S.E. Prof. Avv. Don Emmanuele Francesco Maria Emanuele Messeri dei Marchesi di Villabianca, Barone di Culcasi (Palermo 18 aprile 1937-Roma 16 aprile 2026), uomo poliedrico di altissimo profilo, di raffinata cultura e fine poeta, negli incarichi di grande prestigio si è distinto per un’intensa attività accademica, professionale, istituzionale e sociale, lasciando un segno luminoso nel panorama culturale contemporaneo.
È stato avvocato cassazionista, esperto in materia finanziaria, tributaria ed assicurativa, economista e docente universitario di rilievo internazionale, con incarichi presso la LUISS, l’Università Europea di Roma e istituzioni estere.
Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Tesoriere dell’Ordine Costantiniano, è stato insignito delle più alte onorificenze di Ordini equestri, tra cui l’Ordine di San Gregorio Magno, il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è stato Gentiluomo di Sua Santità e Ambasciatore dell’Ordine di Malta presso l’UNESCO.
È stato presidente e amministratore di importanti realtà imprenditoriali nazionali e internazionali.
Si è dedicato principalmente allo studio del mondo della finanza, intesa non come egoistica accumulazione di beni, bensì come disciplina ispirata dalla costante ricerca di quei principi etici che la destinano al compito di creare basi solide su cui costruire infrastrutture culturali e sociali, per raggiungere un sempre più diffuso stato di benessere per tutti. Ne è riprova il passaggio dalla mera ricerca scientifica al settore della solidarietà sociale, quale Presidente del Volontariato Italiano.
Il suo impegno nel settore culturale ha lasciato un segno tangibile, con tra le iniziative più rilevanti la trasformazione di Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla in poli museali, destinati rispettivamente alla collezione permanente della Fondazione Roma e a importanti attività espositive, con l’idea che l’arte debba essere accessibile a tutti, senza distinzioni.
Figura centrale nel mondo della filantropia moderna, trasformandola in un investimento strategico nel capitale umano, il Prof. Emanuele ha sostenuto nel corso della sua vita progetti umanitari, ospedali e attività di ricerca, promuovendo al contempo la formazione delle giovani generazioni.
Presidente della Fondazione Roma (1995–2018) e della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, è stato protagonista della filantropia moderna, promuovendo iniziative in ambito sanitario, culturale e sociale, nonché la valorizzazione dei giovani e dell’arte.
La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e la Fundación Orden Constantiniana de San Jorge hanno collaborato a importanti progetti culturali, tra cui spicca la pubblicazione del libro Carlos de Borbón. La edad heroica del monarca ilustrado. Grazie al loro impegno congiunto, queste due istituzioni hanno raggiunto traguardi significativi nella conservazione e nella divulgazione del patrimonio storico e artistico legato alla Casa di Borbone e alla monarchia illuminata.
La scomparsa del Prof. Emanuele priva l’Italia non solo di un protagonista della finanza e del diritto, ma dell’ultimo vero mecenate rinascimentale del nostro tempo, non come atto di carità, ma del dovere civico. Ha incarnato una sintesi tra la concretezza del giurista-economista e la visione illuminata di un autentico umanista contemporaneo, capace di guardare alle sfide della modernità con la saggezza della storia.
L’Ordine Costantiniano lo ricorda con gratitudine, in particolare per il suo servizio nel prestigioso incarico di Gran Tesoriere, a cui si è dedicato con la stessa lungimiranza e integrità che hanno contraddistinto ogni suo ufficio. La sua appartenenza non era una questione di forma, ma la volontà di preservare l’identità etica, spirituale e solidale delle grandi tradizioni europee a difesa della dignità umana.
Le istituzioni, gli Ordini equestri e le comunità scientifica e culturale si stringono nel ricordo di un uomo che ha dedicato ogni energia alla crescita etica, civile e culturale del Paese.
