«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51). Gesù Cristo costituisce l’unico nutrimento capace di donare la vita divina. «Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita» (Gv 6,53). Nella Celebrazione Eucaristica la Chiesa professa la realtà umana e divina del Verbo incarnato e del Cristo risorto, attraverso il quale l’umanità è posta in comunione con Dio. Per questo, i fedeli sono chiamati a riconoscere e adorare la sua presenza reale nel Sacramento dell’Altare.


La tradizionale Processione del Corpus Domini a Genova ha richiamato una grande partecipazione di fedeli. L’antica Basilica di San Siro era gremita quando, alle ore 17.00, l’Arcivescovo metropolita di Genova, Mons. Marco Tasca, OFM Conv., ha presieduto i Secondi Vespri della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, alla presenza delle autorità civili e militari.

Nel corso della breve omelia, Mons. Marco Tasca ha richiamato il valore dell’Eucaristia e l’importanza della testimonianza pubblica della Fede. Soffermandosi sul significato della Processione, ha ricordato come l’Eucaristia sia un dono totalmente gratuito di Dio, che la Chiesa desidera portare nelle strade e nella vita degli uomini. Ha inoltre sottolineato la volontà della comunità ecclesiale di essere presente nei luoghi in cui la vita si presenta più difficile, ma nei quali si possono scorgere anche segni di speranza. Infine, ha invitato i fedeli a pregare per il dono della pace, ricordando i milioni di Cristiani che ancora oggi non possono manifestare liberamente la propria Fede.





Al termine del Sacro Rito, l’ostensorio contenente il Santissimo Sacramento è stato collocato sull’Arca d’argento del 1553. Ha quindi preso avvio la solenne Processione con la storica Arca portata a spalla, accompagnata dai sacerdoti, dai religiosi e dalle religiose e seguita da una moltitudine di fedeli, presenti anche lungo le vie cittadine. Il corteo ha attraversato via Garibaldi, piazza delle Fontane Marose, via XXV Aprile, piazza De Ferrari, via Petrarca e piazza Matteotti, per giungere infine alla Cattedrale di San Lorenzo.

I bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione quest’anno si sono uniti alla Processione partendo da via Garibaldi, dopo essersi ritrovati presso la Chiesa della Maddalena per un momento di preghiera e riflessione guidato dai giovani dell’Azione Cattolica diocesana.
Il Santissimo Sacramento viene tradizionalmente portato tra le strade della città sull’antica Arca processionale, il cui trasporto è affidato, a turno, a fedeli e associazioni locali. Durante la Processione, i Cavalieri Costantiniani hanno svolto, come da tradizione, il servizio di accompagnamento portando le antiche lanterne processionali che simboleggiano la scorta d’onore al Santissimo Sacramento, insieme ai Cavalieri degli altri Ordini equestri. I lampioni accesi rappresentano simbolicamente la missione dei fedeli di diffondere nel mondo la luce di Cristo.


Con l’ingresso dell’Arca nella Cattedrale di San Lorenzo si è conclusa la Processione, mentre la Celebrazione è proseguita con l’Adorazione Eucaristica e la solenne Benedizione con il Santissimo Sacramento impartita da Mons. Marco Tasca.
