In memoriam

Foto di gruppo
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La morte di Padre Pierre

I membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e in particolare il suo Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, sono profondamente addolorati per la morte di Padre Pierre El Raii, Parroco maronita di San Giorgio a Kleyaa, nel cosiddetto “Corridoio Cristiano” nel Libano meridionale. È morto il 9 marzo 2026, colpito da un doppio bombardamento mentre prestava soccorso ai suoi parrocchiani feriti. La sua tragica scomparsa ha profondamente commosso la comunità Cattolica internazionale. Il Santo Padre Leone XIV stesso lo ha elogiato, descrivendolo come un vero “buon pastore”. che si rifiutò di abbandonare il suo gregge nonostante gli ordini di evacuazione militare.

Nel mese di luglio 2023, nell’ambito di una missione umanitaria e a sostegno del contingente spagnolo delle Nazioni Unite (Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano), Padre Pierre ha ricevuto ufficialmente S.A.R. il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella parte meridionale del Paese. Quell’incontro ha messo in luce l’impegno del Parroco nei confronti dei settori più vulnerabili della regione attraverso progetti congiunti, di cooperazione internazionale: coordinamento con le squadre di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) dei Caschi Blu spagnoli, con i quali manteneva una profonda amicizia e un rapporto di guida spirituale; di aiuti umanitari diretti: ricezione e ispezione di spedizioni di materiale medico, calzature e mangimi agricoli gestite dall’Ordine Costantiniano per la distribuzione alle famiglie più bisognose, indipendentemente dalla loro Fede; difesa della presenza Cristiana: rafforzamento del sostegno istituzionale europeo per garantire la sopravvivenza e la dignità delle comunità Cristiane al confine meridionale del Libano.

Don Vincenzo Capasso Torre
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

È deceduto Don Vincenzo Capasso Torre, Conte delle Pastene

La Real Deputazione e la Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio annunciano, che è deceduto a Roma, nelle prime ore di questa mattina, 13 maggio 2026, all’età di 95 anni, S.E. Don Vincenzo (Enzo) Maria Giuseppe Francesco Giovanni Nicola Capasso Torre, XVI Conte delle Pastene, V Conte di Caprara, Conte Palatino, Patrizio Napolitano e Patrizio di Benevento.

Fu insignito delle più alte onorificenze cavalleresche e dinastiche: Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare, la più alta decorazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio; Cavaliere dell’Insigne Reale Ordine di San Gennaro; Gran Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; Commendatore con Placca dell’Ordine di San Gregorio Magno; Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Ricoprì incarichi di particolare prestigio nel mondo cavalleresco e dinastico. Nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio dimostrò rara competenza, capacità organizzative e tratto squisitamente signorile che si rivelò estremamente importante nel relazionarsi con le istituzioni laiche ed ecclesiastiche ai fini del riconoscimento dell’Ordine nei vari ambiti istituzionali. Contribuì in modo significativo alla riorganizzazione e al consolidamento istituzionale dell’Ordine nella seconda metà del Novecento e nei primi decenni del XXI secolo, in qualità di Gran Cancelliere e Presidente della Real Deputazione e della Real Commissione per l’Italia che istituì nella forma attuale, ricoprendone la carica di Presidente fino a quando venne succeduto, su sua indicazione, dal Duca Don Diego de Vargas Machuca.

Sarà ricordato non solo per aver servito con dedizione e professionalità l’Ordine Costantiniano, ma soprattutto per la sua devozione alla Real Casa delle Due Sicilie e alla storia di quel Regno.

Copertina
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

Caltanissetta ricorda Alberto Maira: Fede, impegno e testimonianza

Lunedì 20 aprile 2026, presso la chiesa di Sant’Anna al Testasecca di Caltanissetta, si è svolta una Conversazione in ricordo di Alberto Maira, Cattolico militante e testimone dei nostri tempi. Un momento di intensa partecipazione, promosso dalla Sezione di Caltanissetta della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in collaborazione con Alleanza Cattolica e l’IPAB Istituto Testasecca, per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita culturale, sociale e religiosa del territorio.

Ad aprire e moderare l’incontro è stato il giornalista Valerio Cimino, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, che ha delineato il profilo umano e intellettuale di Alberto Maira: uomo di profonda fede, dotato di animo nobile e di spiccata sensibilità umana e culturale, già Referente per Caltanissetta della Delegazione della Sicilia Occidentale. Nato nel 1956, Maira si è distinto quale uomo di Fede e di azione, impegnato nella diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa, autore e animatore culturale, sempre attento ai temi della contemporaneità e presente nel dibattito pubblico.

