La pace dono di Cristo. La preparazione spirituale alla Santa Pasqua della Delegazione Sicilia Occidentale presso l’Oratorio delle Dame a Palermo

Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, dalle ore 10.30 alle 12.00, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto intensi momenti di preparazione spirituale alla Santa Pasqua presso l’Oratorio della Congregazione delle Dame del Giardinello al Ponticello a Palermo. Gli incontri sono stati guidati dal Cerimoniere religioso della Delegazione, Don Davide Calantoni, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, che ha incentrato la meditazione sul tema della pace, alla luce del Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,27-31a): «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi».

L’iniziativa si inserisce nel cammino di formazione spirituale della Delegazione e rappresenta un significativo appuntamento annuale per i Cavalieri, le Dame e i Postulanti, chiamati a vivere con rinnovata consapevolezza il mistero pasquale.

Particolare attenzione è stata dedicata nella meditazione al significato della pace nella vita Cristiana, intesa come dono che scaturisce dalla relazione con Dio e che trova la sua sorgente nell’Eucaristia, nei sacramenti e nella preghiera personale e comunitaria. I partecipanti sono stati invitati a interrogarsi sulla propria esperienza di Fede e sulla capacità di accogliere e testimoniare questa pace nelle relazioni quotidiane.
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Nel corso dei due incontri, Don Davide Calantoni ha evidenziato come la pace Cristiana sia anzitutto riconciliazione con Dio, resa possibile dal sacrificio di Cristo sulla croce, e come essa si traduca in una vita nuova, animata dallo Spirito Santo e orientata alla comunione e alla speranza.

Nella mattinata di venerdì 26 marzo, Don Calantoni ha richiamato l’omelia di Papa Francesco del 12 maggio 2020, sottolineando la differenza tra la pace offerta dal mondo, spesso fragile, provvisoria ed egoistica, e quella donata da Cristo, gratuita, feconda e capace di generare comunione. La pace del Signore, infatti, non isola, ma apre all’incontro con gli altri e conduce verso una dimensione più alta, orientata al Cielo.

Nella mattinata di sabato 28 marzo, Don Calantoni ha proseguito la riflessione, approfondendo il tema della pace come dono di Dio in Cristo Gesù, alla luce anche delle meditazioni del Cardinale Raniero Cantalamessa, OFM Cap., già Predicatore della Casa Pontificia.

Al termine degli esercizi spirituali, il Delegato per la Sicilia Occidentale, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, ha espresso parole di gratitudine per il profondo momento di riflessione vissuto, sottolineando l’importanza di prepararsi alla Pasqua con un autentico cammino interiore, capace di rinnovare la Fede e l’impegno nella testimonianza Cristiana.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto inoltre a Donna Agata Orlando Riva Sanseverino, Superiora delle Nobili Dame dell’Aspettazione del Parto della Vergine, per la calorosa accoglienza riservata ai partecipanti, che ha contribuito a rendere ancora più significativo e raccolto il clima degli incontri spirituali.

Gli esercizi spirituali si sono conclusi lasciando nei partecipanti un forte invito a vivere la Santa Pasqua come esperienza autentica di pace, dono di Cristo risorto, da custodire e testimoniare nella vita di ogni giorno.

L’Oratorio
delle Dame del Giardinello al Ponticello

L’Oratorio della Congregazione delle Dame del Giardinello al Ponticello si trova a Palermo, nel quartiere dell’Albergheria, lungo la direttrice via Maqueda–chiesa del Gesù a Casa Professa, nel centro storico della città. Costruito tra il 1595 e il 1608 accanto alla chiesa di Santa Maria delle Grazie al Ponticello, l’Oratorio nasce insieme alla Nobile Congregazione Segreta delle Dame sotto il titolo dell’«Aspettazione del Parto della Vergine Maria». La Congregazione, formata da nobili dame, aveva lo scopo di assistere spiritualmente e materialmente le partorienti disagiate dell’Albergheria. Il nome “Ponticello” deriva da un piccolo ponte sul fiume Kemonia, che permetteva il passaggio durante le piene invernali.

Nel corso dei secoli, la Congregazione ha mantenuto la sua missione di beneficenza e assistenza sociale, aiutando indigenti, giovani donne e neo-mamme, sia italiane sia straniere. L’Oratorio è stato dichiarato monumento nazionale e ha subito diversi restauri: nel 1873, nel 1957 dopo i danni della guerra, nel 1985 e negli anni 2004-2011 per gli affreschi di Antonio Grano, e nel 2018-2019 per le 36 sedi presbiterali e il tavolo consolle centrale, restaurati da Gerlando Calî.

All’esterno si distingue un elegante portale barocco in pietra di Billiemi con medaglione mariano. All’interno, l’ambiente rettangolare ospita un giardinetto, pavimenti maiolicati ottocenteschi, decorazioni barocche con trompe-l’œil, lampadari, intagli e cornici dorate. L’altare è sormontato da un dipinto della Madonna del Parto, affiancato da San Pietro e San Paolo, con stalli intarsiati e riquadri raffiguranti i Misteri Mariani e episodi dell’infanzia di Gesù. La volta ospita l’affresco del “Trionfo della Vergine” attribuito ad Antonio Grano, mentre la controfacciata presenta l’Ultima Cena e una copia dello Spasimo di Sicilia.

La Congregazione, nata nel 1595 come nobile sodalizio segreto, prevedeva esercizi spirituali mensili, preghiere per le partorienti e le consorelle defunte, e attività caritative durante Natale e Pasqua, come la distribuzione dei “canestri” contenenti corredini per neonati. La guida del sodalizio, chiamata oggi Presidente o Superiora, è stata storicamente affidata alle consorti regnanti e, tra la nobiltà, a principesse e contesse di spicco. Attualmente la Superiora è Donna Agata Orlando Riva Sanseverino.

La Congregazione e l’oratorio condividono inoltre un legame con altre istituzioni iberiche e italiane dedicate all’“Aspettazione del Parto della Vergine Maria”, legate alle antiche antifone dell’Avvento che iniziano con l’esclamazione vocativa “O”, come a Siviglia, Malaga, Cordova, Rota e Sanlúcar de Barrameda.

S.A.R. la Principessa Donna Sofía Landaluce e Melgarejo, Duchessa di Calabria – la consorte del Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie – è Dama d’Onore della Congregazione.

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