La Sezione Città di Reggio Calabria ha celebrato la Santa Messa in preparazione al Santo Natale presso la chiesa di San Giorgio al Corso

Martedì 16 dicembre 2025, primo giorno della Novena di Natale, la Sezione della Città di Reggio Calabria della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato presso il tempio della Vittoria al Corso-chiesa degli Artisti, chiesa parrocchiale dedicato a San Giorgio, santo protettore e compatrono di Reggio Calabria, la Santa Messa in preparazione al Santo Natale, presieduta dal Parroco Don Antonio Concetto Cannizzaro, concelebrante Don Giovanni Gattuso, Cappellano di Merito, che ha anche tenuto l’omelia.

Tra le oltre 70 chiese e santuari presenti sul territorio di Reggio Calabria, oltre alla cattedrale, spicca la piccola chiesa parrocchiale di San Giorgio al Corso, la cui rilevante importanza deriva dall’essere dedicata al santo protettore della Città dello Stretto. La denominazione “al Corso” la distingue della chiesa di San Giorgio Extra Moenia.

Nella sua omelia, Don Gattuso ha osservato che il brano del Vangelo proclamato «ci mette in guardia da una fede di facciata, fatta di parole e di abitudini, ma allo stesso tempo ci apre alla speranza: anche chi parte da un rifiuto può convertirsi e ripartire. È il messaggio dell’Avvento e della Novena: il tempo favorevole per tornare al Signore è oggi». Ha aggiunto che la presenza dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine Costantiniano «richiama tutti noi a una fede vissuta come servizio, responsabilità e coerenza. San Giorgio ci ricorda che la vera battaglia del cristiano non è contro qualcuno, ma contro il male, contro tutto ciò che ci allontana dal Vangelo. È una battaglia quotidiana, fatta di fedeltà, carità e testimonianza».
San Giorgio

La Santa Messa è stata celebrata in suffragio del Servo di Dio Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nella ricorrenza dell’anniversario della sua morte, avvenuta ad Arco il 27 dicembre 1894.

La rappresentanza della Sezione di Reggio Calabria era guidata dalla Referente per la Città di Reggio Calabria e Cerimoniere di Delegazione, Avv. Massimo Seminara, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, alla presenza del Vice Delegato, il Nob. Dott. Candido Francica Ajossa, Cavaliere di Giustizia; e del Tesoriere di Delegazione, il Rag. Mario Latella, Cavaliere di Merito.

Omelia di Don Giovanni Gattuso

Iniziamo oggi il cammino della Novena di Natale. In questa comunità lo viviamo alla sera, come tempo prezioso per raccoglierci dopo la giornata e affidarci al Signore. È un momento di silenzio e di ascolto, per rimettere Dio al centro e preparare il cuore alla venuta di Gesù.

In tante altre comunità, però, esiste anche la bella tradizione di celebrare la Novena al mattino presto, quando è ancora buio. È un segno semplice ma molto eloquente: alzarsi prima che il giorno inizi per dire con la vita che il Signore viene prima di tutto. Sia al mattino sia alla sera, la Novena rimane lo stesso cammino di attesa e di conversione, un andare incontro a Colui che viene.

Il Vangelo di oggi (Mt 21,28-32) ci accompagna bene in questo inizio di cammino. Gesù ci racconta la parabola dei due figli: uno dice “no”, ma poi si pente e va a lavorare nella vigna; l’altro dice “sì”, ma non ci va. Gesù è molto chiaro: non conta ciò che diciamo, ma ciò che facciamo. La volontà del Padre si compie con una vita che si lascia cambiare.

Questo Vangelo ci mette in guardia da una fede di facciata, fatta di parole e di abitudini, ma allo stesso tempo ci apre alla speranza: anche chi parte da un rifiuto può convertirsi e ripartire. È il messaggio dell’Avvento e della Novena: il tempo favorevole per tornare al Signore è oggi.

Celebrare questa Eucaristia nella parrocchia che ha come patrono San Giorgio illumina ancora di più la Parola che abbiamo ascoltato. San Giorgio è il santo che ha saputo unire la fede professata alla testimonianza concreta della vita. Non ha detto solo “sì” con le labbra, ma lo ha reso vero con il dono di sé.

