26.02.2022 – Giornate Mediche Costantiniane a Cataforio. Screening e Corso base di Primo Soccorso

Come abbiamo annunciato [QUI], una seconda Giornata di visite mediche costantiniane gratuite si è svolta sabato scorso, 26 febbraio 2022 nel Borgo San Salvatore frazione della città metropolitana di Reggio Calabria, replicata a grande richiesta dopo il successo della prima giornata del 4 dicembre 2021 [QUI], a solo scopo di garantire il diritto alla salute a tutti specie garantendo la dignità delle fasce più deboli.

L’iniziativa e stata promossa dalla Rappresentanza Calabria della Delegazione Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, unitamente alla Parrocchia del Santissimo Salvatore in Sant'Agata di Cataforio, alla Caritas Parrocchiale, all’Associazione Croce Costantiniana Calabria e dall’Associazione Ospedaliera Volontari (A.V.O.) di Reggio Calabria.

Alle ore 08.30 nella Chiesa parrocchiale si è tenuto un momento di preghiera con i Cavalieri e i Postulanti della Sacra Milizia, i medici ed i volontari partecipanti all’evento medico. Il parroco Don Giovanni Gattuso, Cappellano Costantiniano, dopo aver letto ha commentato l’inno alla carità di San Paolo Apostolo, in seguito gli organizzatori hanno ricevuto gli affettuosi saluti con i complimenti per la cristiana iniziativa da parte di Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano, Priore e Cappellano di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Dopo la preghiera è seguita l’opera di servizio dalle ore 09.00 sino alle ore 13.30 si sono effettuate numerose visite specialistiche negli ambulatori medici allestiti pressoi locali parrocchiali in via Addolorata e durante la giornata numerose persone hanno ricevuto gratuitamente screening specialistici.

Il Cav. Dr. Emanuele Scarlata.

Lo screening angiologico - ecocolordoppler è stato eseguito dal coordinatore scientifico delle Giornate Mediche Costantiniane, il Cav. Dr. Emanuele Scarlata, Dirigente dell’ambulatorio di medicina Interna ed Angiologia dell’Ospedale Morelli di Reggio Calabria.

L’esame pletismografico computerizzato degli arti inferiori per lo screening flebolinfologico è stato eseguito dal Dr. Francesco Romano.

Lo screening pneumologico era a cura del Dr. Dario Dieni, specialista in malattie dell’apparato respiratorio, pneumologo del G.O.M di Reggio Calabria.

Lo screening oncologico era a cura del Dr. Rocco Giannicola, specialista in oncologia dell’Ospedale Morelli.

Lo screening per sdr dolorose e croniche era a cura del Dr. Domenico Quattrone, responsabile della Struttura terapia del dolore dell’Ospedale Morelli.

Lo screening psicologico post-Covid è stato curato dalla Dott.ssa Dominella Mesiano, psicologa e psicoterapeuta dell’Ospedale Morelli, coadiuvata dalla Dott.ssa Rosamaria Lombardo, psicologa.

Lo screening psichiatrico era a cura del Dr. Pasquale Romeo, psichiatra e docente di psicologia dei processi cognitivi e emotivi all’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria.

Lo screening ortopedico-patologia artrosica era a cura del Dr. Carmelo Covani, specialista in ortopedia e traumatologia.

Lo screening pediatrico-neonatologico era a cura del Dr. Franco Zimmitti, coadiuvato dalla Dott.ssa Cecilia Rossi psicologa – psicomotricista dell’età evolutiva.

Lo screening cardiologico era a cura della Dott.ssa Claudia Postorino, specialista in cardiologia.

Lo screening audiologico era a cura del Dr. Antonio Caridi, audioprotesista-audiometrista.

L’accoglienza è stata curata dalla segreteria parrocchiale e dalla Caritas parrocchiale e con la collaborazione della Dott.ssa Caterina Romeo, coordinatrice infermieristica, di Emanuele Giacobbe Fiorenza, O.S.S. e i volontari A.V.O coadiuvati dalla Presidente provinciale Dott.ssa Roberta Zehnder.

Tantissima l’affluenza da parte della gente che si è rivolta ai medici: oltre 160 persone provenienti non solo dalla Vallata del S. Agata ma anche dalla città e provincia.

Non solo l’assistenza sanitaria ma anche quella spirituale. Le persone hanno avuto la possibilità di accostarsi al sacramento della confessione e di ricevere la direzione spirituale curata dal parroco Don Giovanni Gattuso.

