Messaggio per Natale
del Cappellano Maggiore
della Real Commissione per il Perù
Cari membri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, buon Natale a tutti.
Celebriamo questo grande evento, un evento accaduto più di 2000 anni fa, ma che trascende i limiti del tempo e della storia per realizzarsi nelle nostre vite oggi. Dio che si fa uomo, Dio che ha creato tutto ciò che esiste, l’Incommensurabile, Colui che tutta la creazione non può contenere, si fa piccolo come un bambino fragile, un bambino indifeso, un bambino bisognoso di cure e protezione.
È possibile? È possibile che accada qualcosa di così estraneo alla nostra comprensione? Certo che è possibile. Ed è possibile perché Dio è amore, e per l’amore divino nulla è impossibile. Tutti sappiamo amare, e tutti sappiamo che quando si ama, ciò che più si desidera è essere vicini all’amato, essere uniti all’amato. E questo è Dio, che ci ama, ed è per questo che il Suo desiderio è di essere unito a noi, di vivere con noi.
Stiamo concludendo quest’anno, il 2025, e credo che abbiamo tutti più che sufficienti motivi per ringraziare Dio per l’intero anno che ci ha concesso. Ci sono stati certamente momenti difficili, ma abbiamo anche sperimentato l’amore di Dio e la comunione che ci unisce nell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Come non ringraziare Dio per i momenti che abbiamo condiviso? Come non ringraziare Dio per averci fornito ciò di cui abbiamo bisogno per essere strumenti del Suo amore, aiutando chi è nel bisogno, le famiglie, i bambini e i giovani che attraversano momenti difficili? Come non ringraziare Dio per le opere compiute attraverso di noi qui in Perù, e come non ringraziare Dio perché questo Natale vuole tornare ancora una volta nei nostri cuori e nelle nostre case? Vi invito tutti, nell’amore che ci unisce nel nostro Ordine di San Giorgio, ad aprire spalancando le porte dei vostri cuori e delle vostre case a Cristo.
Facciamo sì che Lui, che desidera essere un Dio vicino a noi, possa essere vicino a noi, perché lo desidera, ma l’amore non si impone mai. L’amore si offre, l’amore si dona, ma sta a noi riceverlo. Che questo Natale sia proprio questo: giorni per accogliere Gesù nei nostri cuori, ripeto, nelle nostre case, e naturalmente per chiedergli di continuare a guidare il nostro Ordine Costantiniano di San Giorgio, in particolare il nostro capitolo in Perù, affinché l’anno prossimo possiamo vivere sempre più uniti a Lui e quindi sperimentare meglio i benefici della Redenzione – l’opera che questo bambino è venuto a compiere, che è quella di caricare i peccati del mondo e i nostri, che tutti abbiamo, e in cambio, donarci la sua natura divina, condividere la vittoria di Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, e poter portare questa buona novella dal nostro Ordine a tante persone che ne hanno bisogno.
Buon Natale a ciascuno di voi e a tutta la vostra famiglia. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