La sua scomparsa, avvenuta nella Domenica di Pasqua 2025 [*], conferisce a tale testimonianza un significato ancora più profondo e simbolico: nel giorno della Risurrezione del Signore, egli ha concluso il suo cammino terreno, lasciando un’eredità spirituale e culturale che continuerà a ispirare quanti lo hanno conosciuto e ne hanno condiviso l’impegno.

Il Delegato per la Sicilia Occidentale, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, ha sottolineato come «Alberto ha posto a fondamento del proprio impegno la nozione della “regalità sociale” di Gesù, che ha saputo trasfondere non solo nelle sue numerose pubblicazioni, ma anche nella sua concreta presenza tra di noi, quale Referente per Caltanissetta, offrendo un luminoso esempio di vita Cristiana e cavalleresca».

Professore Emmanuele Emanuele
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Scomparsa del Gran Tesoriere, Prof. Emmanuele Emanuele, Barone di Culcasi

Abbiamo appreso con profonda tristezza la scomparsa di S.E. Prof. Avv. Don Emmanuele Francesco Maria Emanuele Messeri dei Marchesi di Villabianca, Barone di Culcasi, eminente figura del panorama accademico, giuridico ed economico italiano, nonché protagonista di primo piano della vita culturale e filantropica del nostro tempo.

Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Tesoriere della Real Deputazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, egli ha servito la Sacra Milizia con esemplare dedizione, contribuendo con lungimiranza e integrità alla salvaguardia dei suoi valori spirituali ed etici. La sua appartenenza si è sempre tradotta in un impegno autentico a favore della dignità umana e della tradizione Cristiana europea.

Nato a Palermo nel 1937, esponente di una nobile famiglia siciliana, è stato avvocato cassazionista, docente universitario e studioso di fama internazionale. Ha ricoperto prestigiosi incarichi accademici presso la LUISS Guido Carli, l’Università Europea di Roma e istituzioni straniere, distinguendosi per una produzione scientifica di alto livello nei campi della finanza, del diritto e dell’economia sociale.

Figura centrale della moderna filantropia, ha interpretato la finanza quale strumento al servizio del bene comune, promuovendo, quale Presidente della Fondazione Roma e della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, rilevanti iniziative nei settori sanitario, culturale e sociale. Il suo operato ha inciso profondamente nella promozione della solidarietà, della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde un illustre giurista ed economista, ma soprattutto un autentico mecenate contemporaneo, esempio luminoso di impegno civile e umanistico. L’Ordine Costantiniano ne conserva grata memoria, unendosi al cordoglio della famiglia e di quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale.

Requiescat in pace.

Pietro Bevilacqua
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina fa memoria del Cav. Pietro Bevilacqua

Martedì 10 febbraio 2026 una Rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro ha presenziato presso l’abbazia di San Martino al Cimino alla liturgia di commiato del Confratello Pietro Bevilacqua, presieduta alle ore 12.00 da Don Luca Scuderi, Vicario Episcopale per la Pastorale della Famiglia e della Vita, concelebranti il Vicario Generale Don Luigi Fabbri, in rappresentanza del Vescovo di Viterbo, Don Fabrizio Pacelli, Parroco di San Martino al Cimino, Don Alfredo Cento, Delegato episcopale per gli Ordini Cavallereschi, e Don Emanuele Germani, Cappellano di Merito.

Ha presenziato delle rappresentanze degli Ordini Cavallereschi, delle associazioni religiose e laiche e del mondo della stampa cattolica, oltre a tante persone comuni che hanno incrociato il cammino di Pietro Bevilacqua – giornalista, protagonista della vita culturale e sociale della Città di Viterbo – che gli hanno tributato un omaggio pieno di grande affetto e di profonda commozione.

Il Signore aveva chiamato a sé il Confratello Bevilacqua l’8 febbraio 2026. Il 30 gennaio, poco prima del delicato intervento al cuore, aveva domandato di pregare per lui. Il Delegato si era rivolto ai Cavalieri e alle Dame della Delegazione della Tuscia e Sabina, con le seguenti parole: «Chiedo cortesemente a Voi tutti un ricordo nella preghiera alla Madonna Liberatrice per il nostro Confratello Pietro Bevilacqua che martedì 3 febbraio dovrà sottoporsi ad un delicato intervento al cuore. Grazie!»

Principessa Irene
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Il cordoglio di S.A.R. il Gran Maestro per la scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca

Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca, Dama Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano,

Nell’esprimere le sue condoglianze, S.A.R. il Gran Maestro si unisce alle preghiere per il suo riposo eterno.

