante, che voleva opporsi all’allineamento della Chiesa Protestante tedesca al nazionalsocialismo. Dopo un periodo all’estero, rientrò in Germania allo scoppio della guerra, aderendo alla resistenza interna. Arrestato nel 1943, fu implicato nei movimenti contro Hitler e trasferito nel campo di Flossenbürg, dove venne impiccato.

La sua eredità spirituale e teologica continua a interrogare il mondo Cristiano sul rapporto tra Fede, responsabilità e impegno nella storia.

Papa Leone XIV Urbi et Orbi
Real Commissione
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano aderisce all’invito di Papa Leone XIV di unirsi al momento di preghiera per la pace dell’11 aprile nella Basilica di San Pietro

In un tempo storico segnato da conflitti diffusi, tensioni internazionali e crescenti forme di indifferenza verso la sofferenza umana, risuona con rinnovata urgenza l’appello alla pace rivolto da Papa Leone XIV nel suo Messaggio Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua 2026. Le sue parole, pronunciate dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, si inseriscono nella tradizione della Chiesa quale voce profetica che richiama l’umanità alla responsabilità morale, alla conversione del cuore e alla riscoperta della fraternità universale. Non si tratta soltanto di un invito spirituale, ma di un’esortazione concreta e pressante affinché ogni uomo e ogni donna, indipendentemente dalla propria condizione o appartenenza, si faccia artefice di pace nella quotidianità.

La pace, come ha ricordato il Santo Padre, non può essere ridotta a una mera assenza di conflitto, né può essere imposta attraverso la forza: essa nasce piuttosto da un cambiamento interiore, da una scelta libera e consapevole di rinunciare alla violenza, all’odio e alla sopraffazione. In questo orizzonte, la preghiera diventa un atto di responsabilità collettiva, un segno visibile di comunione e un mezzo con cui rivolgersi al Principe della Pace, portatore di riconciliazione tra Dio e l’umanità, che non offre solo tranquillità interiore, ma una pace attiva, dono pasquale che trasforma i cuori e supera le divisioni, invitando i credenti a essere operatori di pace nel quotidiano.

È in tale spirito che il Papa ha invitato tutti i fedeli a unirsi a lui nella Veglia di preghiera per la pace, che si terrà alle ore 18.00 di sabato 11 aprile 2026 nella Basilica vaticana, quale gesto corale di fede e speranza di fronte alle ferite del mondo contemporaneo.

Resurrezione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Augurio di pace autentica e duratura nella verità, nella giustizia e nella carità. Messaggio per la Santa Pasqua del Presidente della Real Commissione per l’Italia

Condividiamo di seguito i buoni auspici per una gioiosa e serena Pasqua, formulate dal Presidente della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia.

Il Messaggio pasquale di S.E. Don Flavio Borghese si inserisce nel solco della tradizione spirituale e cavalleresca dell’Ordine Costantiniano, offrendo una riflessione profonda sul significato della Risurrezione nel contesto del tempo presente.

Muovendo dall’esperienza del cammino quaresimale, il Presidente della Real Commissione per l’Italia richiama l’importanza di una conversione interiore capace di liberare l’animo da sentimenti negativi come antagonismo, invidia e indifferenza, troppo spesso diffusi nella società contemporanea. In un’epoca segnata da tensioni internazionali, conflitti e fragili equilibri geopolitici, il Messaggio invita a non cedere allo scoraggiamento, ma a riconoscere nella Pasqua una luce viva e concreta, capace di orientare l’agire umano verso i valori della verità, della giustizia e della carità.

Particolare rilievo è dato al richiamo alla dignità della persona umana, fondamento imprescindibile per una pace autentica e duratura, in un mondo che talvolta confonde la libertà con l’arbitrio e il progresso con il solo sviluppo materiale. In questa prospettiva, riecheggiano le parole del Santo Padre, che esortano alla preghiera per le vittime della guerra e a riconoscere la sofferenza ancora presente negli innocenti.

Il Messaggio si conclude con un sentito ringraziamento ai Confratelli, alle Consorelle e agli Amici dell’Ordine, incoraggiati a proseguire il proprio impegno Cristiano sull’esempio di S.A.R. il Gran Maestro, rinnovando, nello spirito pasquale, l’impegno al servizio del bene e della pace.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Terza parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il terzo di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.