La Sezione Area Castelli Romani della Delegazione Roma e Città del Vaticano partecipa ad Ariccia alla celebrazione in onore di San Pio da Pietrelcina

Mercoledì 23 settembre 2026, memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina, una rappresentanza della Sezione dell’Area dei Castelli Romani della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato alla solenne Celebrazione Eucaristica nella Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo ad Ariccia. La Santa Messa, presieduta da S.E.R. Mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia e nella Serenissima Repubblica di San Marino, ha concluso una settimana di preghiera e venerazione della reliquia del santo cappuccino, giunta dalla Nunziatura Apostolica il 16 settembre e rimasta esposta alla venerazione dei fedeli fino al 23 settembre.

La reliquia, costituita da una benda intrisa di sangue che aveva coperto le stimmate di Padre Pio, ha richiamato fedeli e pellegrini alla contemplazione del mistero della Croce e alla testimonianza di un sacerdote che dedicò la propria vita alla riconciliazione dei penitenti, alla direzione spirituale e alla cura dei poveri e dei sofferenti. Nel corso del Sacro Rito, il Nunzio Apostolico ha amministrato il Sacramento della Confermazione a undici giovani.

Ha partecipato una rappresentanza della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, manifestando la comunione con la Chiesa locale e evidenziando il legame tra la spiritualità di San Pio e la vocazione dell’Ordine, vissuto attraverso la preghiera, la testimonianza Cristiana e il servizio al prossimo. La testimonianza di San Pio, radicata nella contemplazione di Cristo crocifisso e nella carità verso quanti soffrono, richiama i Confratelli e le Consorelle alla coerenza tra la professione della Fede e il servizio concreto ai fratelli bisognose.
Reliquia

San Pio da Pietrelcina

Il Martirologio Romano ricorda San Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, come sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini che, nel convento di San Giovanni Rotondo, si dedicò alla direzione spirituale dei fedeli e alla riconciliazione dei penitenti, prendendosi cura dei bisognosi e dei poveri, fino a concludere il proprio pellegrinaggio terreno «pienamente configurato a Cristo crocifisso».

Francesco Forgione, nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina in Provincia di Benevento, è divenuto Padre Pio, uno dei santi più amati del XX secolo. Cresciuto in una famiglia povera ma devota, già da bambino avvertì la vocazione religiosa. Entrato in convento a sedici anni, divenne sacerdote nel 1910 e, dopo un periodo di malattia, fu trasferito a San Giovanni Rotondo nel 1916. Qui iniziò una straordinaria missione di guarigione e confessione, trascorrendo molte ore al giorno nel suo confessionale. Nel 1918 ricevette le stimmate, i segni della passione di Cristo, che restarono sul suo corpo per 50 anni. Nonostante le sofferenze fisiche e le difficoltà causate da calunnie e accuse, Padre Pio rimase devoto alla sua missione.

Nel 1956 fondò la Casa Sollievo della Sofferenza, un ospedale di fama mondiale, e avviò i Gruppi di Preghiera, che si diffusero globalmente. La sua devozione alla Madonna fu centrale nella sua vita e nel suo ministero, e durante le difficoltà spirituali fu più volte guarito miracolosamente dalla Vergine.

Padre Pio morì il 23 settembre 1968, e le stimmate scomparvero dal suo corpo. La sua santità è celebrata da milioni di fedeli in tutto il mondo. Il suo testamento spirituale esortava tutti ad amare la Madonna e a recitare il Rosario.

Una settimana di preghiera
attorno alla reliquia di San Pio

La comunità di Ariccia il 16 settembre ha accolto la reliquia di San Pio da Pietrelcina nella Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo, in Piazza di Corte, di fronte a Palazzo Chigi. Progettata da Gian Lorenzo Bernini per volontà di Papa Alessandro VII, della famiglia Chigi, la chiesa costituisce uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio religioso e artistico dei Castelli Romani.

Fino al 23 settembre 2026, la presenza della benda che aveva coperto le stimmate del santo frate cappuccino ha offerto ai fedeli e ai pellegrini un’occasione di raccoglimento, preghiera e riflessione. La venerazione della reliquia ha accompagnato la comunità verso la celebrazione della memoria liturgica di San Pio, inserendosi nella vita spirituale della parrocchia e nella tradizione di devozione del territorio.

La Celebrazione Eucaristica
e la Confermazione di undici giovani

La solenne Santa Messa del 23 settembre, celebrata alla presenza della reliquia di San Pio da Pietrelcina, è stata presieduta dal Nunzio Apostolico in Italia e nella Serenissima Repubblica di San Marino S.E.R. Mons. Edgar Peña Parra. Hanno concelebrato S.E.R. Mons. Vincenzo Viva, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano; il Parroco Don Antonio Salimbeni, Cappellano di Merito; il Vicario episcopale per il laicato Don Jourdan Pinheiro e altri sacerdoti.

