L’affluenza e la fiducia dei devoti che salivano all’Oratorio di Maria Landi in via Duomo, convinse la pia religiosa a riprendere l’antico progetto di innalzare alla Santissima Vergine un tempio a Capodimonte. Ne parlò con il Cardinale Giuseppe Antonio Ermenegildo, che nel dicembre del 1918, subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, nominò una Commissione di esperti. La scelta del sito, a Capodimonte, fu facilitata dalla donazione di una villa con annesso parco fatta da una devota benefattrice proprio sulla massa tufacea in cui sono scavate la Catacombe di Sant’Agrippino (poi di San Gennaro) e di San Gaudioso.
La costruzione della basilica in stile neo barocco – su progetto dell’Architetto Vincenzo Veccia, secondo l’idea di Suor Landi di una figuratività non pedissequa ma di forte richiamo – in rapporto in scala prossimo di 1 a 3 – alla Basilica di San Pietro a Roma, centro e simbolo della Chiesa Cattolica, della quale la Madonna del Buon Consiglio era proclamata Regina, tanto da essere anche conosciuta come “La piccola San Pietro” – inizio il 6 gennaio 1920 con la posa della prima pietra. La costruzione del tempio continuò anche durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 25 aprile 1953, il Cardinale Marcello Mimmi inaugurò la facciata e finalmente, il 26 aprile 1960, il Cardinale Alfonso Castaldo consacrava solennemente il tempio. Tuttavia il tempio era fruibile al culto già da vari anni prima della consacrazione. Nel gennaio del 1980 Papa Giovanni Paolo II l’ha elevata alla dignità di basilica minore.
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Il tempio porta la dedica scritta nel timpano: «AUGUSTAE MATRI BONI CONSILII REGINAE CATTOLICAE ECCLESIAE ANNO DOMINI MCMLX DICATUM» (Augusta Regina del Buon Consiglio Madre della Chiesa Cattolica dedicata nell’anno del Signore 1960). Sulla controfacciata sono presenti l’Incoronazione della Vergine di Giovanni Battista Beinaschi, proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli, al centro, a sinistra la Natività di Giovanni Balducci, a destra la Deposizione di Marco Pino. Alcune cappelle ospitano le tombe delle Principesse di Casa Savoia e Duchesse d’Aosta Elena e Anna d’Orléans; dei Cardinali Alessio Ascalesi, Corrado Ursi e Michele Giordano; e della Serva di Dio Suor Maria di Gesù Landi.
Nata a Napoli il 21 gennaio 1861, già da bambina Maria Landi dimostrava fervide vocazioni spirituali. Ella si distinse per la sua grande devozione alla Madre del Buon Consiglio di cui, nel 1884, fece dipingere dal pittore Spanò un quadro, che fu molto amata dal popolo napoletano, a seguito di due miracoli:
Nel 1884 Maria Landi mostrò al popolo l’immagine della Madre del Buon Consiglio e l’epidemia di colera che attanagliava Napoli in quel periodo, cessò immediatamente.
Nel 1906, a seguito di un’eruzione del Vesuvio, la Città era sotto una densa coltre di cenere e numerosi tetti e solai crollarono; di conseguenza Maria Landi espose il quadro fuori dal balcone di casa e un raggio di sole lo illuminò. Qualche giorno dopo l’eruzione cessò e su Napoli la cenere cominciò a scemare.
Successivamente, Suor Landi ottenne il riconoscimento del culto della Madre del Buon Cosiglio, con l’aggiunta del titolo Regina della Cattolica Chiesa (suggeritole dalla Vergine Maria nel 1910 durante le sue contemplazioni) nonché l’incoronazione del quadro, concessa nel 1912 da Papa Pio X (addirittura contro le regole pontificie vigenti che richiedevano che il quadro dovesse essere conosciuto insieme al tempio che lo custodisse), mentre il quadro miracoloso all’epoca era ancora sistemato nella cappella di casa Landi. Il rito dell’incoronazione fu eseguito dal Cardinale Giuseppe Antonio Ermenegildo Prisco, il 6 gennaio 1912. Nel frattempo, i pellegrinaggi all’immagine si susseguirono numerosi e, ben presto venne eretto il tempio, fatto erigere esattamente dove le aveva chiesto la Vergine nel 1900, con questa esortazione: “Volo ut edifces mihi magnum templum super Catacumbas”, sulla massa tufacea in cui erano state scavate secoli addietro le catacombe.
Suor Maria di Gesù Landi morì il 26 marzo 1931, tuttavia la sua scomparsa non portò all’interruzione dei lavori, che anzi proseguirono. Il 12 giugno 1938 l’effigie miracoloso della Madre del Buon Consiglio fu portata all’interno del tempio ancora in costruzione.
La cultura popolare vuole che durante il sisma del 1980 il busto marmoreo raffigurante la Madonna posto sulla sommità della facciata si staccò, cadendo in piedi e senza subire danni. In realtà la statua, a figura intera, si divise in due parti e la parte superiore, il busto, cadde dal frontone della chiesa sulla scalinata senza ferire nessun passante e si spezzò a sua volta in due parti, il torso (con il Bambino in braccio) e la testa. Una lastra di pietra posta all’ingresso della basilica ricorda l’evento e le vicende successive: «Scossa della violenza del sisma che alle ore 19:25 di domenica 23 novembre 1980 sconvolse Napoli, il busto marmoreo si staccò dal blocco inferiore della statua raffigurante la Madonna con il bambino e precipitò dall’alto della facciata, frantumandosi sulla scala di accesso al tempio; è stata accuratamente restaurata, la sacra immagine fu qui riposta il 26 aprile 1981 e vi è rimasta come oggetto di continua testimonianza di amore e pietà mariana fino al 4 giugno 1983, allorquando, consolidate le strutture della facciata; è stata ricollocata al suo posto in alto, vigile protettrice alle soglie della città».