In questo contesto, la presenza dei Cavalieri e delle Dame del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio richiama tutti noi a una fede vissuta come servizio, responsabilità e coerenza. San Giorgio ci ricorda che la vera battaglia del cristiano non è contro qualcuno, ma contro il male, contro tutto ciò che ci allontana dal Vangelo. È una battaglia quotidiana, fatta di fedeltà, carità e testimonianza.

All’inizio di questa Novena, il Signore ci chiede: che tipo di figli vogliamo essere? Quelli che dicono “sì” ma restano fermi, o quelli che, anche dopo una fatica o una resistenza, si alzano e vanno nella vigna?

Chiediamo al Signore un cuore umile e disponibile. Affidiamo a San Giorgio questa comunità, i Cavalieri e le Dame qui presenti, e ciascuno di noi, perché il nostro “sì” a Dio non resti solo una parola, ma diventi vita vissuta, soprattutto in questo cammino che ci conduce al Natale.

Prima di concludere, desidero rivolgere un sentito ringraziamento a don Nuccio, parroco di questa comunità. Grazie per l’accoglienza fraterna e per l’opportunità di spezzare la Parola con la comunità all’inizio della Novena di Natale. È stato un dono condividere con voi questo momento di preghiera e di comunione. Grazie, don Nuccio, per il servizio pastorale che svolgi con dedizione e amore verso questa comunità.

Grazie a tutti voi e buon cammino verso il Santo Natale.

La chiesa di San Giorgio al Corso

La chiesa di San Giorgio al Corso si affaccia sul corso principale di Reggio, corso Garibaldi, costeggiando la via Giudecca.

La Parrocchia di San Giorgio della Vittoria è stata eretta il 12 ottobre 1596, ma la chiesa venne distrutta completamente dal terremoto del 1908. Fu ricostruita ed inaugurata il 26 maggio 1935.

Negli anni è stata conosciuta con diverse denominazioni, tra cui chiesa di San Giorgio Intra Moenia e tempio della Vittoria. Il Catalogo generale dei Beni Culturali la nomina come tempio della Vittoria di San Giorgio al Corso. l Parroco Demetrio Moscato, divenuto poi dal 1945 al 1968 Arcivescovo di Salerno, avanzò la proposta che la chiesa fosse dedicata alle vittime della Prima Guerra Mondiale, intitolandola appunto tempio della Vittoria. È diventata chiesa degli Artisti per volere di Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, O.M., Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova dal 2013 al 2021.

L’attuale edificio si presenta in forme semplici e imponenti, con facciata di stile classico dominata da un portale monumentale, sormontato da una grande vetrata raffigurante San Giorgio mentre uccide il drago. Nel portale e ai suoi lati si trovano dei bassorilievi rappresentanti scene della Prima Guerra Mondiale con le località delle battaglie. La chiesa ha una pianta a croce latina e una sola navata con quattro cappelle per lato, tra cui quella del Crocefisso concepita come cappella dedicata ai Caduti.

L’antico culto di San Giorgio
a Reggio Calabria

L’origine dell’antichissimo culto reggino a San Giorgio risale agli inizi dell’XI secolo ed è legato all’episodio che portò Reggio ad infliggere una sconfitta ai Saraceni che insidiavano le coste calabresi. Nel 1086 il Saraceno Bonavert di Siracusa sbarcò a Reggio distruggendo il monastero di San Nicolò sulla Punta Calamizzi e la chiesa di San Giorgio danneggiando le effigi dei Santi. Ma il Duca Ruggero Borsa contrattaccò ed inseguì Bonavert, lo uccise in battaglia e conquistò Siracusa. Per questa vittoria i reggini adottarono San Giorgio a loro protettore. Si dice infatti che Ruggero sarebbe stato assistito dal Santo contro Bonavert.

È da questo periodo l’inizio della devozione della Città a San Giorgio, il “cavaliere dei santi, santo dei cavalieri”, di cui canta il Carducci nell’ammirare la statua di Donatello: «Degno, San Giorgio (oh! con quest’occhi lassi il vedess’io) che innanzi a te ne l’armi, un popolo d’eroi vincente passi».

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