Le carte dell’Ordine Costantiniano all’Archivio di Stato di Avellino

Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso l’Archivio di Stato di Avellino, la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà a un incontro dedicato alla documentazione sull’Ordine conservata nell’Istituto.

Il Direttore dell’Archivio, Dott. Lorenzo Terzi, Cavaliere di Merito, terrà una relazione dal titolo Documentazione sull’Ordine Costantiniano conservata presso l’Archivio di Stato di Avellino. Interverrà il Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia.

L’incontro offrirà l’occasione di avvicinarsi alla storia della Sacra Milizia attraverso le fonti documentarie e di conoscere l’attività dell’Archivio avellinese. La sede, nello storico ex carcere borbonico in via Giuseppe Verdi 15-17 ad Avellino, accoglie dal 2007 un patrimonio che comprende gli archivi delle istituzioni preunitarie e dello Stato italiano, di enti religiosi soppressi, di notai, di persone e famiglie legate al territorio irpino. Le carte conservate permettono di ricostruire vicende della vita civile e religiosa della provincia e offrono spunti per la ricerca storica.

Al termine dell’incontro seguirà un pranzo conviviale presso un ristorante della zona, per condividere esperienze, programmi e idee sulle attività realizzate e future. È particolarmente consigliata la partecipazione dei Postulanti e di quanti desiderano avvicinarsi all’Ordine, insieme ai Cavalieri, alle Dame e agli amici della Delegazione.

Seguirà un pranzo conviviale presso un ristorante della zona che consentirà di raccontare storie, programmi, idee e attività realizzate e da realizzare.
Ex carcere borbonico

La Domenica di Carta
e l’Archivio di Stato

L’appuntamento si svolge nell’ambito della Domenica di Carta 2026, l’iniziativa nazionale con cui il Ministero della Cultura. Durante questa giornata, gli archivi e le biblioteche statali aprono straordinariamente le porte al pubblico per mostrare l’immenso patrimonio documentario, manoscritto e librario custodito nel nostro Paese. L’edizione del 2026 si terrà domenica 4 ottobre.

L’Archivio di Stato di Avellino ha sede dal 2007 nel padiglione originariamente destinato alla detenzione femminile dell’ex carcere borbonico, un monumentale complesso ottocentesco, spazi oggi dedicati alla conservazione, alla consultazione e alla valorizzazione delle testimonianze storiche del territorio.

La documentazione dell’Istituto occupa circa 11.000 metri lineari di scaffalature storiche, situate proprio nei piani interrati sotto l’antico padiglione femminile. Partecipare all’incontro ti permetterà di respirare la storia stessa di questo spazio riqualificato.

L’ex carcere borbonico

Il Complesso Monumentale Carcere Borbonico è un luogo suggestivo. La cinta muraria nasconde uno dei primi esempi di struttura carceraria di ispirazione illuminista. La costruzione iniziò nel 1827 per volere di Francesco I di Borbone su progetto dell’architetto Giuliano De Fazio, nel 1837 fu ultimato l’edificio centrale, nel 1839 venne montato il ponte levatoio che permetteva l’attraversamento del fossato, negli anni Quaranta, infine, fu iniziata la costruzione dei restanti padiglioni posteriori, connessi a formare il caratteristico emiciclo.

Il complesso, su pianta esagonale, è costituito da cinque bracci distribuiti a raggiera, destinati alla detenzione carceraria; dalla palazzina principale, sede degli uffici del direttore; dalla tholos, corpo centrale di forma circolare utilizzata come cappella e come punto di collegamento tra tutti i padiglioni; dal cortile.

La struttura rimase funzionante fino al 1987, malgrado i danni strutturali causati dal sisma; scampata al pericolo dell’abbattimento è stata oggetto di un recupero globale, nel pieno rispetto dei criteri sanciti dalle carte del restauro.

Oggi, il complesso è stato trasformato in un centro culturale e museo, ospitando esposizioni sulla storia locale e sulla vita carceraria.

Dal punto di vista patrimoniale, l’Amministrazione Provinciale di Avellino è proprietaria dei tre padiglioni a nord (ex bracci per la detenzione maschile) e degli spazi annessi; mentre gli altri due padiglioni, l’ex palazzina di comando, la tholos e il giardino sono di proprietà del Demanio dello Stato che li ha assegnati al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Attualmente il padiglione, utilizzato nel passato come infermeria, è sede delle Soprintendenze BAP e BSAE di Salerno e Avellino; l’ex palazzina di comando è sede della Soprintendenza Archeologica di Sa-Av-Bn-Ce e il padiglione destinato alla detenzione femminile è sede degli uffici dell’Archivio di Stato di Avellino. La Soprintendenza Bap di Sa e Av ha in gestione la tholos, le sale espositive e le aree giardinate e in attuazione della legge Ronchey ne cura la concessione; in base all’art. 102 del Titolo II che si occupa della fruizione dei luoghi della cultura, consapevole delle potenzialità del monumento, ne ha aperto le porte alla città in occasione di importanti eventi promossi da Enti pubblici, e da privati.

Le fonti sulla storia dell’Ordine

L’incontro per la Domenica di Carta 2026 ad Avellino rappresenta un’occasione importante per scoprire documenti storici unici all’interno di una delle cornici architettoniche più affascinanti della città. La relazione del Dott. Lorenzo Terzi, esperto archivista e storico del Mezzogiorno d’Italia, sarà dedicata alla documentazione Costantiniana conservata nell’Istituto.

Un inventario archivistico consultabile online segnala, tra le carte dell’Archivio di Stato di Avellino, anche una controversia riguardante una Commenda del Real Ordine Costantiniano. Il riferimento mostra l’interesse delle fonti locali per lo studio della storia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, i cui legami storici con il Regno delle Due Sicilie e con le famiglie nobiliari irpine sono profondi e documentati proprio nelle carte d’archivio.

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