La parola di Cristo abiti tra voi. La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta celebra la Domenica delle Parola di Dio a Torino

Nel cammino di vita spirituale, che vede nella partecipazione alla Santa Messa mensile il proprio momento fondante, la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si ritrova domenica 25 gennaio 2026 alle ore 11.00 presso la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti in via Garibaldi 25 a Torino. Guidati dal Delegato, Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, i Cavalieri, le Dame, i Postulanti e gli amici della Sacra Milizia parteciperanno alla Celebrazione Eucaristica della III Domenica del Tempo Ordinario o della Parola di Dio, presieduta dal Cappellano di Delegazione, Don Damiano Cavallaro, Cappellano di Merito, che dalle ore 10.00 sarà anche a disposizione per le Confessioni.

In questa domenica - dedicata alla celebrazione, la riflessione e la divulgazione della Parola di Dio, con cui la Chiesa invita i fedeli a vivere e meditare la Sacra Scrittura – culmina anche l’ottava della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, dal tema Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati (Efesini 4, 4).

Per i membri dell’Ordine Costantiniano, la partecipazione collettiva alla celebrazione della Santa Messa è un segno visibile di fedeltà alla vita ecclesiale e di impegno a testimoniare la Fede attraverso la liturgia, la preghiera e le opere di carità Cristiana. Riunirsi e prepararsi insieme alla Sacra Liturgia, rafforza la comunione interna e costituisce un’occasione di rinnovamento spirituale e di testimonianza pubblica.
Foto di copertina

La VII Domenica della Parola di Dio

Domenica 25 gennaio 2026 si celebra la VII Domenica della Parola di Dio, una iniziativa profondamente pastorale voluta da Papa Francesco, per far comprendere quanto sia importante nella vita quotidiana della Chiesa e delle nostre comunità il riferimento alla Parola di Dio, una Parola non confinata in un libro, ma che resta sempre viva e si fa segno concreto e tangibile.

L’espressione biblica La parola di Cristo abiti tra voi, con la quale si intende celebrare la VII Domenica della Parola di Dio è tratta dalla un versetto della Lettera di san Paolo ai Colossesi: «La parola di Cristo abiti tra voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali» (3,16).

L’espressione è parte di una esortazione (Col 3,5-17) in cui San Paolo invita i credenti a una vita di fede limpida, dove emerga tutta la bellezza della propria identità di “scelti da Dio, santi e amati”. Uno stile di vita fondato sulla carità, che “in modo perfetto” unisce sentimenti di bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, perdono reciproco, “e la pace di Cristo regni nei vostri cuori”. Una fede così viva e una azione così piena, richiedono che “la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza”, e vi abiti “con ogni sapienza”.

La Conversione di San Paolo

Il 25 gennaio, la Chiesa ricorda la Conversione di San Paolo, che è l’evento cruciale narrato negli Atti degli Apostoli in cui Saulo di Tarso, persecutore dei Cristiani, ebbe una visione folgorante sulla via di Damasco, sentendo la voce di Gesù che gli chiese: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” “Chi sei?”, chiese Saulo di Tarso. “Quel Gesù che tu perseguiti”, si sentì rispondere. “Cosa vuoi che io faccia, Signore?”, chiese ancora. “Va’ a Damasco e là ti mostrerò la mia volontà”, gli rispose di nuovo Gesù. Così, cieco e ammutolito, ma con animo nuovo, arrivò a Damasco e qui rimase tre giorni in digiuno e costante preghiera, finché fu raggiunto dal sacerdote Anania – altro santo che la Chiesa ricorda sempre oggi, come Sant’Anania di Damasco martire – che lo battezzò nell’amore di Cristo, ridonandogli non solo la vista degli occhi, ma anche quella del cuore. Dopo questo evento, Paolo divenne instancabile missionario della fede Cristiana, l’apostolo delle genti.

La Settimana di Preghiera
per l’Unità dei Cristiani

Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate in occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (18-25 gennaio 2026) sono state preparate dai fedeli della Chiesa Apostolica Armena, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. Il materiale è stato preparato, redatto e discusso nella sede storica spirituale e amministrativa della Chiesa Apostolica Armena, la Santa Sede di Etchmiadzin in Armenia, nei giorni, forieri di grande ispirazione, della benedizione del Muron (olio santo) e della riconsacrazione della Cattedrale Madre, avvenuta tra il 28 e il 29 settembre 2024 a seguito di un esteso lavoro di ristrutturazione, durato dieci anni. Questa commemorazione ha offerto al popolo armeno e ai membri del Gruppo ecumenico locale un’opportunità unica per riflettere e celebrare la comune fede Cristiana, che rimane sempre vivace e feconda nelle nostre Chiese.

Il materiale proposto trae ispirazione da tradizioni secolari di preghiera e invocazioni, da sempre utilizzate dal popolo armeno, insieme a inni nati negli antichi monasteri e chiese dell’Armenia, alcuni dei quali risalgono addirittura al IV secolo. La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i Cristiani di tutto il mondo.

Più che un semplice ideale, l’unità è un mandato divino, centrale per la nostra identità Cristiana. Essa rappresenta l’essenza della chiamata della Chiesa, una chiamata a riflettere l’unità armoniosa della nostra vita in Cristo, pur nella nostra diversità. Questa unità divina è al centro della nostra missione ed è sostenuta dal profondo amore di Gesù Cristo, che ha posto davanti a noi uno scopo comune. Come afferma l’apostolo Paolo nella Lettera agli Efesini: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (4,4). Questo versetto biblico, scelto per quest’anno, racchiude la profondità teologica dell’unità Cristiana.

La Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

La Cappella dei Banchieri e dei Mercanti – che è la chiesa di riferimento della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta – fu edificata alla fine del Seicento dalla Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti all’interno del palazzo dei Gesuiti e consacrata nel 1692. Il tema delle decorazioni della cappella è l’Epifania, la manifestazione di Cristo ai potenti della terra e in cui la Congregazione celebra la propria festa.

Incastonata nel cuore storico di Torino, la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti offre un ambiente di rara bellezza dove arte e preghiera si incontrano: le sue decorazioni e l’armonia degli spazi favoriscono la contemplazione e l’ascolto della Parola di Dio.

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