La partecipazione della Delegazione di Napoli e Campania a questa importante iniziativa si inserisce nel costante impegno dell’Ordine Costantiniano a favore della promozione dei valori Cristiani, della cultura e della solidarietà. Attraverso la presenza a manifestazioni che valorizzano il patrimonio umano, spirituale e culturale del territorio, la Delegazione continua a testimoniare concretamente le finalità che ispirano la missione Costantiniana, contribuendo alla diffusione di una cultura fondata sulla dignità della persona, sul servizio al prossimo e sul bene comune.
La manifestazione, condotta da Daniela Micillo, Dama del Comitato Diocesano San Gennaro, è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente del Comitato, Dott. Carminantonio Esposito, che ha ricordato il significato profondo del Premio e il valore della testimonianza offerta dai premiati. Egli ha sottolineato come la figura di San Gennaro continui a rappresentare per Napoli non soltanto un riferimento religioso, ma anche un simbolo di unità, appartenenza e speranza. Ha inoltre evidenziato come il Premio intenda valorizzare coloro che, attraverso il proprio talento e il proprio impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita morale, civile e culturale della comunità, divenendo esempi positivi per le nuove generazioni.



Il Comitato Diocesano San Gennaro-Guardia d’Onore alla Cripta affonda le proprie radici nella secolare devozione del popolo napoletano verso il Santo Patrono. Esso opera in stretta comunione con l’Arcidiocesi di Napoli e ha il compito di custodire e promuovere il culto di San Gennaro, favorendo la conoscenza della sua figura e dei valori Cristiani che ne hanno caratterizzato la testimonianza di fede.
Tra le finalità del Comitato figurano la collaborazione alle principali celebrazioni religiose dedicate al Santo Patrono, la partecipazione alle tradizionali processioni cittadine, la promozione di iniziative culturali e formative, nonché la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e spirituale legato alla Cappella e alla Cripta di San Gennaro.
La Guardia d’Onore alla Cripta, composta da Dame e Cavalieri, svolge inoltre una preziosa funzione di accoglienza, rappresentanza e servizio durante le celebrazioni solenni, contribuendo a mantenere viva una tradizione che da secoli accompagna la vita religiosa e civile della Città di Napoli.


