La seconda Santa Messa mensile nell’Anno Santo 2025 della Sezione Castelli Romani della Delegazione Roma e Città del Vaticano a Nemi

Domenica 23 febbraio 2025 VII Domenica del Tempo Ordinario, presso il santuario del Santissimo Crocifisso di Nemi è stata celebrata alle ore 09.30 la seconda Santa Messa mensile nell’Anno Santo 2025 dalla Sezione dei Castelli Romani della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il Santissimo Crocifisso conservato nel santuario di Nemi esprime un forte realismo, tale da giustificare la credenza che il volto del Cristo non sia stato realizzato per mano dell’artista, Fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano, autore di numerosi Crocifissi presenti nell’area laziale, il quale per miracolo l’avrebbe trovato già scolpito. Osservando la magnifica scultura lignea nel santuario, notiamo i particolari dei tratti del volto, capaci di conferire espressioni vive e profonde. La tragicità dell’espressione e le particolarità che il volto del Crocifisso presenta diede subito adito al leggendario. Nel Crocifisso sono inserite anche alcune reliquie della Passione di Cristo.
Santissimo Crocifisso di Nemi

La celebrazione della Santa Messa è stata presieduta da Padre Ettore Ricci, O.de.M., Superiore del convento dei Mercedari, concelebrante Prof. Padre Stefano Defraia, O.de.M. docente associato presso la Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana.

Prima Lettura: 1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23 – Il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano. Salmo responsoriale: Sal 102 – Il Signore è buono e grande nell’amore. Seconda Lettura: 1Cor 15,45-49 – Come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste. Vangelo: Lc 6,27-38 – Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

Nella sua omelia, Padre Ettore Defraia ha fatto una riflessione sull’importanza di un amore misericordioso capace di andare oltre l’odio e la vendetta. Attraverso l’esempio di Davide, gli insegnamenti di Paolo e le parole di Gesù, siamo invitati a vivere una misericordia autentica e radicale, che cambia profondamente il nostro modo di relazionarci con gli altri.

Gesù ci mostra il cuore del Cristianesimo, svelando l’amore sconfinato di Dio per l’umanità. Il Vangelo ci propone un messaggio rivoluzionario: amare i nemici, fare del bene a chi ci odia, benedire chi ci maledice e pregare per chi ci fa del male. Questo amore senza condizioni riflette la misericordia del Padre celeste e ci spinge a superare le logiche egoistiche e vendicative del mondo. Gesù ci esorta ad una generosità senza limiti, ricordandoci che “con la misura con cui misurate, sarete misurati anche voi”. Vivere questo amore misericordioso non è semplice: richiede un cambiamento interiore e una fiducia totale in Dio. Siamo chiamati a perdonare chi ci ferisce, a rispondere al male con il bene e a diventare costruttori di pace. Questo percorso di misericordia non solo trasforma la nostra vita, ma ha il potere di rinnovare le nostre comunità, rendendo visibile il Regno di Dio in mezzo a noi.

Le letture ci sfidano a tradurre l’amore misericordioso di Dio nella nostra vita quotidiana. Seguendo l’esempio di Davide e ascoltando le parole di Gesù, possiamo contribuire a creare un mondo più giusto e solidale, dove l’amore trionfa sull’odio e il perdono vince sulla vendetta.

Alla celebrazione della Santa Messa mensile ha partecipato una rappresentanza della Sezione dei Castelli Romani della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, guidata dal Referente, Ing. Franco Iacobini, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca Oro, con il Cavaliere di Merito Dott. Franco Arrigoni; i Cavalieri di Ufficio Alberto Bertucci, Sindaco di Nemi, e Dott. Luigi De Renzi; i Postulanti Gianluca Staccoli, Sindaco di Ariccia, e Dott. Andrea Vitale.

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