19.06.2022 - I Cavalieri della Tuscia e Sabina alla Processione del Corpus Domini in Bolsena

Aggiornamento: 20 giu

Riprendendo la tradizione dopo l'interruzione a motivo della pandemia, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato oggi, domenica 19 giugno 2022, alle celebrazioni della solennità del Corpus Domini in Bolsena.

Le celebrazioni si sono aperte con le Sante Messe alle ore 08.00, 10.00 e 11.30, e si sono culminati alle ore 17.00 nella basilica di Santa Cristina, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, accompagnata dai canti del coro polifonico di Santa Cristina. Alle ore 18.00 si è svolta la processione con il Santissimo Sacramento e la Sacra Pietra, che ha percorso le strade e le piazze del piccolo comune del viterbese adagiato sulla sponda nord-orientale dell'omonimo lago, interamente coperte dai tappeti floreali.

La celebrazione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo vuole ricordare il miracolo eucaristico di Bolsena avvenuto nel 1263. Le più antiche cronache ci parlano di un sacerdote boemo, cui la tradizione dà il nome di Pietro da Praga, il quale in quel tempo di controversie teologiche sul mistero eucaristico fu assalito da dubbi sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato. Per trovare finalmente pace, risolse nel suo animo di intraprendere un lungo pellegrinaggio di penitenza e meditazione alla volta di Roma.

Dopo aver pregato sulla tomba del principe degli apostoli, rinfrancato nello spirito riprese il viaggio di ritorno verso la sua terra. Lungo la via Cassia, si fermò a dormire a Bolsena nei pressi della basilica di Santa Cristina e per ringraziare Iddio, il mattino seguente, chiese di celebrare la Santa Messa. Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, apparve ai suoi occhi un prodigio. Quell'Ostia che teneva tra le mani era diventata carne da cui stillava miracolosamente abbondante sangue. Impaurito e nello stesso tempo pieno di gioia cercò di nascondere ai rari presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel candido corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sagrestia. Ma durante il tragitto alcune gocce di sangue caddero sul pavimento tradendo la segretezza del prodigio.

A seguito di questo miracolo, nel 1264, con la Bolla Transiturus de hoc mundo" Papa Urbano IV decretò che la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo fosse celebrata ogni anno in tutto il mondo cristiano e venne edificato il bellissimo e imponente Duomo di Orvieto, dove è conservato al suo interno il reliquiario che contiene l'Ostia.

L'istituzione della processione del Corpus Domini trae le sue origini dalla cerimonia con la quale le reliquie del miracolo, traslate da Bolsena ad Orvieto, furono riposte in S. Maria Prisca, alla presenza di Papa Urbano IV. Nel 1337 il governo di Orvieto stabilì di portare annualmente l'Ostia consacrata e il Corporale in solenne processione per le vie della città. Per questa occasione, ogni anno, Orvieto abbellì vie, strade, piazze e palazzi di fiori, dipinti, arazzi e stoffe preziose.

Bolsena cominciò a celebrare solennemente la solennità del Corpus Domini solo alcuni secoli più tardi, dopo che i marmi macchiati di sangue, trasportati su un carro trionfale costruito per l'occasione, furono trasferiti dalla cappella del Corpo di Cristo per essere custoditi nella nuova Cappella del Miracolo. La prima solenne processione con le reliquie del Miracolo risale al 1881.

Attualmente, come nel passato, la solennità del Corpus Domini ha inizio la sera della vigilia con l'esposizione di una delle Sacre Pietre. Alla grandiosa processione, che si svolge con devota partecipazione e compostezza del popolo, prendono parte i canonici del Duomo di Orvieto, il clero secolare e regolare, il vescovo diocesano, un cardinale di Santa Romana Chiesa, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Confraternite, Autorità cittadine, provinciali e militari. Il percorso della processione è lungo circa 3 km (sembra sia il più lungo del mondo) ed è completamente ricoperto da un'artistica infiorata, su disegno di base, con petali di fiori, foglie e semi.


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