La ricorrenza di San Nicola da Tolentino è una delle feste più significative della famiglia agostiniana, che lo annovera tra i suoi santi più illustri. Canonizzato nel 1446 da Papa Eugenio IV, fu il primo frate dell’Ordine di Sant’Agostino a essere elevato agli onori degli altari dopo la Grande Unione del 1256.
Come ogni anno, la festa di San Nicola da Tolentino viene celebrata con particolare solennità dalla comunità agostiniana e i fedeli della Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Maria Santissima Liberatrice, che si riuniranno per la celebrazione della Santa Messa e per il tradizionale rito dei panini benedetti.
«A Tolentino nelle Marche, San Nicola, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che, dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera, fu severo con se stesso, ma clemente con gli altri, e spesso imponeva a sé le penitenze altrui» (Martirologio Romano).
Nicola da Tolentino nacque nel 1245 a Sant’Angelo in Pontano, nelle Marche. Entrato giovanissimo nell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino, fu ordinato sacerdote nel 1269 e trascorse gli ultimi trent’anni della sua vita a Tolentino, dedicandosi alla predicazione, al ministero della riconciliazione, alla preghiera e alla carità verso i poveri e gli ammalati. Morì il 10 settembre 1305 e fu canonizzato da Papa Eugenio IV nel 1446.

La spiritualità di San Nicola da Tolentino fu caratterizzata da una particolare sollecitudine per le anime del Purgatorio, in favore delle quali offriva la celebrazione della Santa Messa, la preghiera e la penitenza. La Chiesa lo venera inoltre come protettore dei giovani, degli infermi e di quanti attraversano momenti di sofferenza.

Al termine della Celebrazione Eucaristica vengono distribuiti i panini benedetti di San Nicola, confezionati con farina di grano ed acqua, senza lievito, cotti al forno. I panini di San Nicola sono un segno sacramentale della Chiesa, come lo è per esempio l’acqua santa, ed operano grazie nella nostra vita in misura della fede nel Signore. Il gesto richiama i fedeli alla fiducia nella provvidenza divina e all’impegno a progredire nella Fede, nella speranza e nella carità verso Dio e verso i fratelli.
Prima di mangiare i panini benedetti si recita la preghiera che segue, per confidare nel Signore ed accettare la sua volontà di salvezza. La richiesta di grazie va unita all’impegno a progredire in un autentico cammino di fede, speranza e carità, verso Dio e i fratelli:
O Dio onnipotente e misericordioso, con fiducia a te rivolgiamo la nostra preghiera, interponendo l’intercessione di San Nicola, tuo servo fedele e nostro particolare protettore: soccorri con prontezza e benevolenza quanti invocano forza nella prova e conforto nel dolore.
O San Nicola, tu che durante la tua vita hai condiviso le sofferenze dei più bisognosi e ti sei prodigato nel consolare afflitti e malati, vieni in nostro aiuto: presenta al Padre buono e provvidente, la nostra richiesta di guarigione nel corpo e nell’anima, in modo che ci sia donata una nuova occasione di gratitudine per i benefici dispensati in virtù dei meriti infiniti di Gesù Cristo, nostro Salvatore. Amen.
Pater, Ave, Gloria.
Foto di copertina: Storie di San Nicola, particolare degli affreschi del Maestro di Tolentino (Pietro da Rimini?), 1325-28, Basilica di San Nicola, Cappellone, Tolentino.
