Ogni comunità ha una storia
Ogni famiglia ha radici da riscoprire
Castelnuovo Rangone e il territorio
Il comune di Castelnuovo Rangone, situato nell’alta pianura modenese a circa 12 km a sud di Modena, presenta origini antichissime, con tracce di insediamenti già nell’età del Bronzo (1650–1200 a.C.), emerse negli scavi della frazione di Montale.
La prima attestazione documentaria del borgo risale al 1025, in un atto di donazione del Vescovo Ingone al monastero Benedettino di San Pietro di Modena. Nel corso del Medioevo, il territorio fu conteso tra importanti famiglie locali e, dal 1391, venne infeudato alla nobile Casata dei Rangoni, che lo governò fino al 1796.
Sotto i Rangoni, Castelnuovo conobbe una fase di sviluppo economico e sociale, divenendo anche luogo di soggiorno del poeta Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata. Il borgo fortificato venne progressivamente trasformato in una residenza signorile rinascimentale.
L’età moderna e contemporanea segnarono ulteriori trasformazioni: dalla fine del feudalesimo con l’occupazione francese, alla ricostituzione del comune nel 1860, fino allo sviluppo urbanistico e demografico degli ultimi decenni.



Villa Romani: da Borgo di Sotto a residenza contemporanea
Tra le pertinenze storiche del complesso signorile di Castelnuovo Rangone rientrava l’area oggi conosciuta come Villa Romani, originariamente denominata Borgo di Sotto.
Già documentato agli inizi del XV secolo, il sito si configurava come una casa forte rurale, articolata in più fabbricati di servizio e inserita nel sistema agricolo e difensivo del territorio.
Nel 1532, la Contessa Costanza Canossa, vedova del Conte Sigismondo Rangoni, dispose per via testamentaria la donazione del Borgo di Sotto alla Compagnia delle Pupille Incurabili di Modena, istituzione caritativa cittadina attiva nell’assistenza sociale.
Nei secoli successivi, il complesso passò a diversi proprietari privati, mantenendo una prevalente funzione agricola e residenziale.
Nel XX secolo, la proprietà giunse alla famiglia Romani, che ne promosse un intervento di ristrutturazione integrale, determinandone l’attuale configurazione e denominazione.
Oggi Villa Romani è proprietà del Cav. Cesare Romani e rappresenta un significativo esempio dell’evoluzione delle strutture rurali fortificate del territorio castellese.
Cenni sul territorio circostante
Il territorio circostante è ricco di testimonianze storiche e culturali. Nella vicina frazione di Montale si trova il luogo di sepoltura del celebre tenore Luciano Pavarotti.
A sud si estende Castelvetro di Modena, antico borgo di origine medievale, il cui nome deriva da Castrum Vetus (castello vecchio), anch’esso legato alla famiglia Rangoni e teatro di eventi storici rilevanti, come la partenza delle truppe ghibelline per la battaglia di Zappolino nel 1325. Poco distante si trova Levizzano Rangone, dominato dal suo castello, testimonianza del sistema feudale che ha caratterizzato l’intera area.
