
Tommaso d’Aquino nel pensiero di Benedetto XVI – Prima parte
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo Podcast in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, ripercorre il pensiero di Papa Benedetto XVI su San Tommaso d’Aquino. Prendendo le mosse dalla prima delle tre Udienze Generali che il Pontefice dedicò al Doctor Communis nel 2010, il teologo è presentato come maestro dell’armonia tra Fede e ragione, capaci di collaborare senza confusione né separazione.
La riflessione segue il percorso di Tommaso dagli studi a Napoli, dove conobbe il pensiero di Aristotele e maturò la vocazione domenicana, alla formazione con Alberto Magno, fino all’insegnamento, alla predicazione e alla composizione delle sue opere. Di fronte alle controversie suscitate dalla riscoperta di Aristotele, Tommaso ne esaminò i testi, distinguendo le intuizioni valide dalle interpretazioni incompatibili con la Rivelazione Cristiana. Mostrò così che filosofia e teologia hanno ambiti propri, ma sono in relazione: la grazia divina non annulla la natura umana, bensì la suppone e la perfeziona. Poiché Fede e ragione provengono dall’unica fonte della verità, il Logos divino, la ragione aiuta a comprendere la Fede, mentre la Fede illumina la ragione.
Nella riflessione trovano spazio anche la concezione tomista della dignità della persona, la capacità della ragione di riconoscere la legge morale naturale e la spiritualità eucaristica del Doctor Angelicus.
Il racconto si conclude con la risposta che, secondo gli antichi biografi, Tommaso diede al Crocifisso quando gli fu chiesto quale ricompensa desiderasse: «Nient’altro che Te, Signore!»







