La Delegazione Molise venera a Isernia la reliquia di San Gaetano Errico

Domenica 11 ottobre 2026, una rappresentanza della Delegazione del Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato, presso la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore a Isernia, sede della Delegazione, alla solenne Santa Messa celebrata in occasione dell’esposizione dell’insigne reliquia di San Gaetano Errico, Apostolo della Misericordia. La celebrazione, in preparazione alla 100° Giornata Missionaria Mondiale del 18 ottobre, si è svolta nell’ambito della Settimana Missionaria dal tema Missionari dell’amore per amore, che è stato declinato in varie tappe locali, tra cui quella vissuta a Isernia, dedicata al tema Ministri di Misericordia.

L’esposizione della reliquia ha offerto ai fedeli un’occasione di raccoglimento, invitandoli a riscoprire la testimonianza di Fede, carità e servizio del Santo. In sintonia con il tema della Settimana Missionaria, il Vescovo diocesano ha invitato la comunità a essere una «Chiesa in uscita», capace di portare la misericordia di Dio a tutti, con particolare attenzione alle persone più fragili e bisognose. Un invito a fare della Fede non soltanto una professione di principio, ma una presenza viva e operosa nella quotidianità, sull’esempio dello zelo missionario di San Gaetano Errico.

La partecipazione della Delegazione si inserisce nel solco delle attività spirituali dell’Ordine, chiamato a testimoniare la Fede Cristiana attraverso la preghiera, il servizio alla Chiesa e la carità. La celebrazione è stata un significativo momento di comunione ecclesiale e occasione per rinnovare l’impegno dei membri a vivere la propria vocazione secondo gli insegnamenti del Vangelo, facendo della testimonianza Cristiana e del servizio al prossimo espressioni concrete della propria missione.
Locandina

La figura di San Gaetano Errico riveste un particolare significato per la spiritualità Cristiana, quale esempio di dedizione sacerdotale e di instancabile annuncio della misericordia divina. Nato a Secondigliano, presso Napoli, nel 1791, fondò la Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, ai cui membri affidò la missione di diffondere l’amore misericordioso di Dio attraverso la predicazione, il ministero della riconciliazione e la vicinanza alle persone più bisognose. La sua opera apostolica fu animata dal desiderio di ricondurre ogni uomo all’incontro con il Padre misericordioso. Canonizzato da Papa Benedetto XVI nel 2008, San Gaetano Errico è ricordato come autentico testimone della carità evangelica e della missione della Chiesa.

La solenne celebrazione della Santa Messa è stata presieduta da S.E.R. Mons. Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro e di Trivento, e concelebrato dal Rettore del Santuario Diocesano dell’Addolorata e della Divina Misericordia di Secondigliano a Napoli, Padre Vincenzo D’Antico, M.SS.CC., assistiti dal Cerimoniere diocesano, Parroco di San Giuseppe Lavoratore e Cappellano per la Diocesi di Isernia-Venafro della Delegazione Don Domenico Veccia, Cappellano di Merito.

La rappresentanza della Delegazione del Molise è stata guidata dal Delegato Nob. Ing. Ettore de la Grennelais, Cavaliere di Giustizia, con il Segretario Generale Dott. Nicola Burdiat, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e il Responsabile della Comunicazione Prof. Antonio Lombardi, Cavaliere di Merito.

Nel corso dell’omelia, Mons. Camillo Cibotti ha preso spunto dalla parabola evangelica del banchetto di nozze, proposta dalla liturgia della XXVIII domenica del Tempo Ordinario (Mt 22,1-14 – Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze), soffermandosi sull’invito gratuito di Dio e sulla necessità di accoglierlo con cuore sincero.

Il richiamo all’abito nuziale ha offerto al Vescovo Cibotti l’occasione per sottolineare l’importanza di una Fede autenticamente vissuta, di una continua conversione interiore e di una testimonianza quotidiana della carità, ricordando come l’appartenenza alla Chiesa non possa essere data per scontata, ma debba tradursi in scelte coerenti con il Vangelo.

Alla Santa Messa ha preso parte un nutrito numero di bambini e ragazzi, accompagnati dalle rispettive famiglie e dagli insegnanti. Rivolgendosi ai più giovani, Mons. Cibotti ha sottolineato il valore della scuola e della formazione, invitandoli a vivere il nuovo anno scolastico non soltanto come un dovere, ma come un’opportunità di crescita umana, di amicizia e di accoglienza verso i compagni.

Al termine del Sacro Rito, il Vescovo Cibotti ha impartito la benedizione agli zaini scolastici, affidando simbolicamente al Signore il cammino educativo dei ragazzi, il loro impegno nello studio e la loro crescita umana e spirituale.

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