Il conferimento del Premio
a Enzo Avitabile
Il primo a ricevere il Premio San Gennaro è stato il Maestro Enzo Avitabile, artista tra i più rappresentativi della scena musicale italiana e internazionale, considerato da molti il simbolo della world music italiana e uno dei più originali interpreti della contaminazione tra linguaggi musicali differenti.
Nato a Napoli nel 1955, Avitabile ha costruito, nel corso di una carriera lunga oltre quattro decenni, un percorso artistico unico, caratterizzato da una continua ricerca sonora e da una costante apertura verso culture diverse. Musicista, compositore, polistrumentista e cantautore, ha saputo sviluppare uno stile inconfondibile nel quale convivono la tradizione popolare napoletana, il jazz, il soul, la musica africana e le più moderne espressioni della musica contemporanea.
La sua attività artistica lo ha portato a collaborare con alcune delle più importanti personalità della musica mondiale, tra cui James Brown, Tina Turner, Bob Geldof, Manu Dibango, Khaled, Afrika Bambaataa, Marcus Miller, Richie Havens, Goran Bregović ed Eliades Ochoa. Parallelamente, ha condiviso il proprio percorso con alcuni dei maggiori protagonisti della musica italiana, tra cui Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Jovanotti, Giorgia, Renato Zero, Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Edoardo Bennato e James Senese.
La sua produzione discografica comprende oltre venti album, apprezzati dalla critica e dal pubblico, nei quali la musica diviene strumento di dialogo tra culture e voce delle periferie, degli ultimi e di quanti spesso restano ai margini della società. Una dimensione artistica che gli ha consentito di ottenere prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui David di Donatello, Nastri d’Argento, Targhe Tenco, Globo d’Oro, Premio Ubu, Premio De André, Premio Carosone e numerose candidature ai BBC World Music Awards.
Nel ricevere il Premio San Gennaro, il Maestro Avitabile ha espresso parole di sincera gratitudine nei confronti degli organizzatori e del pubblico presente, ricordando come il proprio percorso umano e artistico sia sempre rimasto profondamente radicato nella cultura e nella spiritualità popolare napoletana.
Particolarmente intenso è stato il momento musicale che ha condiviso con i presenti, eseguendo il brano *Faccia Gialla* e accompagnandosi personalmente con un tamburo a cornice. L’esibizione ha suscitato profonda emozione, trasformando il conferimento del Premio in un autentico momento di testimonianza artistica. Attraverso le parole e le sonorità del brano dedicato a San Gennaro, Avitabile ha richiamato il legame secolare che unisce il Santo Patrono al popolo napoletano, offrendo una rappresentazione intensa e autentica dell’identità culturale e spirituale della città.
Il conferimento del Premio
a Maurizio Marinella
Dopo la premiazione di Enzo Avitabile, si è proceduto alla consegna del Premio San Gennaro al Dott. Maurizio Marinella, tra i più autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria italiana e custode di una tradizione artigianale che da oltre un secolo costituisce un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
Nato a Napoli nel 1955 e laureato in Economia e Commercio presso l’Università Federico II, Maurizio Marinella ha assunto nel 1983 la guida della Maison E. Marinella, fondata dal nonno Don Eugenio nel 1914 sul Lungomare partenopeo. Da quel momento ha saputo accompagnare l’azienda in un importante percorso di crescita internazionale, mantenendo tuttavia immutati i valori che ne hanno decretato il successo: qualità, eleganza, artigianalità e attenzione al dettaglio.
Sotto la sua direzione, la Maison ha consolidato la propria presenza sui principali mercati internazionali, aprendo sedi a Milano, Roma, Londra, Tokyo, Torino e Capri, senza mai smarrire il legame con Napoli, città che continua a rappresentare il cuore identitario dell’azienda.
Le sue creazioni sono state apprezzate da Capi di Stato, membri delle Famiglie Reali europee, Presidenti della Repubblica, Presidenti del Consiglio e personalità di primo piano del mondo politico, economico e culturale internazionale. La clientela della Maison testimonia il prestigio raggiunto da un marchio che è riuscito a trasformare una piccola realtà artigianale in uno dei simboli più autorevoli del *Made in Italy*.
Nel 2011 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro, riconoscendo il valore di una carriera imprenditoriale costruita sulla competenza, sull’innovazione e sulla fedeltà alla tradizione.
Nel corso del suo intervento, Marinella ha offerto una riflessione sul significato del lavoro e sulla responsabilità che ogni imprenditore porta nei confronti della comunità. Ha ricordato come il successo internazionale della Maison sia stato possibile grazie all’impegno di generazioni di collaboratori e alla capacità di preservare il patrimonio di conoscenze artigianali che caratterizza il territorio napoletano.
Particolarmente apprezzato è stato il passaggio dedicato alla città di Napoli, descritta come una realtà capace di suscitare interesse e ammirazione in ogni parte del mondo. In tale contesto, ha ricordato un incontro conviviale con Carlo III e Camilla, nel corso del quale la conversazione si è naturalmente soffermata proprio su Napoli, sulla sua storia, sul suo patrimonio culturale e sul fascino che continua ad esercitare ben oltre i confini nazionali.
Il conferimento del Premio
a Giuseppe Polese
Successivamente, il Premio San Gennaro è stato conferito al Prof. Giuseppe Polese, compositore, direttore d’orchestra e Maestro di coro che da decenni rappresenta una delle figure più autorevoli del panorama musicale campano.
Formatosi presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, il Maestro Polese ha perfezionato la propria preparazione artistica sotto la guida di importanti musicisti italiani e stranieri, collaborando, tra l’altro, con il Maestro Romano Gandolfi, del quale è stato Assistente Direttore d’Orchestra all’Arena di Verona.
Docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, nel corso della sua lunga carriera ha diretto oltre mille esecuzioni musicali in Italia e all’estero, affrontando repertori che spaziano dalla musica sinfonica all’opera lirica, dalla musica da camera all’oratorio.
Accanto all’attività concertistica e didattica, ha sviluppato una significativa produzione compositiva e musicologica, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione della tradizione musicale napoletana e del repertorio corale. Particolarmente rilevante è stata inoltre la sua attività quale direttore di coro. Nel corso degli anni ha collaborato con importanti istituzioni musicali italiane, dirigendo i cori del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Petruzzelli di Bari e del Teatro Lirico di Cagliari.
Un ruolo centrale nel suo percorso umano e professionale è occupato dall’Associazione Corale Jubilate Deo, da lui fondata nel 1981 e tuttora diretta. Attraverso questa realtà, il Maestro Polese ha formato generazioni di giovani musicisti, contribuendo in modo determinante alla diffusione della musica sacra e corale e promuovendo un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Nel ricevere il Premio San Gennaro, ha ricordato con particolare emozione il lungo cammino condiviso con quella che egli stesso definisce la propria “seconda famiglia”, sottolineando come la musica rappresenti non soltanto una forma d’arte, ma anche uno strumento di educazione, dialogo e crescita spirituale.
Le conclusioni
del Cardinale Domenico Battaglia