Nell’arco della mattinata molti medici hanno fatto visita ai diversi ambulatori specialistici allestiti per l’occasione, complimentandosi oltre con i colleghi anche con il parroco e i volontari della parrocchia per l’ottima organizzazione dell’evento. I complimenti e la gratitudine non sono mancati neanche dalla gente e dalla comunità parrocchiale che ha risposto positivamente in una gara di solidarietà.

Il parroco Don Giovanni Gattuso afferma: “Nel prendersi cura delle persone ammalate e sofferenti ritroviamo il senso della nostra vita e dalla vocazione umana. I gesti di dono gratuito come quelli del buon samaritano del Vangelo, sono la via più credibile di evangelizzazione. Santa Madre Teresa di Calcutta per citare una Santa dei giorni nostri a servizio degli ultimi, ci aiuta a capire che l’unico criterio di azione dev’essere l’amore gratuito verso tutti senza distinzione di lingua, cultura, etnia o religione. Il suo esempio continua a guidarci nell’aprire orizzonti di gioia e di speranza per l’umanità bisognosa di comprensione e di tenerezza, soprattutto per quanti soffrono. In questo mese di febbraio la Chiesa ci ha portato a riflettere sul grande valore della vita come dono di Dio da custodire, proteggere e salvaguardare. Dopo la celebrazione della 44° Giornata della vita di domenica 6 febbraio la 30° giornata Mondiale del malato dell’11 febbraio, abbiamo voluto continuare a sensibilizzare non solo il popolo di Dio ma anche le istituzioni sanitarie cattoliche e la società civile all’attenzione verso i malati e verso quanti se ne prendono cura. Un gesto di generosità e carità per promuovere la salute delle persone, al quale hanno aderito diversi soggetti promotori. È stata una giornata speciale che si rinnovata con i medici dell’Ospedale Morelli-G.O.M. di Reggio Calabria e professionisti del settore privato che hanno effettuato consulti gratuiti a favore delle persone più bisognose. La chiesa, sull’esempio di Cristo, nel corso dei secoli, ha fortemente avvertito il servizio ai malati come parte integrante della sua missione, chiamata e mandata a servire l’uomo, lo incontra in modo particolare nella via del dolore e questa è una delle vie più importanti”.

A tal proposito, il coordinatore scientifico dell’evento, il Cav. Emanuele Scarlata ha ricordato alle Dame, ai Cavalieri e Postulanti i principi fondanti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, tra cui anche le opere di carità cristiana. Infatti, in ossequio a ciò, si è creato spontaneamente una forma di “rete sanitaria solidale“, composto di medici, infermieri, O.S.S. e volontari vicini all’Ordine Costantiniano, per visite specialistiche gratuite in un determinato territorio.

A testimonianza di ciò, le Giornate Mediche Costantiniane nascono da una sinergia tra la Parrocchia e la Delegazione Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio maturata durante la pandemia. Grazie a questo, qualificati professionisti del campo medico si sono prestati ad operare gratuitamente e si sono messi a disposizione di tutti coloro che si erano trovano in situazione di particolare vulnerabilità, attuando un opera per diffondere concretamente un nuovo approccio sanitario non solo efficace e funzionale e contestualmente solidale ai principi cristiani in tempo di pandemia non si lasci indietro nessuno.

Contemporaneamente, nella chiesa parrocchiale si è svolto il corso gratuito di base di primo soccorso con uso del defibrillatore (BLSD) adulto-pediatrico-neonatale secondo le linee guida Ilcor- AHA 2015, a cura del responsabile della formazione continua dell’ASP 5, il Dr. Giovanni Calogero coadiuvato dal Dr. Antonio Filippone. Il corso ha visto la partecipazione di 53 persone, tra cui molti giovani. Al termine del corso, ai sensi di legge, è stato rilasciato l’attestato di partecipazione.

Alle ore 13.30, terminate le visite specialistiche, è seguito un momento conviviale organizzato dalla Parrocchia.

Poi, Prof. Orlando Sorgonà e Arch. Valeria Varà, due studiosi e ricercatori storici, hanno ragguagliato i medici e volontari circa sulle notizie storiche e religiose della antica città del S. Agata. La loro interessante dissertazione ha contribuito con il valore aggiunto di un lodevole apporto storico.

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