La Principessa Irene si è spenta a 83 anni il 15 gennaio 2026 nel palazzo reale de la Zarzuela a Madrid, dove sua sorella, S.M. la Regina Sofia di Spagna la ospitava da tempo.

La cappella funebre è stata allestita nel palazzo reale de la Zarzuela, riservata ai familiari.

Oggi 17 gennaio 2026, LL.LL.MM. il Re Felipe VI e la Regina Letizia, S.M. la Regina Sofia, le LL.AA.RR. la Principessa delle Asturie Leonor, le Infante Sofia, Elena, Cristina e Margherita, S.A.R. la Principessa Alessia di Grecia e Don Carlos Morales, le LL.AA.RR. i Principi Costantino e Kirill di Bulgaria, hanno partecipato al funerale della Principessa Irene presso la cattedrale ortodossa di Sant’Andrea e San Demetrio a Madrid.

Francesco II di Borbone
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania commemora il Servo di Dio Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, nel 131° anniversario della sua nascita al cielo

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha promosso due solenni Celebrazioni Eucaristiche in memoria del Servo di Dio Francesco II di Borbone, in occasione del 131° anniversario del suo pio transito, sabato 27 dicembre 2025, vigilia della Domenica fra l’Ottava di Natale. Tale ricorrenza, inserita nel clima di prolungata letizia natalizia e di preparazione al Nuovo Anno, ha offerto un’importante occasione di riflessione sul mistero dell’Incarnazione e sul valore della famiglia quale modello Cristiano.

La Santa Messa vespertina è stata celebrata alle ore 17.30 presso la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Nola e la Santa Messa della vigilia alle ore 19.00 presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli, ove l’ultimo Re delle Due Sicilie e VII Gran Maestro della Sacra Milizia Costantiniana riposa nella Real Cappella dei Borbone.

S.M. Francesco II di Borbone, figlio del Re Ferdinando II di Borbone e della Beata Maria Cristina di Savoia, è stato dichiarato Servo di Dio il 16 dicembre 2020, con l’apertura della fase iniziale della Causa di Beatificazione, che si auspica possa proseguire fino a condurlo alla gloria degli altari.

Esempio luminoso di grandezza morale, dignità, spirito di sacrificio e amore per il proprio popolo, la sua nobile figura rappresenta un autentico modello di “perfetto Cavaliere” e un riferimento ideale per tutti i Cavalieri e le Dame Costantiniani. Si distingue quale eminente testimone della Fede Cristiana, particolarmente significativo in un tempo in cui si avverte il bisogno di autentici testimoni del Vangelo in un mondo che si allontana progressivamente dal Signore.

Francesco II di Borbone
Delegazione Triveneto ed Emilia
Redazione SMOC IT

La Delegazione Triveneto ed Emilia ad Arco per la commemorazione del Pio Transito del Servo di Dio Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie

Domenica 14 dicembre 2025, III Domenica di Avvento “Gaudete”, una rappresentanza della Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, accogliendo l’invito ufficiale, ha partecipato alla commemorazione del pio transito del Servo di Dio Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La solenne celebrazione della Santa Messa in suffragio è stata celebrata alle ore 10.00 presso la chiesa collegiata di Santa Maria Assunta ad Arco in Provincia Autonoma di Trento, luogo dove il sovrano trovò sepoltura dopo la sua morte, avvenuta qui il 27 dicembre 1894.

Il comune di Arco, già celebre nel XIX secolo come prestigioso soggiorno climatico dell’Impero austro-ungarico e meta privilegiata dell’aristocrazia europea, conserva un legame profondo con l’ultimo Re delle Due Sicilie. Qui, S.M. Francesco II di Borbone trovò un ambiente sereno e benevolo nel quale trascorse un periodo significativo del suo esilio. La dignità con cui affrontò la sua sorte colpì profondamente la comunità trentina, che ne custodì il ricordo con sincera devozione, come testimonia la targa commemorativa che ancora oggi ne onora la memoria nel cuore della città.

La solenne commemorazione ha offerto un ulteriore momento di preghiera e di riflessione per onorare la memoria di un Re che seppe incarnare con umiltà e fede il motto Costantiniano In Hoc Signo Vinces.

Alessandrojacopo Dragoni
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

È tornato alla casa del Padre Principe Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps

Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie; il Presidente della Real Commissione per l’Italia, il Principe Don Flavio Borghese, con i Luogotenenti, il Cancelliere, i Consiglieri e i Delegati della Real Commissione per l’Italia, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa, il 1° dicembre 2025 a soli 53 anni dopo una malattia che lo ha consumato nel giro di pochi mesi, di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, Cavaliere Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Ministro Consigliere dell’Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Santa Sede.