








Hanno ricevuto l’Investitura come Cavalieri di Giustizia João Pereira Coutinho Sanches de Baena, Dott. Miguel Pereira Coutinho Sanches de Baena, Salvador Corrêa de Sá e Dott. Gonçalo de Santa María Pinto Coelho Brito e Cunha; come Cavaliere de Jure Sanguinis Francisco Sottomayor Castello Branco Quinta; come Dama de Jure Sanguinis Donna Ana de Sousa Botelho Albuquerque Paganini; come Cavaliere di Merito Dott. Frederico Proulle Barreiros Mota; come Dama de Jure Sanguinis Donna Júlia María Marques Milne; come Dama di Merito Carmo de Sequeira; e come Cappellano di Merito Don Edgar Correia Clara.
Sono stati promossi a Cavaliere Gran Croce di Giustizia il Segretario della Delegazione, l’Arch. Francisco Miguel de Castello Branco Lobo de Vasconcellos; a Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro il Dott. Álvaro Barba de Menezes; e a Cavaliere di Merito con Placca d’Argento il Dott. João Manuel Sacoto Pereira Neves.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Commissione per il Regno di Spagna, S.E. il Duca di Linares, Cavaliere Gran Croce di Giustizia; il Presidente della Real Commissione per il Brasile, S.E. Don Filipe Folque de Mendoça, Conte di Rio Grande, Balì Gran Croce di Giustizia; una rappresentanza della Delegazione dell’Estremadura della Commissione per il Regno di Spagna. In rappresentanza della Real Commissione per gli Stati Uniti d’America ha partecipato Edward Jeep, Cavaliere di Merito.
Inoltre, hanno presenziato dei rappresentanti dell’Assemblea Portoghese dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
La Basilica di Nostra Signora dei Martiri



La Basílica de Nossa Senhora dos Mártires è una delle più antiche e significative chiese di Lisbona. Situata nel quartiere storico del Chiado, lungo la celebre Rua Garrett, essa è strettamente legata alla riconquista Cristiana della città nel 1147 e conserva ancora oggi la memoria dei Crociati che combatterono accanto al Re Afonso I del Portogallo.
La parrocchia di Nostra Signora dei Martiri fu istituita immediatamente dopo la riconquista di Lisbona nel 1147. Secondo la tradizione, alcuni Crociati inglesi diretti in Terra Santa si unirono alle truppe di Afonso Henriques durante l’assedio della città, portando con sé un’immagine della Vergine Maria. Per custodire tale immagine e commemorare i combattenti caduti in difesa della Fede Cristiana fu edificata una cappella dedicata a Nostra Signora dei Martiri.
La tradizione attribuisce allo stesso Afonso Henriques la posa della prima pietra dell’edificio. Inoltre, la chiesa è ricordata come il luogo nel quale sarebbe stato celebrato uno dei primi battesimi della Lisbona riconquistata.
La chiesa medievale, successivamente ampliata in forme barocche, fu quasi completamente distrutta dal devastante terremoto che colpì Lisbona il 1° novembre 1755. Nell’ambito della grande ricostruzione pombalina della città, l’edificio venne ricostruito su progetto dell’architetto Reinaldo Manuel dos Santos e nuovamente consacrato nel marzo 1784.
L’attuale basilica costituisce uno degli esempi più significativi dell’architettura religiosa sviluppatasi durante la ricostruzione pombalina di Lisbona. Lo stile combina elementi tardo-barocchi e neoclassici, con una facciata sobria ed elegante che si integra armoniosamente nel tessuto urbano del Chiado.
All’interno si distinguono gli affreschi e le decorazioni pittoriche di Pedro Alexandrino de Carvalho, i raffinati retabli e le ornamentazioni dorate, nonché il monumentale organo costruito dal celebre organaro António Xavier Machado e Cerveira, considerato uno dei più importanti del Portogallo.
La chiesa gode del titolo di Basilica Minore, riconoscimento che ne attesta la particolare importanza storica, liturgica e pastorale nella vita ecclesiale in Portogallo. Essa rappresenta uno dei principali luoghi di culto mariano della capitale portoghese.
La dedicazione a Nostra Signora dei Martiri richiama il sacrificio dei combattenti Cristiani caduti durante la riconquista di Lisbona. Per questo motivo la basilica conserva una forte valenza storica e spirituale, costituendo una delle più eloquenti testimonianze del legame tra la nascita del Regno del Portogallo e la devozione mariana.
