Emergenza Crati: la Delegazione Calabria al fianco della rete solidale per le comunità colpite

A seguito della grave esondazione del fiume Crati, che nei giorni scorsi ha colpito duramente la Sibaritide e vaste aree del Cosentino, provocando allagamenti, evacuazioni e ingenti danni alle abitazioni, alle attività agricole e alle infrastrutture, si è attivata una vasta e articolata mobilitazione di solidarietà a sostegno delle famiglie colpite.

Le contrade di Thurio, Ministalla e Foggia, nel territorio di Corigliano-Rossano, così come diverse zone di Cassano allo Ionio e dei Laghi di Sibari, sono state sommerse dall’acqua e dal fango in seguito alle intense precipitazioni che, intorno alla metà di febbraio, hanno causato il superamento degli argini del Crati. L’emergenza ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, che hanno operato senza sosta per evacuare i residenti e mettere in sicurezza le aree più colpite.

Mentre prosegue la difficile fase di valutazione dei danni e di ripristino delle condizioni minime di vivibilità, accanto all’azione delle istituzioni locali si è sviluppata una forte risposta della società civile, del mondo dell’associazionismo e della Chiesa. La Caritas, le Parrocchie e l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati stanno collaborando, insieme alle associazioni di volontariato, alla distribuzione degli aiuti e al coordinamento delle attività di supporto, mentre sui territori colpiti continuano gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino dei servizi essenziali.

In questo contesto di emergenza e di rinnovata solidarietà, la Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è prontamente schierata al fianco delle popolazioni colpite. Fedele alla propria secolare vocazione al servizio e all’impegno nelle opere di assistenza e di beneficenza socio-caritativa, la Delegazione ha attivato i propri Cavalieri, Dame e volontari per contribuire concretamente alle operazioni di sostegno e alle iniziative di raccolta solidale, portando aiuti materiali e conforto umano e spirituale alle famiglie che hanno visto sconvolta la propria quotidianità.
Emergenza Crati

L’Arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E.R. Mons. Maurizio Aloise, ha visitato i territori colpiti, portando una presenza di concreta prossimità e conforto alle comunità ferite. Attraverso la Caritas diocesana, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha avviato una raccolta fondi e una raccolta straordinaria di beni di prima necessità per sostenere le famiglie e le attività duramente provate dall’alluvione. La Caritas diocesana ha rivolto un appello a quanti desiderano contribuire al soccorso e alla ripartenza, organizzando punti di raccolta per materiali indispensabili alla pulizia e al ripristino degli ambienti: prodotti per l’igiene personale e della casa, attrezzature per la rimozione del fango, pale, stivali, pompe per l’aspirazione dell’acqua e strumenti per la sanificazione.

Di fronte a una calamità che riapre ferite già conosciute da queste terre e che richiama con forza il tema della prevenzione e della tutela del territorio, la risposta della Chiesa e del mondo del volontariato testimonia ancora una volta come, accanto alla necessaria azione delle istituzioni, sia fondamentale una rete di solidarietà capace di farsi prossima, concreta e perseverante.

La Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato ad interim di recente nomina, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napoletano, Cavaliere di Giustizia, esprime la propria vicinanza alle comunità colpite e il proprio sostegno alle iniziative di aiuto in corso, auspicando che l’impegno comune possa contribuire non solo a lenire le ferite dell’emergenza, ma anche a rafforzare un cammino di responsabilità e di cura verso un territorio tanto provato quanto prezioso.

Il Museo di Sibari ha subito danni rilevanti; tuttavia, grazie alla tempestività degli interventi e all’esperienza maturata in occasione delle precedenti esondazioni e allagamenti, è stato possibile mettere in sicurezza e salvaguardare l’intero patrimonio archeologico. Infatti, la parte espositiva e dei magazzini ha lo stoccaggio un po’ più alto, calcolato sui livelli dell’acqua raggiunta nelle passate esondazioni. Sono attualmente in corso le verifiche tecniche sulle strutture e sugli spazi espositivi, con l’obiettivo di procedere quanto prima al pieno ripristino delle attività, nel rispetto della tutela e della valorizzazione di un patrimonio di straordinario valore storico e culturale per il territorio e per il Paese.

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