Grazie alla guida di S.A.R. il Gran Maestro, continuiamo a camminare fedelmente verso quei valori che illuminano la nostra missione e danno senso al nostro servizio. Con prudente dedizione e costante sostegno, ci porge la mano, perché la sua opera è presente ovunque carità, giustizia e solidarietà siano più necessarie. Egli promuove inoltre la vita culturale e protegge con zelo il nostro patrimonio storico affinché le generazioni presenti e future possano onorarlo e preservarlo. Grazie alla sua guida, camminiamo insieme con determinazione e speranza, rafforzati dalla fede e guidati dalla virtù, perseverando sul nobile cammino del servizio, della carità e della difesa di ciò che è più sacro. Onore e gratitudine al nostro Gran Maestro, il cui esempio ci illumina e la cui missione nobilita il nostro lavoro.
La successione primogenita farnesiana
Con una dichiarazione che fonde storia e tradizione, il Gran Maestro ha raccolto il testimone dal suo amato padre. Come figlio primogenito e immediato successore in tutti i suoi diritti, e in conformità con la Costituzione e gli Statuti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Egli affermava che «assumeva così la successione primogenita farnesiana, lasciata in perpetuo dal Nostro augusto antenato, Sua Maestà il Re Carlo VII di Napoli e V di Sicilia, poi Re Carlo III di Spagna, lascito confermato dal monitorium del 19 dicembre 1763 da Sua Santità Papa Clemente XIII ai discendenti del figlio di Sua Maestà, l’Infante Ferdinando, Nostro augusto antenato, poi Re Ferdinando I delle Due Sicilie, con la quale concessione sussiste nella Nostra persona la successione e l’investitura “ipso facto et de iure” del titolo, dell’ufficio e degli onori di Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e assumiamo altresì nella Nostra persona il Gran Magistero degli Ordini della Real Casa delle Due Sicilie, tra i quali il Real e Illustrissimo Ordine di San Gennaro occupa una posizione preminente».
Un Gran Magistero basato sul servizio agli altri
L’Ordine Costantiniano è attualmente uno dei più antichi ordini religiosi equestri attivi al mondo. Fondato nell’XI secolo nell’Impero Romano d’Oriente e riconosciuto come ordine religioso della Chiesa Cattolica dal XVI secolo, comprende Cavalieri, Dame e Cappellani organizzati in Reali Commissioni in diversi Paesi dell’Europa e delle Americhe. Impegnati nella Speranza, guardando al Futuro, l’Ordine Costantiniano ha partecipato a progetti umanitari e sociali in Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Portogallo, Perù, Lussemburgo, Austria e Liechtenstein, Brasile, Stati Uniti, San Marino, Antille e Svezia.
Altri progetti, come quelli sviluppati in Mali, Libano e Mozambico, sostengono programmi agricoli che miglioreranno le aziende agricole locali. Oltre ai piani d’azione, alla formazione, al supporto, al tutoraggio e all’organizzazione agricola per la popolazione mozambicana impegnata in queste attività. S.A.R. il Gran Maestro ha anche consegnato forniture mediche, contenitori di mangime per il bestiame, migliaia di paia di scarpe, attrezzature agricole e forniture di primo soccorso come contributo Costantiniano al popolo libanese, che sta affrontando una situazione drammatica con continue tensioni al confine, gruppi armati, inflazione dilagante, forze armate incapaci di pagare i propri soldati e innumerevoli altre calamità in un cronico vuoto di potere e nell’incapacità di portare a termine riforme che garantiscano il rispetto dei requisiti nazionali e internazionali. In questo ambito, l’Ordine e il suo Gran Maestro dimostrano il loro impegno e collaborano a questa iniziativa caritatevole, permeata di amore e servizio al prossimo.
S.A.R. il Duca di Calabria, rivolgendosi ai contingenti militari dispiegati in diversi Paesi del mondo, alle comunità, agli ordini religiosi e alle persone dedite alla causa, ha sempre espresso gratitudine, ammirazione e soddisfazione per la professionalità e la competenza con cui viene assolta la missione di garantire, che gli aiuti arrivino “dove devono arrivare”. Le sue parole e il suo esempio sono, sono stati e continueranno ad essere nel cuore dei Confratelli e delle Consorelle Costantiniani, perché la sua generosità e dedizione sono il modello che questa antica istituzione sostiene.
“Creiamo una rete di carità, compassione e solidarietà per i più svantaggiati e accompagniamola con una condotta civica esemplare, da Cavalieri e Dame quali siamo” (S.A.R. il Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano).