Alla Santa Messa ha preso parte una rappresentanza della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, guidata dal Referente per l’Area dei Castelli Romani Dott. Franco Iacobini, Cavaliere Jure Sanguinis con Placca d’Oro.

Erano presenti autorità civili e militari locali, tra cui il Sindaco di Ariccia Ing. Gianluca Staccoli e il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci, entrambi Cavalieri di Merito.

Nel corso della Celebrazione Eucaristica, il Nunzio Apostolico ha amministrato il Sacramento della Confermazione a undici giovani, chiamati a testimoniare la Fede nella vita quotidiana. Il loro cammino di iniziazione Cristiana ha trovato così un momento di particolare significato nella memoria di un santo che fece dell’unione con Cristo, della preghiera e del servizio ai fratelli il centro della propria esistenza.

La comunità riunita ha accompagnato i cresimandi con la preghiera, condividendo la gioia di questo passo nel loro cammino di Fede e l’impegno a vivere da discepoli e testimoni di Cristo Signore.

La Fede nasce dall’incontro con Cristo crocifisso

Nell’omelia, l’Arcivescovo Edgar Peña Parra ha esortato i fedeli a riscoprire il valore della testimonianza di San Pio da Pietrelcina e a vivere con autenticità il proprio cammino spirituale. La venerazione della reliquia è stata proposta come occasione per approfondire la conoscenza di un uomo umile, interamente dedito al servizio di Dio e del prossimo, che pose la Croce al centro della propria esistenza.

Il Nunzio Apostolico ha richiamato le difficoltà che possono segnare l’esperienza di Fede, soprattutto nelle prove della malattia, del lutto e della sofferenza. La preghiera e la meditazione, illuminate dall’esempio di San Pio, possono aiutare a rinnovare l’adesione a Cristo e a riconoscere nell’amore di Dio il fondamento della speranza cristiana.

La riflessione ha ricondotto al mistero di Cristo crocifisso e risorto: nella sua umiliazione, nella Passione e nella vittoria sulla morte si rivela la potenza salvifica di Dio. Il richiamo alla predicazione di San Paolo ai Corinzi ha evidenziato come la Croce, che può apparire motivo di scandalo o di stoltezza, sia per i credenti manifestazione della sapienza e della potenza di Dio.

In questa prospettiva, la vita di Padre Pio testimonia come la sofferenza, vissuta nell’unione con Cristo, possa diventare luogo di grazia, di carità e di accompagnamento spirituale. Il suo ministero ha guidato tanti fedeli alla conversione del cuore e alla fiducia nell’amore del Padre.

Al termine della Santa Messa, le autorità e i rappresentanti dell’Ordine Costantiniano si sono intrattenuti con il clero locale e i fedeli, in un clima di fraternità e condivisione.

La Collegiata

La Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo sorge in Piazza di Corte, di fronte a Palazzo Chigi, nel cuore storico di Ariccia. Progettata da Gian Lorenzo Bernini per volontà di Papa Alessandro VII, nato Fabio Chigi, appartiene al programma di rinnovamento architettonico e urbanistico promosso dalla famiglia Chigi dopo l’acquisizione del feudo nel 1661. La chiesa, gli edifici laterali e le fontane formano un complesso unitario, nel quale l’architettura religiosa si integra con lo spazio pubblico e con la residenza dei Chigi.

I lavori ebbero inizio nel 1662 e la consacrazione fu celebrata il 16 maggio 1665 dal Cardinale Flavio Chigi, alla presenza di Papa Alessandro VII. L’edificio riprende il modello del Pantheon romano, reinterpretato da Bernini in chiave Cristiana e mariana: la pianta circolare, il pronao e la cupola conferiscono alla Collegiata una particolare armonia, tanto da farla conoscere come un «Pantheon barocco».

All’interno, la decorazione della cupola, realizzata da Antonio Raggi, collaboratore di Bernini, presenta sedici angeli in stucco che sostengono ghirlande, sotto una successione di cassettoni esagonali progressivamente più piccoli verso l’alto. Nel catino absidale, l’affresco dell’Assunzione della Vergine, opera del Borgognone, raffigura Maria accompagnata dagli angeli nella gloria celeste, mentre gli Apostoli assistono all’evento. L’architettura e la decorazione concorrono così a esprimere la dedicazione mariana della chiesa.

La Collegiata costituisce una testimonianza dell’incontro tra arte e Fede che caratterizza il Barocco romano. In questo luogo, la celebrazione in onore di San Pio da Pietrelcina ha inserito la venerazione della sua reliquia nella storia religiosa della comunità, richiamando i fedeli alla preghiera e alla contemplazione del mistero di Cristo.

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