Nel suo intervento conclusivo, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha proposto una profonda riflessione sul valore della solidarietà e dell’attenzione verso i più fragili, richiamando i presenti alla responsabilità di riconoscere nell’altro un fratello da accogliere e sostenere.
Partendo dal racconto di un incontro vissuto nei pressi della Stazione Centrale di Napoli con una persona senza fissa dimora che portava il suo stesso nome, ha evidenziato come Dio continui a parlare attraverso i volti e le storie delle persone che la società rischia troppo spesso di ignorare.
Quella persona incontrata lungo il cammino è divenuta, ha osservato il Cardinale Battaglia, uno specchio attraverso il quale leggere la propria umanità e comprendere quanto sia importante non restare indifferenti dinanzi alle sofferenze degli altri. Da questa esperienza è scaturito un forte invito alla prossimità, alla condivisione e alla costruzione di una comunità capace di farsi carico delle fragilità presenti nel territorio.
Le sue parole hanno rappresentato una significativa sintesi dello spirito dell’intera manifestazione, richiamando il valore della persona umana, della solidarietà e della responsabilità sociale.

La serata si è conclusa con l’omaggio musicale del Coro Jubilate Deo, diretto dal Maestro Giuseppe Polese. L’esecuzione corale, accolta da calorosi applausi, ha offerto ai presenti un momento di particolare intensità artistica e spirituale, suggellando una serata nella quale cultura, arte, impresa, fede e testimonianza civile hanno trovato un significativo punto d’incontro nel nome di San Gennaro.
La rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania è stata guidata, in vece del Delegato, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Cavaliere di Giustizia, dal Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, accompagnato dalla consorte, Dott.ssa Ornella de Paulis; con il Responsabile della Commissione Araldica ad interim, Nob. Giuseppe Caracciolo di Nicastro, Cavaliere di Giustizia; il Responsabile della Cultura ad interim, Don Antonino Sersale dei Marchesi Sersale, Cavaliere di Giustizia; e il Responsabile del Cerimoniale ad interim, Dott. Domenico Giuseppe Costabile, Cavaliere di Merito.



Prima dell’inizio della manifestazione, Il Nob. Antonio Masselli e Don Antonio Sersale hanno avuto un colloquio con il Cardinale Domenico Battaglia e gli hanno portato i saluti del Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona.
La presenza di una rappresentanza della Delegazione ha testimoniato ancora una volta l’attenzione che l’Ordine Costantiniano dedica alle iniziative che promuovono la cultura, la solidarietà, l’identità Cristiana e la valorizzazione delle eccellenze del territorio, in piena sintonia con le finalità spirituali e caritative che ne caratterizzano la missione.
Ha collaborato alla redazione della presente notizia l’Avv. Carlo Maria Faiello, Cavaliere di Merito. Il servizio fotografico è a cura del Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, del Dott. Giovanni Samo, Cavaliere de Jure Sanguinis e del Comitato Diocesano San Gennaro-Guardia d’Onore alla Cripta.
