La Cerimonia di Investitura di nuovi membri della Real Commissione per il Portogallo a Lisbona

Il 29 maggio 2026, memoria liturgica di San Paolo VI, si è svolta presso la Basilica di Nostra Signora dei Martiri a Lisbona la Cerimonia di Investitura di nuovi membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in Portogallo, presieduta dal Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, accompagnato dal Presidente della Real Commissione per il Portogallo, S.A.R. Don Miguel de Bragança, Infante del Portogallo, Duca di Viseu, Balì Gran Croce di Giustizia, Cavaliere del Reale e Insigne Ordine di San Gennaro, e dal Vice Presidente, nominato in questa occasione, S.A. Don Diniz de Bragança, Infante del Portogallo, Duca di Porto, Cavaliere Gran Croce di Giustizia.

Nel contesto dinastico portoghese, la basilica riveste un particolare interesse poiché è tradizionalmente frequentata dalla Casa Reale del Portogallo in occasione di celebrazioni religiose e commemorative legate alla storia nazionale.

La Santa Messa è stata celebrata dal Cappellano della Real Commissione per il Portogallo, Can. Dott. Armando da Guia Pereira Duarte, Cappellano de Jure Sanguinis, con la concelebrazione dei Cappellani di Merito Don Tiago Ribeiro Pinto e Don Edgar Correia Clara.

Nel corso della cerimonia hanno ricevuto l’Investitura sei Cavalieri, due Dame e un Cappellano, mentre tre Cavalieri sono stati promossi a un grado superiore dell’Ordine.

Successivamente si è tenuta una cena presso il Turf Club, alla presenza di S.A.R. il Gran Maestro. Al termine della serata, il Presidente della Real Commissione per il Portogallo ha rivolto il proprio saluto ai nuovi Cavalieri e Dame, ringraziando tutti i presenti e ribadendo l’impegno al servizio dell’Ordine e della Real Commissione per il Portogallo.
Basilica esterno

Hanno ricevuto l’Investitura come Cavalieri di Giustizia João Pereira Coutinho Sanches de Baena, Dott. Miguel Pereira Coutinho Sanches de Baena, Salvador Corrêa de Sá e Dott. Gonçalo de Santa María Pinto Coelho Brito e Cunha; come Cavaliere de Jure Sanguinis Francisco Sottomayor Castello Branco Quinta; come Dama de Jure Sanguinis Donna Ana de Sousa Botelho Albuquerque Paganini; come Cavaliere di Merito Dott. Frederico Proulle Barreiros Mota; come Dama de Jure Sanguinis Donna Júlia María Marques Milne; come Dama di Merito Carmo de Sequeira; e come Cappellano di Merito Don Edgar Correia Clara.

Sono stati promossi a Cavaliere Gran Croce di Giustizia il Segretario della Delegazione, l’Arch. Francisco Miguel de Castello Branco Lobo de Vasconcellos; a Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro il Dott. Álvaro Barba de Menezes; e a Cavaliere di Merito con Placca d’Argento il Dott. João Manuel Sacoto Pereira Neves.

Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Commissione per il Regno di Spagna, S.E. il Duca di Linares, Cavaliere Gran Croce di Giustizia; il Presidente della Real Commissione per il Brasile, S.E. Don Filipe Folque de Mendoça, Conte di Rio Grande, Balì Gran Croce di Giustizia; una rappresentanza della Delegazione dell’Estremadura della Commissione per il Regno di Spagna. In rappresentanza della Real Commissione per gli Stati Uniti d’America ha partecipato Edward Jeep, Cavaliere di Merito.

Inoltre, hanno presenziato dei rappresentanti dell’Assemblea Portoghese dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La Basilica di Nostra Signora dei Martiri

La Basílica de Nossa Senhora dos Mártires è una delle più antiche e significative chiese di Lisbona. Situata nel quartiere storico del Chiado, lungo la celebre Rua Garrett, essa è strettamente legata alla riconquista Cristiana della città nel 1147 e conserva ancora oggi la memoria dei Crociati che combatterono accanto al Re Afonso I del Portogallo.

La parrocchia di Nostra Signora dei Martiri fu istituita immediatamente dopo la riconquista di Lisbona nel 1147. Secondo la tradizione, alcuni Crociati inglesi diretti in Terra Santa si unirono alle truppe di Afonso Henriques durante l’assedio della città, portando con sé un’immagine della Vergine Maria. Per custodire tale immagine e commemorare i combattenti caduti in difesa della Fede Cristiana fu edificata una cappella dedicata a Nostra Signora dei Martiri.

La tradizione attribuisce allo stesso Afonso Henriques la posa della prima pietra dell’edificio. Inoltre, la chiesa è ricordata come il luogo nel quale sarebbe stato celebrato uno dei primi battesimi della Lisbona riconquistata.

La chiesa medievale, successivamente ampliata in forme barocche, fu quasi completamente distrutta dal devastante terremoto che colpì Lisbona il 1° novembre 1755. Nell’ambito della grande ricostruzione pombalina della città, l’edificio venne ricostruito su progetto dell’architetto Reinaldo Manuel dos Santos e nuovamente consacrato nel marzo 1784.

L’attuale basilica costituisce uno degli esempi più significativi dell’architettura religiosa sviluppatasi durante la ricostruzione pombalina di Lisbona. Lo stile combina elementi tardo-barocchi e neoclassici, con una facciata sobria ed elegante che si integra armoniosamente nel tessuto urbano del Chiado.

All’interno si distinguono gli affreschi e le decorazioni pittoriche di Pedro Alexandrino de Carvalho, i raffinati retabli e le ornamentazioni dorate, nonché il monumentale organo costruito dal celebre organaro António Xavier Machado e Cerveira, considerato uno dei più importanti del Portogallo.

La chiesa gode del titolo di Basilica Minore, riconoscimento che ne attesta la particolare importanza storica, liturgica e pastorale nella vita ecclesiale in Portogallo. Essa rappresenta uno dei principali luoghi di culto mariano della capitale portoghese.

La dedicazione a Nostra Signora dei Martiri richiama il sacrificio dei combattenti Cristiani caduti durante la riconquista di Lisbona. Per questo motivo la basilica conserva una forte valenza storica e spirituale, costituendo una delle più eloquenti testimonianze del legame tra la nascita del Regno del Portogallo e la devozione mariana.

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