21.03.2021 – I Cavalieri della Tuscia e Sabina alle celebrazioni del 750° anniversario del Conclave

Su invito della Diocesi di Viterbo, una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato domenica 21 marzo 2021 alla Santa Messa celebrata dal Vescovo di Viterbo, Mons. Lino Fumagalli nella Basilica Cattedrale di Viterbo. Con la solenne liturgia eucaristica, trasmessa alle ore 11.00 in diretta su RAI Uno, si sono aperte ufficialmente le celebrazioni dedicate a ricordare i 750 anni del Conclave che ebbe luogo a Viterbo dal 1268 al 1271.



In segno di considerazione per l’attività svolta nelle Chiese e nei Monasteri in questo tempo di emergenza per la pandemia, la Curia vescovile di Viterbo ha affidato ai Cavalieri e Volontari Costantiniani il compito di regolare l’afflusso dei fedeli nella Basilica, in ossequio alle rigide normative anti-Covid-19.



Il Conclave più lungo della storia

Trascorsi diversi giorni dalla morte di Papa Clemente IV, i componenti il Collegio Cardinalizio si riunirono a Viterbo per eleggere il nuovo Papa. Per quasi un anno le votazioni si susseguirono senza alcun risultato positivo.

Il podestà di Viterbo, Alberto di Montebuono e il capitano del Popolo, Raniero Gatti interpretando lo sdegno e l'insofferenza del popolo viterbese, convinti della necessità di sottrarre i cardinali elettori a tutte le pressioni provenienti dall'esterno, il 1° giugno 1270 ordinarono la chiusura delle porte della città e fecero condurre i porporati nella grande sala del Palazzo dei Papi, minacciandoli di tenerli segregati finché non avessero eletto il nuovo Papa.


La grande sala del Palazzo dei Papi di Viterbo, l’aula del Conclave.

Dopo alcuni giorni, per aumentare la pressione sul Collegio Cardinalizio, fu dato l’ordine di scoperchiare buona parte del tetto dell'aula dove erano rinchiusi gli elettori. A differenza di quello che la tradizione tramanda, questa situazione di estremo disagio si è protratta per non più di tre settimane. La svolta decisiva però si ebbe solo il 1° settembre 1271, allorché una commissione, formata da sei cardinali, ricevette l'incarico di eleggere il nuovo Papa nel termine di due giorni. Fu eletto Tedaldo Visconti, che si trovava in quel tempo a San Giovanni d'Acri per la IX Crociata. Venne incoronato il 27 marzo 1272 con il nome di Gregorio X e nel 1274, durante il II Concilio di Lione, promulgò la Costituzione apostolica Ubi periculum, con la quale venivano indicate le regole per l'elezione dei nuovi Pontefici, secondo le modalità seguite per la sua elezione a Viterbo.



Proprio quest'anno, ricorrendo i sette secoli e mezzo dal Conclave più lungo della storia, la Diocesi di Viterbo, in collaborazione con Archeoares, ha deciso di promuovere una serie di dieci incontri - che a giorni saranno resi noti - con esperti internazionali di storia medievale, al fine di approfondire le vicende dell’evento, che ha reso la Città dei Papi famosa in tutto il mondo.

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